Carragenina

Carragenina

La carragenina o carraghenina è un prodotto derivato dalla località di Carragheen in Irlanda.
La carragenina è una sostanza con proprietà addensanti che si estrae da alcune alghe rosse che vivono nelle acque dell’Atlantico settentrionale (Chondrus crispus e Gigartina mamitiosa, dette anche carragheen, muschio d’Irlanda o lichene marino).
La carragenina fu introdotta su scala industriale negli anni trenta del Novecento, ma era usata già in Cina nel 600 a.C. e in Irlanda nel 400 d.C. Oggi, il più grande produttore di carragenina sono le Filippine, la cui produzione copre l’80% del consumo mondiale.
Oggi la carragenina viene usata come gelatina di largo uso alimentare, medicinale ed industriale (utilizzata per chiarificare miele, birra, per la fabbricazione della carta, di appretti ed altro ancora) soprattutto in Irlanda ed in Gran Bretagna. Questa gelatina si ottiene dalla bollitura delle due alghe rosse suddette.
La carragenina è costituita essenzialmente da sali di calcio, di potassio, di sodio e di magnesio di esteri solforici dei polisaccaridi che, per idrolisi, danno galattosio e 3,6-anidrogalattosio. La carragenina non deve essere idrolizzata o altrimenti degradata chimicamente. Si presenta sotto forma di polvere di consistenza da grossolana a fine, di colore da giallastro ad incolore e praticamente inodore.
La carragenina contiene delle molecole che potrebbero ridurre la produzione delle secrezioni gastriche e intestinali. Inoltre sembra che possa aiutare a ridurre dolori e gonfiori associati all’infiammazione. Infine, potrebbe esercitare un effetto lassativo.
Sulla base di supposizioni di questo tipo la carragenina viene proposta nel trattamento di disturbi come la tosse, la bronchite, la tubercolosi, l’ulcera peptica e problemi intestinali, in particolare contro la costipazione.

Inoltre è un ingrediente di diversi prodotti per la perdita di peso.
Ricordiamo però che non risultano ancora prove scientifiche sufficienti a certificare l’efficacia dell’uso della carragenina come rimedio in nessuno di questi casi. Inoltre si ricorda che l’assunzione di carragenina potrebbe interferire con quella dei farmaci antipertensivi, degli antidiabetici orali, degli anticoagulanti e degli antiaggreganti.
Tra l’altro, in alcuni studi condotti sui topi, alcuni autori hanno trovato che la carragenina anche in dosi elevate non provoca l’insorgere dei tumori; in casi limitati può contribuire alla loro crescita, ma solo in presenza di elevate dosi di altri composti azotati.
Sulle etichette degli alimenti, in cui è utilizzata anche come gelificante, è indicata con la sigla E407. Anche i medicinali possono contenerla in quanto stabilizzante e addensate. Inoltre può essere presente all’interno dei dentifrici e, a volte, viene applicata direttamente sulla pelle per alleviare particolari fastidi.
Questa sostanza trova largo impiego come gelificante del budino e della gelatina delle torte e crostate, viene venduta persino pura in bustine con molti nomi commerciali.
Negli Stati Uniti la FDA autorizza l’uso della carragenina come additivo alimentare e la considera sicura per le quantità normalmente utilizzate nell’impiego come emulsionante, stabilizzante o addensante. La FDA ha inoltre controllato la sicurezza della carragenina nelle formulazioni per infanti.

Avvertenza: le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico.

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