Solidago virgaurea

Solidago virgaurea

La verga d’oro comune (Solidago virgaurea L., 1753) è una specie erbacea appartenente alla famiglia delle Asteraceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Plantae, Superdivisione Spermatophyta, Divisione Magnoliophyta, Classe Magnoliopsida, Sottoclasse Asteridae, Ordine Asterales, Famiglia Asteraceae, Sottofamiglia Asteroideae, Tribù Astereae, Sottotribù Solidagininae e quindi al Genere Solidago ed alla Specie S. virgaurea.
In Italia sono presenti le sottospecie:
– Solidago virgaurea subsp. litoralis (Savi) Briq. & Cavill.;
– Solidago virgaurea subsp. minuta (L.) Arcang.;
– Solidago virgaurea L. subsp. Virgaurea.

Etimologia –
Il termine Solidago proviene da solido saldare, rassodare, rinforzare: allusione alle sue riconosciute proprietà cicatrizzanti.
L’epiteto specifico virgaurea viene da virga aurea verga d’oro: per i capolini dorati.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
La Solidago virgaurea è una specie delle zone temperato-fredde dell’Europa, Asia e America del Nord. La sua diffusione in Italia è in tutte le regioni tranne che in Sicilia. Il suo habitat è quello dei boschi piuttosto freschi e ai loro margini e radure, su suoli argillosi freschi, poveri in carbonati, da neutri a subacidi, dal livello del mare alla fascia subalpina.

Descrizione –
La Verga d’oro è una specie erbacea perenne con stelo eretto che può crescere fino a 80 cm.
Le foglie basali sono lanceolate e con margine dentellato mentre quelle dello stelo sono sessili e diventano a mano a mano più piccole verso la cima della pianta.
L’infiorescenza è formata da numerosi racemi, posti all’ascella delle foglie, ognuno dei quali è costituito da alcuni capolini di colore giallo; i capolini sono formati da fiori ligulati disposti esternamente in un’unica circonferenza e fiori tubulosi disposti al centro.
Il periodo di fioritura va da luglio a ottobre.
Il frutto è un achenio che presenta forma più o meno cilindrica, con le estremità assottigliate e dotato di pappo, struttura che ne facilita la dispersione attraverso il vento.
La verga d’oro è comunque una pianta caratterizzata da una estrema variabilità.

Coltivazione –
La Solidago virgaurea è una pianta erbacea spontanea, presente spesso nelle radure erbose e nei pascoli sassosi che cresce soprattutto su suoli argillosi freschi, poveri in carbonati, e con pH neutro o subacido.
Può comunque essere coltivata a partire da seme dal livello del mare alla fascia subalpina.
È una pianta di facile coltivazione e riesce a decorare in breve tempo ampie zone.

Usi e Tradizioni –
La Verga d’oro comune o Mazza d’oro è una pianta che sembra avere proprietà diuretiche e astringenti, indicata soprattutto in caso di cistite e calcoli renali.
Il nome botanico ufficiale di questa pianta, infatti, che deriva dal latino, indica appunto l’atto del “consolidare”, con riferimento alle sue proprietà terapeutiche e all’uso che ne facevano già gli antichi romani.
Inoltre il colore giallo splendente agli antichi ricordava il metallo più prezioso, l’oro.
La droga è presente nelle sommità fiorite della pianta e contiene sostanze come le saponine triterpeniche, flavonoidi, inulina, saponina, resine varie, oli essenziali, tannini e mucillagini.
Grazie alla sua azione drenante, inoltre, è consigliabile per contrastare la ritenzione idrica e gli inestetismi della cellulite, associandolo ad una dieta ricca di liquidi e di alimenti di origine vegetale.
Inoltre, per le sue caratteristiche consentirebbe al nostro organismo di bruciare in modo più celere grassi e calorie, ripulendo il sistema linfatico e per tanto viene considerata come una pianta “amica della linea”.
Viene utilizzata anche per combattere la diarrea e nella terapia delle enteriti.
Non risultano essere note controindicazioni ed effetti collaterali particolari se si assumono dosi terapeutiche normali, fatta salva l’ipotesi di ipersensibilità individuale.
Per i soggetti che soffrono di patologie particolari è però vietata l’assunzione, in particolare per le persone con problemi cardiaci, per chi soffre di allergie o per le donne di gravidanza.
Dall’intera pianta si possono estrarre principi tintori di base per il colore giallo.
La Solidago virgaurea è, inoltre, una pianta molto visitata dalle api che ne raccolgono abbondante nettare e rappresenta per questi insetti una risorsa molto importante, in quanto fiorisce in estate, quando le api non hanno a disposizione molte fioriture da cui poter produrre delle scorte per l’invernamento.

Modalità di Preparazione –
Per usufruire delle proprietà curative di questa piantina, si possono preparare degli infusi. In questo caso bisogna versare 3 grammi di pianta essiccata in 100 grammi di acqua bollente e attendere per un quarto d’ora circa. Potete assumerne due o tre tazze al giorno.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.

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