Canfene

Canfene

Il Canfene, il cui termine nella nomenclatura ufficiale IUPAC è: 2,2-dimetil-3-metilene-biciclo [2.2.1] eptano è composto appartenente alla famiglia dei terpeni (monoterpene biciclico) ed avente formula bruta o molecolare: C10H16.
Dal punto di vista delle proprietà fisiche è quasi insolubile in acqua, ma altamente solubile nei comuni solventi organici; inoltre si volatilizza facilmente a temperatura ambiente ed ha un odore pungente.
Il canfene è una molecola molto diffusa in natura, generalmente in quantità non elevata, negli oli essenziali di molte piante.
Le piante che producono questa sostanze sono numerose e tra queste ricordiamo: la Kaempferia rotunda, la Kaempferia angustifolia o le più conosciute officinali Santoreggia (Satureja L., 1753) e Rosmarino (Rosmarinus officinalis, L., 1753).

Il canfene rientra quindi come costituente minore di molti oli essenziali come la trementina, l’olio di cipresso, l’olio di canfora, l’olio di citronella, il neroli, l’olio di zenzero, e la valeriana.
Inoltre il canfene viene utilizzato nella preparazione di profumi e come additivo alimentare. A metà del diciannovesimo secolo era utilizzato anche come carburante per le lampade ad olio, ma l’utilizzo si ridusse per via della sua alta infiammabilità.
Industrialmente lo si produce, quale intermedio per la preparazione della canfora, a partire dai suoi isomeri pineni che costituiscono l’acqua ragia della resina delle Conifere.

Avvertenza: le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico.




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