Anthriscus cerefolium

Anthriscus cerefolium

Il Cerfoglio comune (Anthriscus cerefolium (L.) Hoffm.) è una specie erbacea pianta annuale appartenente alla famiglia delle Apiaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Plantae, Sottoregno Tracheobionta, Divisione Magnoliophyta, Classe Magnoliopsida, Sottoclasse Rosidae, Ordine Apiales, Famiglia Apiaceae e quindi al Genere Anthriscus ed alla Specie A. cerefolium.
È basionimo il termine:
– Scandix cerefolium L..
Sono sinonimi i termini:
– Chaerefolium cerefolium Schinz & Thell.;
– Anthriscus sativa Besser, nom. illeg.;
– Cerefolium cerefolium (L.) Britton, comb. illeg.;
– Cerefolium sativum Besser, nom. illeg.;
– Chaerophyllum cerefolium (L.) Crantz;
– Chaerophyllum sativum Lam., nom. illeg.;
– Selinum cerefolium (L.) E.H.L. Krause;
– Anthriscus cerefolium var. trichocarpa Neilr.;
– Anthriscus cerefolium var. longirostris (Bertol.) Cannon;
– Anthriscus cerefolium subsp. trichosperma (Schult.) Arcang.;
– Anthriscus longirostris Bertol.;
– Anthriscus trichosperma (Schult.) Spreng.;
– Chaerophyllum trichospermum Schult..

Etimologia –
Il termine Anthriscus proviene da anthryscum, una pianta selvatica citata da Plinio (dal greco ἄνθρυσκον ánthryskon antrisco, cerfoglio.
L’epiteto specifico cerefolium viene dal latino chaerephylla e dal greco χαιρέφυλλον chairéphyllon; potrebbe derivare da cera cera e folium foglia: con foglie cerose, ma è altresì possibile che il nome greco derivi da χαίρειν chairein deliziare e da φύλλον phýllon foglia, riferimento al buon profumo delle foglie.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
Il Cerfoglio comune è una pianta annua di origine asiatica presente come avventizia in molte regioni d’Italia.
La pianta fu importata in Europa dai Romani dalla Russia meridionale, dal Caucaso o dal Medio Oriente; si è ormai naturalizzata nella flora americana, nordafricana ed europea, cresce infatti spontaneamente nei boschi e nei prati.
Il suo habitat è quello degli ambienti molto disturbati e antropizzati come orti e campi coltivati, dal livello del mare a 1000 m circa.

Descrizione –
L’ Anthriscus cerefolium è una pianta erbacea che cresce tra 40 e 70 cm.
Le foglie sono a lamina suddivisa che possono arricciarsi.
I fiori sono piccoli, di colore bianco, riuniti in una infiorescenza ad ombrella di circa 2,5 cm di diametro.
La fioritura va dalla primavera all’inizio dell’estate.
I frutti sono dei polachenari lineari di 8-10 x 1-1,5 mm, incluso il becco di 2-4 mm, glabri o con peli rigidi. Mericarpi con coste marcate solo nel becco, a sezione reniforme, con 5 bitte poco apparenti. Semi con endosperma concavo nella faccia commissurale.

Coltivazione –
Il Cerfoglio è una pianta che può essere coltivata sia in piena terra che in vaso.
La semina può avvenire in qualsiasi mese dell’anno, ma si consiglia di effettuare tale operazione in primavera o in autunno. Con le basse temperature le foglie si coloreranno in parte di rosso (restano commestibili).
Se si vuole coltivare in vaso è necessario procurarsi contenitori di modeste dimensioni, che potranno anche essere collocati su davanzali ben esposti alla luce del sole.
Il vaso dovrà essere riempito con terriccio per piante da fiore e una parte di sabbia di fiume, fondamentale per ottenere un drenaggio perfetto. Il terriccio deve essere molto soffice con un leggero strato superficiale di compost.
Se coltivato in terrazzo può essere tranquillamente sistemato su davanzali, ma anche su piccoli balconi. La pianta va spostata all’esterno, durante le stagioni più calde; viceversa, quando il freddo comincia ad essere eccessivo, è possibile spostare la pianta in casa.
In generale il cerfoglio cresce bene quando il clima è mite, mentre soffre con gelate e con un caldo eccessivo e con esposizione in pieno sole o zone parzialmente ombreggiate, cercando di evitare sempre i diretti raggi del sole.
Per quanto riguarda l’irrigazione, in primavera e in estate le annaffiature devono essere costanti, intervenendo ogniqualvolta il terriccio comincerà ad asciugarsi troppo. Non occorre esagerare con le quantità di acqua, ma solo assicurare alla pianta irrigazioni frequenti.
La moltiplicazione del Cerfoglio avviene per seme. Il periodo migliore per la semina in semenzaio è l’inverno (la primavera, come detto prima, è il miglior periodo per piantare i semi in vaso o in giardino). In questo senso bisogna distribuire i semi in modo uniforme e ricoprirli con uno strato molto sottile di terriccio.
Utilizzare una pellicola trasparente per far salire il livello di umidità e mantenerlo tale a lungo. Sistemare il semenzaio in ambienti molto luminosi.
Arieggiare una volta al giorno. Mantenere la temperatura sempre tra i 18 e 20°
Procedendo in questo modo si potrà assistere ad una rapida germinazione (meno di una settimana). Quando le piantine avranno raggiunto un’altezza utile per poterle maneggiare senza troppi problemi, è possibile sistemarle nel definitivo vaso o piantarle in piena terra. Dopo circa 6 settimane sarà possibile raccogliere le foglie.

Usi e Tradizioni –
L’ Anthriscus cerefolium, anche se nell’aspetto e nel profumo ricorda il prezzemolo, è diverso e può essere considerato come raffinata alternativa. Non è semplice trovarlo nei negozi, ma è possibile comunque coltivarlo anche a casa.
Delicato e con un leggerissimo retrogusto di anice: è questa la principale differenza dal prezzemolo. Il Cerfoglio è una pianta aromatica che possiamo definire come timida e che riesce a valorizzare ogni pietanza con incredibile raffinatezza. È dolce, ma anche pungente.
Il Cerfoglio, oltre che essere una pianta aromatica molto importante per la creazione di piatti dal sapore unico, può essere anche utilizzato come naturale rimedio per tenere lontani gli insetti e altri piccoli animaletti, in quanto tiene lontano formiche e lumache.
Dal punto di vista del suo utilizzo in cucina è una pianta utilizzata particolarmente nella cucina francese, dove viene impiegata da tantissimo tempo per accompagnare qualsiasi piatto, mentre in Italia è ancora poco conosciuto.
Alla pianta vengono attribuite diverse proprietà medicinali; le foglie fresche sono utilizzate, sin da tempi antichi, come sostituto del prezzemolo.
L’Anthriscus cerefolium è ricco di vitamina C, carotene e sali minerali, che lo rendono un ottimo antiossidante e rimineralizzante naturale. I micronutrienti svolgono anche una importante azione disintossicante e diuretica ed, in più, è anche un ottimo sedativo contro la tosse.
In fitoterapia, così come in cucina, si utilizzano solo le foglie e i fiori della pianta, per preparare infusi (per favorire digestione e circolazione), cataplasma (per le punture di insetti e ulcere della pelle), impacchi (per le infiammazioni degli occhi e per purificare la pelle del viso). Spesso utilizzato anche per vere e proprie maschere di bellezza.
Per l’uso esterno viene impiegato per le sue proprietà emollienti; perciò è utilizzato per curare contusioni, punture di insetto, occhi infiammati dal sole e dal vento, blefariti, geloni e nella preparazione di cataplasmi. Il decotto era usato anche per lavare le parti arrossate dei neonati.
Per uso interno si utilizza l’infuso per curare idropisia, coliche epatiche, reumatismi, gotta e dolori mestruali. È considerato un purificatore del sangue.

Modalità di Preparazione –
Il Cerfoglio è indicato dovunque possa essere usato il prezzemolo, al quale spesso è preferito per il suo sapore più delicato. Particolarmente indicato con le uova.
È possibile raccogliere le foglie proprio come si fa con il prezzemolo, ma si consiglia di farlo solo quando si ha intenzione di consumarle subito, così da poter assaporare al meglio il suo inconfondibile aroma.
Le foglie possono essere essiccate o surgelate ma il consiglio resta sempre quello di consumarle fresche, sfruttando le importanti proprietà della pianta.
Per il disseccamento si devono sistemare gli steli, legati e capovolti, in un ambiente fresco e aerato. Quando le foglie appariranno completamente disidratate è possibile sistemarle in sacchetti o contenitori con ermetica chiusura.
Per il congelamento le foglie, appena raccolte, possono essere chiuse in sacchetti da cucina appositi per il freezer e sistemate in congelatore.
Anche se il secondo metodo è da preferire al primo, in entrambi i casi le foglie perderanno gran parte del loro aroma.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *