Come si prepara una talea di Kiwi

Come si prepara una talea di Kiwi

L’auto produzione di piante è da sempre uno degli hobby più interessanti e che può passare poi da semplice passatempo a vera e propria attività, pur con tutte le normative da rispettare.
In ogni caso la propagazione di poche piante è una cosa di facile attuazione a condizione che si conoscano i meccanismi di ogni singola specie.
È il caso del Kiwi (Actinidia deliciosa (A. Chev.) C.F. Liang & A.R. Ferguson), sin. (Actinidia chinensis), che è una delle piante più difficili da riprodurre per via agamica come per le talee.
Per la preparazione delle talee di Kiwi bisogna partire da talee estive in quanto i risultati partendo da talee ottenute dai resti delle potature primaverili sono oltremodo deludenti, in quanto germogliano subito ma deperiscono molto presto.
Con la preparazione di talee estive, ottenute all’incirca nel mese di luglio – agosto e con rametti verdi si hanno risultati migliori in quanto sono più facili da far radicare.
Al solito bisogna preparare una talea, preferibilmente, di 15 cm massimo di lunghezza (il rametto deve essere corto perché essendo la talea priva di radici non ha la forza per portare linfa in alto) con tre gemme ed una foglia, in basso tagli circa due cm sotto la gemma ed a scalpello con la parte più lunga dalla parte della gemma.
Preventivamente si deve preparare un terriccio costituito, preferibilmente, da tre parti di sabbia silicea ed una di torba nera.
Le talee così ottenute possono essere posizionate all’interno di piccoli vasi, alla cui base va messa della perlite o del pietrisco per aumentarne il drenaggio.

Le piantine vanno poi posizionate in posizione ombreggiata, possibilmente sotto altre piante arboree, in modo da non ricevere raggi di sole se non molto marginalmente.
Ricordarsi a questo punto di dare acqua alla mattina presto ed alla sera e, se possibile, nebulizzare le piantine stesse qualche volta al giorno.
L’ottimo sarebbe all’interno di una piccola serra dove le condizioni di umidità potrebbero essere mantenute costanti. Altrimenti si può metterei un sacco di nylon trasparente sopra e si pongono le talee dietro una finestra.
È consigliabile immergere le talee di Kiwi, in una polvere o soluzione radicante per aumentare la possibilità di radicare alla base delle stesse. Non bisogna esagerare con i tempi di immersione nell’ormone o con la sua quantità per non ottenere l’effetto contrario.
Ricordarsi, inoltre, che il kiwi è una pianta dioica, esistono quindi esemplari maschili e femminili, per cui è necessario ottenere alcune piante maschili ed, in proporzione, più piante femminili; ciò significa che si consiglia di ottenere più talee da piante femminili rispetto a quelle maschili. Si evidenzia infatti che in una coltivazione razionale ogni 5-7 femmine è bene che sia presente un esemplare maschio di Kiwi.




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