Sisymbrium officinale

Sisymbrium officinale

L’Erisimo, conosciuto anche come Erba cornacchia comune o Erba dei cantanti (Sisymbrium officinale (L.) Scop.) è una specie erbacea della famiglia delle Brassicaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Plantae, Sottoregno Tracheobionta, Superdivisione Spermatophyta, Divisione Magnoliophyta, Classe Magnoliopsida, Ordine Capparales, Famiglia Brassicaceae e quindi al Genere Sisymbrium ed alla Specie S. officinale.
È sinonimo il termine Bromopsis erecta (Huds.) Fourr..

Etimologia –
Il termine Sisymbrium proviene dal greco σισύμβριον sisýmbrion, una pianta aromatica citata da Teofrasto, Aristotele, Aristofane.
L’epiteto specifico officinale in quanto trattasi di pianta da offícina laboratorio, termine medioevale per le piante usabili in farmaceutica, erboristeria, liquoristica, profumeria e simili.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
L’Erisimo è una pianta di origini euroasiatiche con diffusione dall’Europa al Giappone ma che troviamo anche nel Nord Africa. Oggi, pur se con alcune lacune è presente in quasi tutte le zone del mondo.
Il suo habitat è quello dei terreni incolti e vicino ai centri abitati, margine dei sentieri e strade, ruderi, in tutta Europa e Africa da 0 a 1000 metri ma che possiamo trovare fino a 2400 metri sl.lm..

Descrizione –
Il Sisymbrium officinale è una pianta erbacea annua con unico caule e con presenza di radice fittonante e di colore bianco che cresce mediamente tra 30 e 90 cm.
Il fusto si presenta eretto, con ramificazioni patenti o eretto-patenti ad angolo retto, rigide e di colore verde opaco o violaceo e con peli sparsi di 1 mm.
Le foglie basali sono picciolate, disposte in rosetta, pennatosette ± lirate con segmenti oblungo – obovati, con lobo terminale più lungo e inciso – dentato (2 – 3 x 6 x 12 cm); quelle intermedie sono semiamplessicauli con 2 lobi laterali ± pelosi, dentate e lunghe fino a 5 cm; le foglie superiori sono amplessicauli, generalmente astate con lobo terminale oblungo-lanceolato e 2 lobi laterali patenti.
L’infiorescenza è spiciforme, in racemo nudo, terminale, denso all’antesi e ± lasso alla fruttificazione.
I peduncoli fruttiferi sono appressati al caule, ingrossati, densamente pelosi o talvolta glabri (2 mm) ± quanto le silique.
Presenta 4 sepali eretto-patenti di circa 2 mm, con peli radi e 4 petali di colore giallo chiaro e lunghi 3 – 4,2 mm; gli stami sono 6; gli esterni di 2,2 – 2,5 mm, quelli intermedi di 2,5 – 3 mm; le antere sono gialle di 0,4 – 0,5 mm.
L’antesi è tra maggio e luglio.
Il frutto è una siliqua con peduncolo appressato al caule, eretta di forma cilindro-conica a 2 valve trinervate e ricoperta di densa peluria (9) 13 – 17(25) x 1,5 mm; a maturità si apre lungo le 3 nervature liberando da ognuna delle 2 valve 1 rango di semi bruni (8 – 14 (20) che misurano 1 – 1,3 x 0,6 – 0,8 mm.

Coltivazione –
L’Erisimo è una pianta spontanea che vive in ambienti ruderali ed ai margini di sentieri o ruderi ma che non rappresenta quasi mai caratteristiche di erba infestante in Europa mentre è divenuta tale nel continente americano dove si è rapidamente diffusa come specie infestante.
In alcune parti dell’Europa viene coltivata sia per le foglie che per i semi.

Usi e Tradizioni –
Il Sisymbrium officinale è una pianta che presenta, al suo interno, un principio attivo: l’erisimo, il cui uso è molto antico, infatti nella medicina popolare è stato utilizzato in modo sistematico come decongestionante della mucosa faringea, antidiafonico, diuretico, espettorante. Tali proprietà si fanno risalire alla presenza di inirosina (essenza solforata), mucillagini, destrina, pectina, glucosidi.
I greci ritenevano fosse una medicina contro tutti i veleni.
Nei tempi antichi questa specie viene chiamata anche “erba dei cantori” per l’uso che ne facevano per i piccoli dei cori di voce bianche; di questo si hanno testimonianze sin dal periodo rinascimentale; secondo il botanico Jacques Dalechamps (1513 – 1588) il medico Guillaume Rondelet, con questa pianta, riuscì a guarire uno dei ragazzi del coro. È comunemente coltivata in Europa per foglie e semi dove spesso è usata come condimento soprattutto nelle aree del Nord, come in Danimarca, Norvegia e Germania.
Si utilizzano in erboristeria le infiorescenze e le foglie.
Da questa pianta si può, inoltre, ricavare un colorante giallo.
Di essa si cibano comunemente larve di alcuni Lepidotteri, come la cavolaia minore (Pieris rapae (Linnaeus, 1758)).

Modalità di Preparazione –
L’Erisimo, trova impiego sia in cucina che nel campo curativo. Le foglie hanno un gusto amaro di cavolo e sono usate per aromatizzare le insalate o come verdura cotta. I semi vengono utilizzati, in Europa, nella produzione della mostarda.
L’infuso unito all’acqua è un ottimo decongestionante della pelle da usare durante il bagno.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.

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