Eterozigosi

Eterozigosi

Col termine eterozigosi si intende quella condizione per cui gli alleli di uno stesso gene sono diversi fra loro. Nel caso in cui le forme alleliche siano uguali fra loro si ha una situazione di omozigosi. Le due condizioni hanno influenza diretta sulla manifestazione visiva di un carattere genetico, in relazione alla dominanza o alla recessività.
In particolare, in genetica, si intende quella situazione in cui gli alleli occupano gli stessi loci sui cromosomi omologhi corrispondenti.
In generale, gli alleli possono essere dominanti, indicati solitamente da lettere maiuscole; o recessivi, indicati da lettere minuscole. Pertanto, l’individuo diploide eterozigote sarà del tipo Aa. Il fenotipo dell’individuo eterozigote è determinato dall’allele dominante: esso è quindi fenotipicamente uguale all’omozigote dominante.

Così avremo il genotipo è Aa ed il fenotipo è A. Gli alleli si indicano con lettera piccola (il recessivo) e lettera maiuscola (il dominante), mentre il genotipo si definisce con i due alleli, quindi AA, Aa o aa. Il fenotipo è quello che si manifesta fisicamente, quindi fenotipo A per genotipi AA e Aa e fenotipo a per genotipo aa.
In tal senso, essendo ciascun individuo composto da cellule contenenti tutte lo stesso patrimonio genetico, l’eterozigosi si riferisce sia all’individuo nel complesso sia alle cellule che lo compongono.
Gregor Johann Mendel (Hynčice, 22 luglio 1822 – Brno, 6 gennaio 1884) indicava gli individui eterozigoti con il termine ibrido.

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