Dysphania botrys

Dysphania botrys

Il Farinello botri o Chenopodio botri (Disfania botrys (L ) Mosyakin e Clemants) è una specie erbacea appartenente alla famiglia delle Chenopodiaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Plantae, Divisione Magnoliophyta, Classe Magnoliopsida, Ordine Caryophyllales, Famiglia Chenopodiaceae e quindi al Genere Disfania ed alla Specie D. botrys.
È basionimo il termine:
Chenopodium botrys L.;
sono sinonimi i termini:
– Ambrina botrys (L.) Moq.;
– Atriplex botrys (L.) Crantz;
– Botrydium botrys (L.) Small;
– Neobotrydium botrys (L.) Moldenke;
– Roubieva botrys (L.) Fuss;
– Teloxys botrys (L.) W.A. Weber;
– Vulvaria botrys (L.) Bubani.

Etimologia –
Il termine Dysphania proviene dal greco δυσφανες dysphanes indistinto, poco evidente (dal prefisso avversativo δυσ- dys- e da φανερός phaneros visibile, vistoso): per i fiori poco evidenti, racchiusi nel ricettacolo.
L’epiteto specifico botrys proviene dal greco βότρυς bόtrys grappolo: solitamente riferito alle infiorescenze riunite in folti grappoli.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
Il Farinello botri è una pianta originaria della regione mediterranea e con vasta distribuzione eurasiatica, oggi divenuta subcosmopolita, recentemente segregata dal genere Chenopodium.
In Italia è presente in tutte le regioni (segnalata dubitativamente per le Marche).
Il suo habitat è quello degli incolti, nelle discariche, sulle macerie, a volte lungo le strade, al di sotto della fascia montana superiore.
In America settentrionale orientale lo si ritrova sui cumuli di rifiuti, bordi stradali e suolo disturbato; in Tibet nelle valli, terrazze fluviali, intorno alle case e ai bordi delle strade.

Descrizione –
La Disfania botrys è una pianta erbacea a crescita annuale che può crescere fino a 0,6 m.
Fiorisce nel periodo da Periodo di fioritura: giugno-settembre ed anche ottobre, in funzione dell’areale. La specie è ermafrodita (ha organi sia maschili che femminili) ed è impollinata dal vento.
I semi maturano da agosto a ottobre.
I frutti sono degli acheni (utrticoli) subglobosi, con margine acuto, pericarpo aderente al seme, membranaceo, papilloso. Semi orizzontali, subglobosi, di 0,5-0,8 x 0,5-0,7 mm, lisci, con margine ottuso e leggermente carenato, nerastri.

Coltivazione –
Il Farinello botri è una pianta facilmente coltivabile, coltivata come annuale, che riesce nella maggior parte dei terreni purché non siano ombreggiati.
Predilige terreni moderatamente fertili e la coltivazione di questa pianta viene effettuata per le sue foglie commestibili.
Può essere raccolto solo 31 giorni dopo la semina.

Usi e Tradizioni –
I fiori essiccati di questa pianta sono aromatici e ornamentali, inoltre le foglie emanano un gradevole odore aromatico quando vengono maneggiate.
Tutta la pianta ha un profumo forte, che ricorda i dadi da brodo, e può essere utilizzata come condimento in cucina.
Le foglie e i semi di tutti i membri di questo genere sono più o meno commestibili. Tuttavia, molte delle specie di questo genere contengono saponine, anche se di solito in quantità troppo piccole per causare danni. Sebbene tossiche, le saponine sono scarsamente assorbite dal corpo e la maggior parte passa direttamente attraverso senza problemi. Inoltre sono anche scomposti in larga misura durante il processo di cottura. Le saponine si trovano in molti alimenti, come alcuni fagioli. Le saponine sono molto più tossiche per alcune creature, come i pesci, e le tribù di cacciatori ne hanno tradizionalmente collocate grandi quantità in ruscelli, laghi, ecc., per intontire o uccidere i pesci.
Questa pianta contiene anche acido ossalico, che in grandi quantità può trattenere alcuni dei nutrienti nel cibo.
Tuttavia è una verdura molto nutriente se consumata in quantità ragionevoli.
Inoltre la cottura delle piante ridurrà il loro contenuto di acido ossalico. Le persone con tendenza a reumatismi, artrite, gotta, calcoli renali o iperacidità dovrebbero prestare particolare attenzione se introducono questa pianta nella loro dieta poiché può aggravare la loro condizione.
Le foglie crude vanno mangiate solo in piccole quantità.
I semi possono essere macinati e usati con la farina per fare il pane, ecc.
Il seme è piccolo e poco pratico, va messo a bagno in acqua per una notte e sciacquato accuratamente prima di essere utilizzato per rimuovere eventuali saponine.
Le foglie vengono anche utilizzate come sostitutive del tè.
Dal punto di vista medicinale la Disfania botrys è una pianta antiasmatica. Viene anche utilizzata nel trattamento del catarro. La pianta è stata utilizzata come antielmintico in sostituzione di Chenopodium ambrosioides . Contiene lo 0,04% di olio essenziale.
Dalla pianta si può ricavare un colorante verde-oro; inoltre la pianta essiccata è un repellente per le tarme.
Per via del suo profumo, inoltre, vengono utilizzate le spighe aromatiche e ornamentali e l’intera pianta essendo molto aromatica viene usata come profumo in cuscini, borse, ceste, ecc..

Modalità di Preparazione –
Di questa pianta si possono consumare sia i semi che le foglie, sia cotte che crude; tuttavia si consiglia di mangiarle cotte per eliminare buona parte delle sostanze, come ossalati e saponine che ne renderebbero problematica la digestione e l’assimilabilità per persone con alcune patologie.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.

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