Castilla elastica

Castilla elastica

L’albero della gomma di Panama o Caucho (Castilla elastica Cerv.) è una specie arborea appartenente alla famiglia delle Moraceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Plantae, Divisione Magnoliophyta, Classe Magnoliopsida, Sottoclasse Hamamelidae, Ordine Urticales, Famiglia Moraceae e quindi al Genere Castilla ed alla Specie C. elastica.
All’interno di questa specie sono riconosciute due sottospecie:
– Castilla elastica ssp. costaricana (Liebm.) CCBerg;
– Castilla elastica ssp. Elastica.
Sono sinonimi i termini:
– Castilla elastica var. liga J.Poiss.;
– Castilla guatemalensis Pittier;
– Castilla gummifera (Bertol.) Standl.;
– Castilla lactiflua OF Cook;
– Castilla markhamiana Markham;
– Castilla nicoyensis OF Cook;
– Ficus gummifera Bertol.;
– Urostigma gummiferum Miq..

Etimologia –
Il termine Castilla è incerto, dovrebbe provenire dal latino castellum, diminutivo a sua volta del termine castrum, fortificazione dell’Iberia romana.
L’epiteto sepcifico elastica è un termine introdotto dal botanico e chirurgo scozzese William Roxburgh (1751–1815) nell’opera Hortus bengalensis (1814) per indicare le proprietà della gomma naturale, estratto della Hevea brasiliensis, pianta chiamata anche ‘albero del caucciù’, ed utilizzato per altre specie.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
La Castilla elastica è un albero originario delle aree tropicali del Messico , dell’America centrale e del Sud America settentrionale.
Il suo Habitat è quello della foresta umida di pianura dei tropici umidi, dove si trova ad altitudini fino a 500 metri.

Descrizione –
L’albero della gomma di Panama è un albero da deciduo a sempreverde con una corona ampia e diffusa, che cresce, di solito tra 10 e 30 metri di altezza e che, eccezionalmente, può arrivare a 60 metri.
Presenta un tronco che può avere un diametro di 30 – 90 cm, con contrafforti che si formano alla base di grandi rami.
Le foglie sono grandi, coriacee, di un verde brillante e di forma ovato lanceolata.
Le singole piante possono produrre solo fiori maschili (dioiche) o possono produrre fiori sia maschili che femminili (monoiche).
L’impollinazione è sia entomofila che anemofila.
Il frutto è succulento, ha un sapore dolciastro, è di forma ellissoide, di colore rossastro ed ha un diametro di circa 4 cm.

Coltivazione –
L’albero della gomma di Panama è una pianta che cresce meglio nelle aree in cui le temperature diurne annuali sono comprese tra 23 e 30 °C, ma può tollerare 15 – 34 °C. inoltre può essere ucciso da temperature di 10 °C o inferiori.
In genere preferisce una piovosità media annua compresa tra 2.300 e 2.700 mm, ma tollera 2.000 – 3.000 mm.
La sua crescita è migliore in un terreno ricco e ben drenato in posizione soleggiata, con pH compreso tra 5 e 6, tollerando 4,5 – 7.
L propagazione avviene per seme ed è meglio seminare non appena questo è maturo perché ha una breve vitalità.
La cosiddetta maschiatura degli alberi per ricavarne il lattice può iniziare 7 anni dopo la semina.
A causa della loro crescita lussureggiante queste piante sono diventate invasive in alcune aree.
La specie è considerata invasiva in Samoa, Samoa americane, Polinesia francese, Isole Cook, Queensland, Isole Christmas, Singapore, Cuba, Vanuatu, Mayotte e Tanzania, dove rappresenta una minaccia significativa per gli ecosistemi forestali nativi.
Ha una produzione prolifica di semi ed un’elevata germinazione, produce frutti che sono attraenti per molti frugivori che vivono nelle foreste come primati, scoiattoli e uccelli che sono in grado di disperdere i semi su lunghe distanze ed è elencato come una minaccia per gli ecosistemi forestali.
Tra l’altro è un albero a crescita rapida.

Usi e Tradizioni –
La Castilla elastica era la principale fonte di lattice tra ipopoli mesoamericani dell’epoca precolombiana. Il lattice raccolto dalla Castilla elastica è stato trasformato in gomma utilizzabile mescolandolo con il succo della specie Ipomea bianca (Ipomoea alba L.) che si trova tipicamente allo stato selvatico come una vite rampicante della Castilla elastica. La gomma prodotta con questo metodo ha trovato diversi usi, tra cui, in particolare, la produzione di palline per il gioco della palla mesoamericana “ōllamaliztli” .
Un tempo era ampiamente sfruttata commercialmente, ma alla fine fu sostituita principalmente dall’albero della gomma (Hevea brasiliensis (Willd. ex A. Juss.) Müll.Arg.). ancora oggi è comunque occasionalmente coltivata.
I membri di questo genere hanno un apparato radicale costituito da una radice a fittone piuttosto corta e da diverse radici laterali che si diffondono orizzontalmente e così vicino alla superficie del suolo che spesso possono essere seguite per 20-30 metri. Questo apparato radicale rende difficile la coltivazione di altre colture sotto l’albero.
Gli alberi di 8-10 anni possono produrre fino a 25 kg di lattice all’anno. Questo lattice una volta raccolto, si asciuga per diventare duro e resistente.
Il lattice può essere utilizzato in commercio, ed è anche molto utilizzato dalla gente del posto che ha realizzato oggetti come palle che rimbalzano, tessuti impermeabilizzanti, manufatti ecc.
Il lattice è spesso colorato con coloranti naturali e utilizzato per realizzare prodotti artigianali locali.
La corteccia è di colore grigio chiaro e fibrosa e viene battuta per trasformarla in stuoie, coperte e indumenti.
Il legno è giallo marrone, moderatamente morbido, leggero e non durevole. Viene utilizzato principalmente come carburante.

Modalità di Preparazione –
Dalla Castilla elastica si ricava principalmente il lattice base per la preparazione di gomma che, una volta raccolto, si asciuga per diventare duro e resistente. Anche legno e corteccia vengono utilizzati per vari usi, per lo più di natura artigianale.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.


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