Canaga odorata

Canaga odorata

La Cananga odorata, nota col nome di ylang-ylang (Cananga odorata (Lam.) Hook. f. & T. Thomson) è una specie arborea appartenente alla famiglia delle Annonaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Plantae, Divisione Magnoliophyta, Classe Magnoliopsida, Sottoclasse Magnoliidae, Ordine Magnoliales, Famiglia Annonaceae e quindi al Genere Cananga ed alla Specie Cananga odorata.

Etimologia –
Il termine Cananga prende origine dal nome locale ilang-ilang o ylang-ylang, di origine tagalog (lingua parlata nelle Filippine), che significa ‘con fiori che pendono radi’ o, secondo alcuni AA. anche regione selvaggia.
L’epiteto specifico odorata proviene da odóro esalare profumo: odoroso, profumato, di odore gradevole

Distribuzione Geografica ed Habitat –
L’ ylang-ylang è una pianta originaria di un areale che può comprendere gran parte dell’Asia tropicale, dall’India alla Papua Nuova Guinea e al Queensland, in Australia.
Questa pianta è comunemente coltivata in Madagascar, Polinesia, Melanesia, Micronesia e Isole Comore.
Cresce in condizioni di pieno sole o semiombreggiatura e preferisce i suoli acidi tipici delle foreste pluviali, suo habitat naturale.

Descrizione –
La Cananga odorata è un albero a crescita rapida che raggiunge un’altezza media di 12 metri.
Le foglie sono lucide e scure, lunghe 13–21 cm e hanno forma lanceolata con margini ondulati.
I numerosi e profumatissimi fiori crescono, solitari o riuniti in piccoli grappoli, in autunno e primavera; sono di colore giallo-verdastri (raramente rosa) e hanno 6 petali allungati e arricciati, piuttosto simili a una stella marina e producono un olio essenziale altamente profumato.

Coltivazione –
L’ ylang-ylang è una pianta che cresce in pieno o parziale sole e preferisce i terreni acidi . La moltiplicazione avviene per seme o per talea. La facile germinazione dei semi ha contribuito ad una vasta diffusione di questa pianta che in alcune zone viene ritenuta un albero infestante.

Usi e Tradizioni –
La Cananga odorata, è conosciuta con vari nomi che includono Mata’oi (Isole Cook), Mohokoi (Tonga), Moso’oi (Samoa), Moto’oi (Hawaii) e Mokosoi, Mokasoi o Mokohoi (Figi).
È una pianta apprezzata per il profumo estratto dai suoi fiori che è un olio essenziale utilizzato in aromaterapia ed una essenza usata in profumeria.
I suoi grappoli di frutti neri sono un importante cibo per molti uccelli.
L’olio essenziale viene utilizzato in aromaterapia e si ritiene che allevi la pressione alta e normalizzi la secrezione di sebo per problemi di pelle, ed è considerato afrodisiaco.
L’olio di ylang-ylang è ampiamente usato in profumeria per profumi orientali o floreali (come Chanel n. 5); inoltre si fonde bene con la maggior parte dei profumi floreali, di frutta e legno.
In Indonesia, i fiori di Ylang-ylang vengono sparsi sul letto delle coppie di sposi. Nelle Filippine, i suoi fiori, insieme ai fiori della sampaguita (Jasminum sambac Aiton, 1789), sono infilati in una collana e indossati dalle donne e adornano immagini religiose.
L’olio essenziale di Ylang-ylang costituisce il 29% delle esportazioni annuali delle Comore (1998).
L’ Ylang-ylang è coltivato in Madagascar ed esportato in tutto il mondo per i suoi oli essenziali.
L’olio essenziale di ylang ylang è uno degli ingredienti base dell’olio di macassar.
La fragranza di ylang-ylang è ricca e profonda con note di gomma e crema pasticcera e brillante con sentori di gelsomino e neroli. I principali componenti aromatici dell’olio di ylang-ylang sono benzil acetato, linalolo, p -cresil metil etere e metil benzoato, che sono i componenti responsabili del suo odore caratteristico.
I componenti presenti nell’olio essenziale sono:
– Linalolo;
– Germacrene;
– Acetato di geranile;
– Cariofillene;
– p -Cresil metil etere;
– Benzoato di metile;
– Sesquiterpeni.

Modalità di Preparazione –
L’ olio essenziale del fiore viene ottenuto attraverso la distillazione a vapore dei fiori e separato in diversi gradi (extra, 1, 2 o 3) in base al momento i cui si estrae la frazione distillata.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.



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