Come si propaga l’Anona

Come si propaga l’Anona

L’Anona o cirimoia (Annona cherimola Mill.) è una pianta della famiglia delle Annonaceae, originaria degli altipiani andini di Perù, Ecuador, Colombia e Bolivia, diffusa anche in Cile, California, Florida, Africa del sud e in vari paesi del Mediterraneo.
Il frutto dell’anona ha la caratteristica di essere attaccato all’albero con un tratto di ramo, non un semplice peduncolo. Contiene, inoltre, un elevato numero di semi e nel mediterraneo matura in autunno.
Ha un sapore sub-acido e delicato, a volte descritto come una miscela tra ananas, mango e fragola.
In questo contributo vedremo, nel dettaglio, come si propaga l’annona partendo dalla disponibilità di qualche pianta, mentre per la tecnica di coltivazione completa si rimanda alla seguente scheda.
L’Anona si riproduce molto facilmente sia tramite semina che per innesto.

Propagazione per seme –
I semi hanno un’ottima longevità e se tenuti in un luogo fresco ed asciutto possono germinare anche dopo svariati anni.
Per quanto riguarda l’operazione di semina bisogna posizionare i semi in un vaso contenente del buon terriccio, posizionarlo in una zona luminosa, ma non la sole diretto, avendo cura di tenere umida la terra.
In genere ad una temperatura media di 20 °C le prime foglioline inizieranno a spuntare nel giro di tre settimane e la percentuale di germogliamento è abbastanza elevata.
La cosa interessante dell’Anona è che, al contrario di molte altre piante da frutto, la messa a frutto di questa specie è precoce e già dopo 3-4 anni potreste avere la prima fioritura e dopo un altro paio la prima fruttificazione.

Ovviamente la riproduzione da seme non garantisce le caratteristiche della pianta madre.
Per avere caratteristiche identiche della pianta madre bisogna propagare per via vegetativa.
Il metodo di moltiplicazione per via vegetativa più diffuso è senza dubbio l’innesto, che solitamente viene effettuato su semenzali di A. cherimola, sebbene in zone tropicali si usi anche l’Annona reticulata come portainnesto.

Propagazione per innesto –
Nel mondo esistono innumerevoli varietà di A. cherimola, ciò nonostante in Italia ne sono reperibili poche. La cultivar più diffusa è senza dubbio la Fino de Jete, di origine spagnola, che si caratterizza per la produzione costante ed abbondante, ma anche per i frutti grossi e di ottimo sapore; inoltre è autofertile, il che non rende strettamente indispensabile l’impollinazione manuale. Altre varietà son la El Bumpo, con frutti dalla buccia sottile e commestibile, ma poco adatti ad esser trasportati, la White, di origine californiana, di buon sapore ma poco produttiva e la Campas, diffusa nel Sud della Calabria.
Nella riproduzione dell’Annona per innesto si parte da una piantina innestata sul soggetto a seme della stessa specie; la forma di innesto più usuale è l’innesto a spacco inglese, oppure l’innesto a marza.
A completamento di questo articolo si ricorda che a maturazione un buon frutto di Anona pesa dai 200 ai 400 grammi, ma in alcuni casi può raggiungere il chilogrammo.
La produzione all’ettaro può raggiungere i 150 quintali. La raccolta deve essere fatta prima della maturazione fisiologica, quando l’epicarpo schiarisce. Dopo la raccolta i frutti maturano velocemente (3-4 giorni) e messi in ambienti refrigerati arrestano irreversibilmente il processo di maturazione.
Oltre che per il consumo fresco, i frutti possono essere impiegati per la produzione di gelati o di un buon distillato.

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