Come si prepara una talea di alloro

Come si prepara una talea di alloro

Per la moltiplicazione dell’alloro (Laurus nobilis L., 1753) si tenga conto che la diffusione avviene molto facilmente per seme (i semi sono diffusi dagli uccelli che predano i frutti), o molto facilmente in natura per polloni, fatto che produce agevolmente dei piccoli boschi prodotti da un solo individuo (cioè dei cloni dell’albero di partenza), oppure artificialmente per talea.
Per quanto riguarda la moltiplicazione per talea, si ricorda che questa è una porzioni di pianta che va fatta radicare in un terreno fresco e leggero.
La soluzione migliore è quella di preparare una miscela con tre parti di sabbia ed una di torba.
Per la moltiplicazione dell’alloro si possono preparare due differenti tipi di talee:
– talee semi legnose – dette anche talee verdi- che si prelevano in primavera, utilizzando i germogli nuovi, ancora verdi e non lignificati;
– talee legnose – che sono quelle che si prelevano a fine estate o in autunno, asportando gli apici dei rami già parzialmente lignificati.
In generale l’alloro radica però meglio come talea legnosa, cioè di talee prelevate da porzioni di rami già parzialmente lignificati. Queste talee si possono prelevare dagli apici dei rami, preferibilmente a fine estate o inizio autunno, o anche a fine inverno.

Siccome però gli allori non radicano con grande facilità per talea, è necessario prepararne molte, in una proporzione di circa cinque talee per ogni pianta che si vuole creare; in questo modo si avrà una maggiore certezza di ottenere il numero di future piante che effettivamente servono.
Il procedimento inizia con il prelevamento degli apici dei rami, tagliandoli al di sotto di una gemma o di una foglia; a questo punto si dividono i rami in talee lunghe circa 8/12 cm, tutte con una foglia vicino ai due apici, in alto e in basso.
È necessario asportare le foglie nella parte bassa e taglia a metà le foglie nella parte alta.
A questo punto si consiglia di immergere la base della talea in un ormone radicante e interrala, nel terriccio preventivamente preparato.
Si ricorda che le talee vanno tenute in luogo luminoso e fresco, riparato e con poca luce solare diretta al giorno.
Le talee impiegheranno un tempo variabile per radicare, che va da una decina di giorni ad alcune settimane, dipende dal clima e da altri fattori; è necessario in tutto questo periodo che si mantenga il terreno abbastanza umido, ma senza generare ristagni.
Le giovani piantine così ottenute andranno poi allevate in vaso, in un luogo riparato ma posto all’aperto, per almeno un anno, prima di poter essere poste a dimora.




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