Collinsonia canadensis

Collinsonia canadensis

La Radice di pietra (Collinsonia canadensis L.) è una specie erbacea appartenente alla famiglia delle Lamiaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Plantae, Sottoregno Tracheobionta, Superdivisione Spermatophyta, Divisione Magnoliophyta, Classe Magnoliopsida, Sottoclasse Asteridae, Ordine Lamiales, Famiglia Lamiaceae e quindi al Genere Collinsonia ed alla Specie C. canadensis

Etimologia –
Il termine Collinsonia del genere è stato dedicato da Linneo a Peter Collinson (1694-1768), commerciante inglese che, gestì con il fratello James Collinson un commercio con le colonie americane e creò un giardino dove coltivò piante esotiche.
L’epiteto specifico canadensis è in riferimento al Canada, ma usato talvolta per indicare l’America Settentrionale.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
La Collinsonia canadensis è una pianta originaria del Nord America orientale, principalmente di un areale a est del fiume Mississippi, dove è diffusa, e la si ritrova fino a nord nel Quebec e a sud fino alla Florida.
Questa pianta è più rara nell’Illinois centro-orientale e nell’Illinois meridionale mentre nel resto dello stato è assente.
Il suo habitat naturale sono le foreste mesiche ricche di sostanze nutritive, il più delle volte in aree rocciose e calcaree. Questa pianta tende a manifestarsi nei boschi di quercia-noce e faggio-acero, specialmente nelle aree in cui il substrato di arenaria non è lontano dalla superficie del terreno.

Descrizione –
La Collinsonia canadensis è una pianta erbacea perenne alta fino due metri d’altezza.
L’apparato radicale è costituito da rizomi legnosi duri con radici fibrose grossolane. Questa pianta forma spesso colonie clonali dai suoi rizomi.
Il fusto centrale è di colore verde chiaro, a 4 angoli smussati con canali poco profondi lungo i lati e solitamente non ramificato; è glabro o moderatamente pubescente.
Le foglie sono a coppie opposte lungo l’intera lunghezza dello stelo. Le foglie sono lunghe 5-15 cm e larghe 4-20 cm, di solito di forma ovale e grossolanamente seghettate-crenate lungo i margini. Le punte delle foglie sono generalmente acute, mentre le basi delle foglie sono a forma di cuneo arrotondate. La superficie fogliare superiore è di colore da verde medio a scuro e da glabra a pubescente scarsamente corta, mentre la superficie fogliare inferiore è di colore verde grigiastro chiaro, da glabre a scarsamente pubescente e ghiandolare-punteggiata (che appare come punti scintillanti in piena luce).
I piccioli sono stretti e lunghi 1,3 – 5 cm, di colore verde chiaro e da glabri a moderatamente pubescenti; a volte le foglie più alte sono sessili o quasi.
Il fusto centrale di questa pianta termina in un racemo a forma di punta o in pannocchia piramidale di fiori (a seconda della robustezza delle singole piante).
Le singole pannocchie sono lunghe fino a 20 cm e larghe 15 cm, costituite da un gambo centrale e diversi rami laterali che diventano progressivamente più corti verso l’alto.
I singoli fiori sono lunghi circa 8–13 mm e sono costituiti da un calice verde a forma di campana tubolare corta con 5 denti, una corolla tubolare a due labbra che è prevalentemente color crema o giallo, 2 stami fertili persistenti e un ovario dallo stile snello anch’esso persistente.
Il calice è minutamente pubescente e ghiandolare-puntato; ha 2 denti inferiori lineari-lanceolati e 3 denti superiori lineari-deltati; i denti inferiori sono più lunghi dei denti superiori. Il calice ha anche 10 creste longitudinali strette che sono di colore verde scuro. La corolla ha una base tubolare stretta, ma diventa più larga e più a forma di tromba verso la bocca con 5 lobi allargati (2 lobi superiori , 2 lobi laterali e 1 lobo inferiore di dimensioni maggiori).
I lobi superiore e laterale sono di forma ovale o ovale-deltata, mentre il lobo inferiore è a forma di violino,per lo più bianco, e fortemente frangiato lungo il labbro esterno. A volte ci sono strisce o barre rossastre lungo i lobi superiore e medio della corolla, mentre verso la base del lobo inferiore possono comparire macchie o strisce di rosso sbiadito. La gola della corolla è un po’ più larga che alta, dove c’è una chiazza di peli sottili bianchi.
I filamenti degli stami sono di colore bianco-giallo chiaro o giallo verdolino chiaro, mentre le antere fertili sono bianche o giallo chiaro. Lo stilo è snello e di colore rosso scuro e solitamente piegato verso uno degli stami.
Il periodo di fioritura (della durata di circa 3-4 settimane) avviene dalla metà dell’estate all’inizio dell’autunno.
Successivamente, dopo la fecondazione dei fiori, si formano delle piccole noccioline (0-2 noccioline per fiore) che si sviluppano all’interno dei calici ingrossati. Le singole noccioline misurano circa 1,5 mm e sono di forma globoide un po’ appiattita e dicolore marrone scuro.

Coltivazione –
La Collinsonia canadensis preferisce un substrato costituto da una torba sabbiosa e umida ma è facilmente coltivabile nei normali terreni da giardino purché non siano asciutti. Cresce bene in ombra parziale.
La pianta può essere propagata per seme, sia a fine autunno che in primavera, anche se, potrebbe essere più lento il suo germogliamento.
Il trapianto va fatto, preferibilmente, in primavera o all’inizio dell’estate del secondo anno.

Usi e Tradizioni –
Sia i fiori che le foglie di questa pianta hanno un profumo di limone o citronella.
Tutta la pianta, ma soprattutto la radice fresca, è alterativa, antispasmodica, diaforetica, diuretica, sedativa, tonica, vasodilatatrice e vulneraria.
Dalle radici si ricava un tè fortemente diuretico che è prezioso nel trattamento di tutti i disturbi del sistema urinario e del retto e viene utilizzato nel trattamento di emorroidi, indigestione, diarrea, disturbi renali, ecc..
Si è dimostrata efficace nel trattamento della sindrome dell’intestino irritabile, della colite mucosa e delle vene varicose.
La radice è usata raramente da sola, ma è contenuta in rimedi con altre erbe, specialmente Aphanes arvensis, Eupatorium purpureum e Hydrangea arborescens.
Le radici contengono più di 13.000 parti per milione di acido rosmarinico, lo stesso antiossidante che si trova nel rosmarino. Le foglie fresche sono fortemente emetiche.
La Collinsonia canadensis era usata dai nativi americani per trattare una varietà di disturbi. Tuttavia, i coloni europeo-americani in Nord America non usavano spesso questa specie dopo averla inizialmente scoperta; il suo uso è ripreso dopo la metà del 1800 quando ha riguadagnato popolarità come erba medicinale.
Per quanto riguarda le precauzione nell’uso di questa pianta si sottolinea che dosi minime di foglie fresche possono provocare il vomito, sebbene la radice sia ben tollerata dall’organismo. Inoltre si può verificare un possibile aumento della pressione sanguigna.

Modalità di Preparazione –
Le foglie della Collinsonia canadensis possono essere infuse nel tè e il gambo sotterraneo era usato un tempo come diuretico, tonico e astringente.
Un impiastro di foglie o radici viene, inoltre, applicato su ustioni, contusioni, piaghe, distorsioni, ecc..

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Useful Tropical Plants Database.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.

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