Commiphora gileadensis

Commiphora gileadensis

Il balsamo arabo (Commiphora gileadensis (L.) C.Chr) è una specie arbustiva o di piccolo albero appartenente alla famiglia delle Burseraceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Plantae, Divisione Magnoliophyta, Classe Magnoliopsida, Ordine Sapindales, Famiglia Burseraceae, Genere Commiphora e quindi alla Specie C. gileadensis.
Sono sinonimi i termini:
– Amyris gileadensis L.;
– Amyris opobalsamum L.;
– Balsamea gileadensis (L.) Oken;
– Balsamea meccanensis Gled.;
– Balsamea opobalsamum Baill.;
– Balsamodendrum ehrenbergianum O. Berg;
– Balsamodendrum gileadense (L.) Kunth ex DC.;
– Balsamodendrum opobalsamum (L.) Kunth ex DC.;
– Balsamus libanotus Stackh.;
– Balsamus meccanensis Stackh.;
– Balsamus theophrasti Stackh.;
– Commiphora opobalsamum (L.) Engl..

Etimologia –
Il termine Commiphora proviene dal greco κόμμι cómmi gomma, resina e da φορέω phoréo portare: che produce resina.
L’epiteto specifico gileadensis viene da Gilead o Galaad ora Jalʻād, regione dell’antica Palestina che ora appartiene alla Giordania.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
La Commiphora gileadensis è una pianta che cresce allo stato spontaneo in un areale che comprende l’Africa tropicale nord-orientale: Egitto, Sudan, Eritrea, Gibuti, Etiopia, Somalia, Kenya; estendendosi in Arabia.
Il suo habitat è quello dei boschi di acacia, nelle boscaglie e nel semideserto; su colline calcaree, dune di sabbia, terreno sabbioso da rosso a grigio sovrastante calcare e complessi seminterrati o creste rocciose calcaree, vecchie colate laviche, savana collinare secca; ad altitudini fino a 1.300 metri.

Descrizione –
La Commiphora gileadensis è una pianta che, a seconda di dove cresce, può variare di dimensioni, da un arbusto a foglia piccola a un albero a foglia larga di solito fino a 4 m di altezza.
È una pianta raramente spinosa di cui si distacca la corteccia o si sfalda quando viene tagliata ed emana una resina dall’odore gradevole.
Le foglie pennate, con 3-5 foglioline, si alternano su brevi germogli laterali condensati. Le foglioline sono oblunghe, di 5-40 mm di lunghezza x 3-35 mm di diametro con punte acute e sono leggermente pelose.
I fiori sono di colore rosso, sub-sessili e la pianta ne ha 1-5 su brevi germogli laterali condensati tra le foglie.
I frutti sono di colore rosso opaco e contrassegnati da quattro strisce bianche longitudinali; hanno un seme e si dividono in 2-4 valve.

Coltivazione –
Il balsamo arabo è una pianta delle zone più aride dei tropici, dove si trova ad altitudini dal vicino livello del mare a oltre 1.300 metri.
L’albero viene raccolto in natura per la sua resina gommosa. Ha una lunga storia di coltivazione, con testimonianze della sua coltivazione nella zona del Mar Morto che risalgono al tempo del re Salomone; attualmente è poco coltivato.
La propagazione avviene per seme.

Usi e Tradizioni –
La Commiphora gileadensis era rinomata per il profumo costoso che si produceva da essa, nonché per le proprietà medicinali eccezionali attribuite alla sua linfa, al legno, alla corteccia e ai semi (vedi balsamo di Galaad ). Questa pianta è riconoscibile immediatamente per il suo gradevole odore emesso quando un ramoscello viene spezzato o una foglia schiacciata.
La corteccia dell’albero di balsamo viene tagliata per far fuoriuscire la linfa. Questo si indurisce presto e ha un odore dolce che evapora rapidamente. La gomma resinosa indurita viene masticata, si dice che abbia il sapore di un limone o di resina di pino, e viene anche bruciata come incenso.
La resina gommosa ottenuta dagli steli è astringente, emolliente, diaforetica, gastrica e vulnerabile.
Viene utilizzata nel trattamento diuretico degli organi genito-urinari.
La gomma viene applicata esternamente per pulire e curare ferite, ulcere gravi, piaghe, ecc..
Il frutto è carminativo, espettorante e stimolante.
L’olio essenziale contiene una sostanza amara.

Modalità di Preparazione –
Dalle ferite o incisioni di questa pianta si ottiene una gomma resinosa, di colore da marrone a rossastra, chiamata “Balsam of Gilead”; questa gomma si può ottenere anche bollendo il legno o le foglie.
Questo balsamo viene usato, oltre che per scopi medicinali anche nella produzione di incensi e nella profumeria.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.

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