Stellaria neglecta

Stellaria neglecta

Il centocchio a fiori grandi (Stellaria neglecta Weihe) è una specie erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Caryophyllaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Plantae, Sottoregno Tracheobionta, Divisione Magnoliophyta, Classe Magnoliopsida, Sottoclasse Caryophyllidae, Ordine Caryophyllales, Famiglia Caryophyllaceae e quindi al Genere Stellaria ed alla Specie S. neglecta.
È sinonimo il termine:
Sstellaria media neglecta (Weihe.) Murr..

Etimologia –
Il termine Stellaria proviene da stella: per i fiori che in piena antesi assumono la forma di stella.
L’epiteto specifico neglecta viene da neglego trascurare, non porre attenzione: negletto, dimenticato, non considerato, trascurato e pertanto a lungo confuso con qualche taxon simile.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
Il centocchio a fiori grandi è una pianta originaria dell’Europa, dove è ampiamente presente dal Mediterraneo al Baltico e alla Scandinavia e dalle Isole britanniche all’Ucraina, ma non è comunque una specie comune. In Gran Bretagna, è più comune nel sud e nell’ovest ma poco frequente nel nord. In Nord America un tempo era una pianta rara che si è diffusa rapidamente negli ultimi decenni, tanto da essere adesso considerata una infestante in alcuno Stati dal Maryland alla California.
Il suo habitat è quello dei climi più umidi e aree ombreggiate, e di solito si trova in boschi, siepi, sulle rive dei torrenti, luoghi erbosi, incolti, al margine dei coltivi, nelle aiuole, lungo le strade, dove cresce nell’intervallo altimetrico tra 0 e 800 metri s.l.m.

Descrizione –
La Stellaria neglecta è una pianta erbacea annuale, rigogliosa, delle dimensioni di 10-30 o più cm.
Il fusto ha consistenza erbacea ed è cilindrico, prostrato o ascendente, di colore verde, con una linea di peli sullo stesso lato ad intervalli alterni.
Le foglie sono opposte, con le basali picciolate, la lamina ovata lunga quanto il picciolo; le foglie cauline maggiori sono sessili, a lamina ovata, di un colore verde pallido brillante. Le brattee fiorali sono erbacee ed i fiori sono portati da un peduncolo di 1-3 cm, petali 5, bifidi, di colore bianco; il calice è con sepali, lunghi come o meno dei petali. Questa pianta schiude i petali solo in pieno sole, per cui la sera e nelle giornate fredde e ombrose i fiori sono sempre chiusi.
Il periodo di fioritura va da Gennaio a Luglio, i fiori sono autocompatibili e di solito sono l’impollinazione è entomofila, anche tramite ditteri.
Il frutto è una capsula valvicida, ovoide-oblunga, membranacea, più lunga del calice. Semi di (1,1)1,2-1,7 mm, sub globosi, compressi lateralmente, generalmente bruno rossastri, con tubercoli ± conici. Ilo laterale, senza strofiolo.

Coltivazione –
Il centocchio a fiori grandi è una pianta spontanea che cresce in vegetazioni segetali e ruderali lacunose, in coltivi, giardini, vitigni, lungo le strade, in discariche, presso le case, dove preferisce i suoli limoso-argillosi piuttosto profondi e tendenzialmente freschi, ricchi in composti azotati, di solito al di sotto della fascia montana inferiore.
Può essere riprodotta comunque a partire dai semi in ambienti simili a quelli dove tendenzialmente cresce.

Usi e Tradizioni –
La Stellaria neglecta è una pianta tradizionalmente usata per vari usi nelle aree dove cresce spontanea.
Questa specie è molto simile alle forme più grandi della Stellaria media ma di solito differisce per avere fiori, sepali e semi più grandi, un numero maggiore di stami e semi con tubercoli conici acuti.
Di questa pianta si usano le cime tenere, crude nelle insalate miste o bollite nelle minestre, da raccogliere tra Dicembre e Giugno.
Alcuni contadini riferiscono che questa pianta è particolarmente adatta come mangime per le galline, l’ingestione aumenterebbe, a quanto pare, la produzione di uova.

Modalità di Preparazione –
La Stellaria neglecta viene spesso impiegata in cucina e di questa pianta si utilizzano i getti giovani che vengono a volte consumati previa cottura; la pianta è ricca di potassio ma contiene piccole quantità di saponine, per cui si consiglia di non eccedere nella sua consumazione.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.



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