Papilio memnon

Papilio memnon

Il grande mormone (Papilio memnon Linneo, 1758) è una grande lepidottero appartenente alla famiglia dei Papilionidae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Animalia, Sottoregno Eumetazoa, Superphylum Protostomia, Phylum Arthropoda, Subphylum Tracheata, Superclasse Hexapoda, Classe Insecta, Sottoclasse Pterygota, Coorte Endopterygota, Superordine Oligoneoptera, Sezione Panorpoidea, Ordine Lepidoptera, Sottordine Glossata, Infraordine Heteroneura, Divisione Ditrysia, Superfamiglia Papilionoidea, Famiglia Papilionidae e quindi al Genere Papilio ed alla Specie P. memnon.
È sinonimo il termine:
– Princeps memnon;
all’interno di questa specie si riconoscono le seguenti sottospecie:
– P. m. Memnon;
– P. m. Agenor Linneo, 1768;
– P. m. anceus Cramer, 1779;
– P. m. Thunbergi Siebold, 1824;
– P. m. lowii Druce, 1873;
– P. m. oceani Doherty, 1891;
– P. m. Merapu Doherty, 1891;
– P. m. Pryeri Rothschild, 1895;
– P. m. clathratus Rothschild;
– P. m. subclathratus Fruhstorfer;
– P. m. coeruleus van Eecke;
– P. m. perlucidus Fruhstorfer;
– P. m. Heronus Fruhstorfer, 1902;
– P. m. tanahsahi Eliot, 1982.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
La farfalla grande mormone è un grande lepidottero originario dell’Asia dove vive in un areale che comprende: India nord-orientale (compresi Sikkim, Assam e Nagaland), Nepal, Bangladesh, Birmania, Isole Nicobare, Isole Andamane, Cina occidentale, meridionale e orientale (incluso Hainan), Taiwan, Giappone meridionale, Isole Ryūkyū, Tailandia, Laos, Vietnam, Cambogia, Malesia e Indonesia (Sumatra, Isole Mentawai, Nías, Isole Batu, Isola Simeulue, Isola Bangka, Giava, Kalimantan e Isole minori della Sunda).
Questa specie vola fino a 2.100 metri nell’Himalaya, ma è più comune nelle altre aree a basse altitudini e si trova nelle radure della foresta. È molto comune e si vede anche tra le abitazioni umane e visita i fiori di Poinsettia, Jasminum, Lantana , Canna e Salvia.

Morfologia –
La Papilio memnon è un lepidottero che comprende tredici sottospecie, con la femmina che è polimorfica e presenta forme mimetiche .
Si tratta di una farfalla con un’apertura alare di 120 – 150 millimetri.
Ha quattro forme maschili e femminili, le femmine sono altamente polimorfiche e molte imitano farfalle sgradevoli. Questa specie è stata ampiamente studiata per comprendere le basi genetiche della polimorfia e del mimetismo batesiano. Sono state segnalate fino a ventisei forme femminili.
Nella forma tipica il maschio si presenta senza coda con una colorazione che va dal blu scuro e intenso al nero. Potrebbe avere o meno una striscia rossa nella parte prossimale delle ali anteriori.
La femmina è senza coda, con la parte superiore con un colore seppia come colore di fondo e striata di bianco grigiastro. La terza parte basale è rossa e viene caratterizzata esternamente con il bianco. La parte posteriore superiore è blu nero e presenta da cinque a sette macchie discali gialle o bianche.
Forma femminile Butleriana:
– si presenta senza coda, simile al maschio tipico, con entrambe le ali color seppia scuro. La parte anteriore presenta un’area bianca sul margine interno. Il posteriore è di color blu.
Forma femminile Alcanor:
– in questa forma la femmina presenta i lati dell’addome di colore giallo. Al di sopra si ha una colorazione marrone grigiastra con venature e striature nere. La cella è rossa alla base. Presenta inoltre una toppa nera vellutata alle basi delle vene 1 e 2 della parte superiore della coscia. Il rovescio della parte superiore è nero con parte della cella bianca e presenta, inoltre, strisce bianche attorno ad essa. L’angolo posteriore dell’ala è rosso con una grande macchia nera. C’è una fila di punti terminali rossi interiormente alla vena.
Forme Polimnestoroidi maschili e femminili:
– si presentano senza coda. Il maschio si riconosce per avere la parte inferiore e la parte prossimale della ali superiori con strisce discali corte di colore blu. La femmina presenta la parte prossimale superiore delle ali di color seppia con striature grigio chiaro tra le vene. La base della cella è rossa. La parte posteriore è di colore marrone vellutata con un’area discale blu e presenta macchie nere, simile alla farfalla mormone blu (P. polymnestor ), che, di fatto, imita.
La larva ricorda quella del comune mormone (P. polytes), essendo di colore verde con segni biancastri.

Attitudine e Ciclo biologico –
La Papilio memnon, come detto, è un lepidottero polimorfico, con le larve che si nutrono di un buon numero di piante tra cui: Fortunella, Poncirus, Severenia, Atalantia, Paramygnia, Toddalia, Xanthoxylum, Citrus, Magnolia, Michelia (Magnoliaceae) e Aristolochia (Aristolochiaceae).
I maschi a volte assorbono l’umidità presenta a livello del terreno ma entrambi i sessi sono più comunemente avvistati quando si nutrono di nettare sui cespugli fioriti.

Ruolo Ecologico –
La Papilio memnon è una farfalla che di solito vola da 2 a 4 metri dal suolo ed è nota per frequentare pozze fangose. I maschi sono molto più comuni delle femmine. Le forme femminili di Butleriane ed Alcanor sono particolarmente rare.
Le larve di questo lepidottero vengono fortemente parassitate.
Dal punto di vista ecologico questa specie è comune e non minacciata in quanto le coltivazioni di agrumi in tutta l’ Asia meridionale offrono un’abbondanza di piante di cui nutrirsi.

Guido Bissanti

Fonti
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Russo G., 1976. Entomologia Agraria. Parte Speciale. Liguori Editore, Napoli.
– Tremblay E., 1997. Entomologia applicata. Liguori Editore, Napoli.



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