Piante alimurgiche

Piante alimurgiche

Con il termine alimurgia si intende la scienza che studia e riconosce le caratteristiche alimentari di alcune piante selvatiche che sono edibili, che una volta venivano usate e consumate soprattutto in tempi di carestie o semplicemente per scopi salutistici e che oggi, nella moderna agroecologia possono rappresentare una interessante integrazione non solo alimentare ma di biodiversità aziendale.
La presenza di queste piante, non più disturbate possibilmente dall’uso di pesticidi e da tecniche di esasperata specializzazione colturale, può rivelarsi interessante per un riequilibrio degli ecosistemi agricoli e dei sistemi alimentari umani ed animali.
Il termine alimurgia fu coniato dal medico e naturalista fiorentino Giovanni Targioni-Tozzetti (1712-1783) nel trattato De alimenti urgentia (1767), opera che trattava della possibilità di far fronte alle carestie, ricorrendo all’uso dei prodotti spontanei della terra e principalmente delle verdure.
È interessante così ipotizzare una riprogettazione degli ecosistemi agricoli integrando con essi elementi spontanei della vegetazione che si integrino con gli ordinamenti colturali senza privarli della loro potenzialità produttiva; anzi coadiuvandola con interazioni agro ecologiche di interessante funzionalità
Le parti commestibili o edùli delle piante alimurgiche, al pari di quelle di largo consumo agroalimentare possono essere diverse: foglie, fusto, germogli, fiori, radici, tuberi, bulbi e bacche.
Nell’elenco che segue indicheremo le principali piante alimurgiche, con il loro nome scientifico, il nome ordinario o di largo utilizzo, e le parti edibili.

Achillea ligustica All. – Camomilla selvatica – fiori e foglie tenere
Ajuga reptans L., 1753 – Bugola – foglie tenere
Alliaria petiolata (M.Bieb) Cavara & Grande – Alliaria – fiori, frutti e semi
Allium neapolitanum Cirillo – Aglio napoletano – bulbi
Allium porrum L. – Porro selvatico – bulbi e parte interrata bianca delle foglie
Allium subhirsutum L. – Aglio peloso – bulbilli
Allium ursinum L. – Aglio orsino – bulbilli
Aloysia citriodora Palau – Erba cedrina – foglie
Amaranthus retroflexus L.- Amaranto comune – fusto tenero e foglie
Arctium lappa L. – Bardana maggiore – foglie, radici e semi
Asparagus acutifolius L. – Asparago selvatico – germogli
Asphodeline lutea (L.) Rchb. – Asfodelo giallo – parte tenera degli steli
Asphodelus ramosus L. – Asfodelo – radici ingrossate e steli
Beta vulgaris L. – Barbabietola – foglie e cime tenere
Borago officinalis L. – Borragine – foglie
Brassica fruticulosa Cirillo, 1792 – Cavolicello – foglie
Brassica oleracea L. – Cavolo – foglie fresche, cime tenere, infiorescenze
Calendula officinalis L. – Calendula – fiori
Campanula trachelium L. – Campanula selvatica – Foglie e radici
Capparis spinosa L. – Cappero – boccioli, cime tenere, frutticini
Capsella bursa-pastoris (L.) Medik. 1792 – Borsa del pastore – foglie
Centranthus ruber (L.) DC. – Valeriana rossa – cime tenere e radici
Chenopodium album L. – Farinello comune – foglie, cime e semi
Chenopodium bonus-henricus L. – Farinello buon-enrico – foglie, rizoma, getti fiorali, semi
Cichorium intybus L. – Cicoria comune – foglie, radici
Clinopodium nepeta (L.) Kuntze, 1891 – Mentuccia nepeta – fusto con foglie e fiori
Crataegus monogyna Jacq., 1775 – Biancospino comune  – frutti
Crithmum maritimum L. – Finocchio marino – Foglie tenere e giovani getti
Diplotaxis tenuifolia (L.) DC. – Ruchetta selvatica – foglie
Dioscorea communis (L.) Caddick & Wilkin, 2002 – Tamaro – getti teneri
Equisetum arvense L. – Equiseto – germogli
Foeniculum vulgare Mill. – Finocchio selvatico – foglie fresche, radici, frutti e semi.
Galinsoga ciliata (Rafin.) S.F.Blake, 1922 – Galinsoga ispida – fusti teneri e foglie
Geum urbanum L. – Cariofillata -radici e foglie tenere
Kundmannia sicula (L.) DC. – Kundmannia – foglie
Laurus nobilis L. – Alloro – foglie e frutti
Leopoldia comosa (L.) Parl. – Lampascione – bulbi
Loncomelos pyrenaicus (L.) L.D. Hrouda – Latte di gallina a fiori giallastri – turioni
Lobularia maritima (L.) Desv. – Filigrana comune – foglioline e cime tenere
Malva sylvestris L. – Malva – radici, foglie e fiori
Matricaria chamomilla L. – Camomilla – fiori
Mentha spicata L. – Mentastro Verde – folgie e cime
Mycelis muralis (L.) Dumort. – Lattuga dei boschi – foglie tenere
Myrtus communis L. – Mirto – foglie, frutti e rametti
Onopordum illyricum L., 1753 – Onopordo maggiore – torso
Opuntia ficus-indica (L.) Mill., 1768 – Fico d’India – fiori, frutti, polpa delle giovani pale
Origanum heracleoticum L. – Origano meridionale – foglie, sommità fiorite
Oxalis pes-caprae L. – Acetosella gialla – foglie, gambi e bulbi
Parietaria judaica, L. 1753 – Parietaria giudaica – cime tenere
Parietaria officinalis L. – Parietaria – foglie
Petasites hybridus (L.) G. Gaertn., B. Mey. & Scherb., 1801 – Farfaraccio maggiore – piccioli foglie tenere
Plantago lanceolata L. – Piantaggine lanciuola – foglie
Portulaca oleracea L. – Portulaca – foglie
Primula veris L. – Primula odorata – foglioline, boccioli
Prunella vulgaris L. – Brunella – tutta la pianta escluse le radici
Pyracantha coccinea M. Roem. – Agazzino – frutti
Raphanus raphanistrum L.  – Ravanello selvatico – cime fogliari e torsolo
Reichardia picroides (L.) Roth, 1787 – Grattalingua comune – foglie e radici
Rosa canina L. – Rosa canina – frutti e germogli
Rosmarinus officinalis L. – Rosmarino – pianta fiorita e foglie
Rubus ulmifolius Schott, 1818 – Rovo – foglie, giovani germogli e frutti
Ruscus aculeatus L. – Pungitopo – rizoma e radici (autunno), foglie
Salvia officinalis L. – Salvia comune – foglie
Scolymus grandiflorus Desf., 1799 – Cardogna maggiore – foglie, radici e fusto
Silene vulgaris (Moench) Garcke – Carletti – foglie
Silybum marianum (L.) Gaertn., 1791 – Cardo mariano – fogli, radici e semi
Sinapis arvensis L. – Senape selvatica – semi e foglie
Smyrnium olusatrum L. – Macerone – giovani getti, foglie tenere, ombrelle fiorali, radici e semi
Sonchus oleraceus L. – Grespino comune – foglie, fiori e radici
Stellaria neglecta Weihe – Centocchio a fiori grandi – Cime tenere
Symphytum bulbosum K. F. Schimp. – Consolida bulbosa – foglie e getti teneri
Taraxacum officinale, Weber ex F.H.Wigg. 1780 – Dente di leone -foglie, boccioli, radici
Tanacetum balsamita L. – Erba di San Pietro – foglie
Thymus vulgaris L. – Timo maggiore – foglie e germogli
Umbilicus horizontalis (Guss.) DC. – Ombelico di Venere minore – foglie basali tenere
Urospermum dalechampii (L.) Schmidt, 1795 – Boccione maggiore – foglie tenere e boccioli
Urtica dioica L. – Ortica – germoglie, foglie
Viola odorata L. – Viola mammola – foglie, fiori e rizomi

Guido Bissanti




3 pensieri riguardo “Piante alimurgiche

  • 11 gennaio 2020 in 08:29
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    Un patrimonio da salvaguardare e tramandare. Tanti giovani non conoscono le specie commestibili del proprio territorio. Agli anziani il compito di lasciare questa eredità preziosa.

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    • 11 gennaio 2020 in 09:36
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      Stiamo lavorando proprio per salvaguradre questo patrimonio ma anche per creare un elenco ufficiale della biodiversità delle varietà vegetali e delle razze autoctone! Un obbligo morale, prima che tecnico e scientifico, per il futuro dell’Umanità!

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