Pontederia cordata alba

Pontederia cordata alba

La Pontederia cordata alba (Pontederia cordata L. var alba) è una specie erbacea appartenente alla famiglia delle Pontederiaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al:
Dominio Eukaryota,
Regno Plantae,
Divisione Magnoliophyta,
Classe Liliopsida,
Ordine Commelinales,
Famiglia Pontederiaceae,
Genere Pontederia,
Specie P. cordata.
Varietà P. c. alba.

Etimologia –
Il termine Pontederia del genere è stato dedicato al medico e botanico vicentino Giulio Pontedera (1688-1757) che insegnò all’Università di Padova e divenne prefetto dell’Orto botanico.
L’epiteto specifico cordata significa a forma di cuore, cuoriforme, da cor, cordis cuore: riferito alle foglie.
Il nome alba della varietà viene da albus, bianco, riferito ai fiori.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
La Pontederia cordata è una pianta acquatica monocotiledone originaria del continente americano in un territorio molto vasto che va dal Canada orientale al sud dell’Argentina.
Il suo habitat originario è quello delle zone umide, compresi i margini di stagni e laghi, che vanno dalle aree umidi meridionali fino ai fiumi settentrionali delle Everglades della Louisiana.

Descrizione –
La Pontederia cordata alba è una pianta di un colore verde brillante, verde giada, con un’altezza sopra il livello dell’acqua di circa 90 cm.
Il fogliame è a forma di cuore e le spighe sono grandi e con fiori variabili dal blu al violetto.
I fiori sono di colore bianco e sono molto ricercati dagli insetti pronubi e da libellule.
Il periodo di fioritura va da giugno a settembre.
Quando la pianta inizia a produrre semi, il fusto che sostiene l’infiorescenza si piega per sommergere i frutti e i semi.

Coltivazione –
La Pontederia cordata alba è una pianta che per produrre una abbondante fioritura predilige i luoghi luminosi e soleggiati per molte ore del giorno. Se esposta a mezz’ombra o all’ombra totale la pianta produce foglie a discapito dei fiori. Non teme il freddo e resiste anche al gelo a patto che il rizoma non venga a contatto diretto con il ghiaccio e sia coperto da circa 15 cm terreno fangoso. Sopravvive a temperature rigide comprese tra -14 e -9° C.
Predilige luoghi con presenza di acqua su terreni di varia natura, motivo per cui va coltivata in acqua o lungo i bordi di laghetti in un substrato molto umido, paludoso e a pH leggermente acido. Le piante vanno piantate in larghi contenitori riempiti con terriccio universale mescolato a sabbia, che vanno sprofondati in un laghetto non troppo profondo. Il terreno ottimale deve essere ricco, torboso e sabbioso. Soffre in acqua eccessivamente calcaree e in quelle salmastre. Si coltiva anche in vaso e nei giardini con terreno umido e ricco di nutrienti.
La pianta si riproduce per seme in autunno e per via agamica o vegetativa viene propagata per divisione dei cespi in primavera.
Le piante si mettono a dimora ad una profondità di 40 cm in modo da tenere la radice o rizoma completamente sommersa dall’acqua. Nelle regioni in cui l’acqua tende a ghiacciare, le piante vanno impiantate con tutto il contenitore in modo da poterle agevolmente spostare in serra fredda durante l’inverno.

Usi e Tradizioni –
La Pontederia cordata alba è una pianta palustre identica alla Pontederia cordata ma, a differenza di questa, i suoi fiori sono di colore bianco.
Questa pianta si adatta a qualunque laghetto, dai mini-pond ai grandi laghi, in base alle dimensioni del vaso. Inoltre è anche molto utile per la fitodepurazione dell’acqua di laghetti e biopiscine.
Le libellule la usano per deporre le uova, nonché per accovacciarsi. Le larve usano gli steli per uscire dall’acqua.
Le sue foglie, che sembrano quasi tropicali, forniscono cibo e riparo a molti animali.
I semi sono commestibili, così come i giovani gambi dopo la cottura.

Modalità di Preparazione –
La Pontederia cordata alba è una pianta che si utilizza soprattutto a scopo ornamentale o per impianti di fitodepurazione; tuttavia sia i semi che i giovani gambi possono essere consumati dopo cottura.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.

Acquisto suggerito




Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *