Podolica

Podolica

La Podolica è una razza bovina (Bos taurus Linnaeus, 1758) allevata nelle aree meridionali dell’ Italia ad attitudine produttiva prevalente per la produzione di carne.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Animalia, Sottoregno Eumetazoa, Superphylum Deuterostomia, Phylum Chordata, Subphylum Vertebrata, Infraphylum Gnathostomata, Superclasse Tetrapoda, Classe Mammalia, Sottoclasse Theria, Infraclasse Eutheria, Superordine, Laurasiatheria, Clade Ungulata, Ordine Artiodactyla, Sottordine Ruminantia, Infraordine Pecora, Famiglia Bovidae, Sottofamiglia Bovinae e quindi al Genere Bos, alla Specie Taurus ed alla Podolica.

Distribuzione Geografica ed Areale –
La Podolica è una razza bovina che viene allevata, in particolar modo, nelle aree meridionali italiane e cioè: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise e Puglia.
Oggi, oltre ad essere presente soltanto nelle regioni meridionali, per di più, è largamente meticciata. Se nel 1983 se ne potevano contare un numero consistente di esemplari puri, oggi sono soltanto 25 mila i capi registrati nel libro genealogico della razza.

Origini e Storia –
L’origine della razza Podolica, è di provenienza dall’Oriente asiatico e, che inoltre, mantiene maggiormente le caratteristiche originarie.
L’antica razza Podolica ha conservato nel nome il riferimento alla regione, le steppe della Podolia (in Ucraina), da cui proviene la sua importazione: quest’ultima sembra sia stata opera degli Unni nel 452 d.C. o dei romani, i quali l’avrebbero importata anche a Creta.
Secondo altre fonti, invece, si ritiene che sia un bovino da sempre originario della penisola italica.
La Podolica è una razza, che per quanto non minacciata di estinzione, ha subito un consistente declino, dovuto alla meccanizzazione dell’agricoltura che ha reso obsoleto l’uso da tiro, e all’urbanizzazione e all’esodo dalle aree rurali e montane. Da una consistenza stimata in 630.000 esemplari dall’Atlante Etnografico delle popolazioni bovine allevate in Italia del 1983, la popolazione della podolica ha conosciuto, secondo dati FAO del 2002, una diminuzione pari all’80%.
L’Associazione Nazionale Allevatori Bovini Italiani Carne A.N.A.B.I.C. gestisce, dal 1966, i libri genealogici delle razze bianche italiane (Chianina, Romagnola, Marchigiana, Maremmana, Podolica).

Morfologia –
La Podolica è una razza che si riconosce per avere il mantello di colore grigio con tendenza al grigio scuro sul collo, sulla coscia, sull’orlatura dell’occhio e dell’orecchio nel maschio, mentre nella femmina è più chiaro, fino al bianco.
I vitelli, alla nascita e fino a 4-6 mesi sono di colore fromentino.
Le mucose e la cute sono pigmentate nere.
Gli unghioni (duri) non sono neri e non sono così robusti come nella Maremmana.
Le corna sono lunghe, con dimensioni variabili da 70 a 100 cm, con caratteristiche che si presentano a semiluna nei maschi e a lira nelle femmine.
L’altezza media al garrese è media ed i pesi non particolarmente elevati.

Attitudine produttiva –
I bovini della razza podolica vengono allevati per la produzione di carne e per il latte, utilizzato nella realizzazione di formaggi. In passato, la razza era utilizzata anche per fornire animali da tiro.
Carne risulta di buona qualità. Ha un eccezionale potere di adattamento ad ambienti difficili ed una straordinaria capacità di usare risorse alimentari che non potrebbero essere sfruttate diversamente (pascoli cespugliati, stoppie, macchie, foglie di essenze arbustive, ecc.). Ha bisogno di pochissime cure da parte dell’uomo. Produzione di latte anche eccessiva per vitello (in genere vengono munte).
La quantità di latte prodotto in brevi periodi dell’anno è di circa 15 kg al giorno con un tenore di grasso del 4,50% e proteine del 3,60%. Il latte viene trasformato in formaggi a pasta filata molto pregiati (come il Caciocavallo podolico) poiché conferisce al prodotto qualità organolettiche di particolare gradimento da parte del consumatore.
La Vacca Podolica del Gargano è un Presidio Slow Food; un presidio che nasce per tutelare ed incentivare l’allevamento di questa razza, che oltre a produrre un’ottima carne dalle caratteristiche organolettiche pari a poche, è allevata allo stato brado e quindi offre carni sapide, sane, ricche di sali minerali dal suo latte vengono prodotti ricotte e formaggi dai sapori unici, come il caciocavallo podolico.
Carni difficili per il consumatore moderno, perché non riconducibili ai canoni estetici comuni: il grasso è giallo (perché gli animali brucano erbe ricche di carotene, sostanza assente nei mangimi e negli insilati); la consistenza è più fibrosa; il gusto è più intenso e caratterizzato. È una carne che richiede dunque una frollatura adeguata, una procedura che il mercato delle carni bovine da animali giovani o sanati ha di fatto cancellato. Sarà dunque un macellaio esperto a dover regolare i tempi di affinamento e a suggerire i tagli adeguati alle cotture.

Guido Bissanti

Fonti-
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Roberto Parigi Bini, 1983. Le razze bovine, Pàtron editore, Bologna.
– Daniele Bigi, Alessio Zanon , 2010. Atlante delle razze autoctone. Bovini, equini, ovicaprini, suini allevati in Italia, Edagricole-New Business Media, Bologna.




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