Haematopus ostralegus

Haematopus ostralegus

La beccaccia di mare o ostrichiere (Haematopus ostralegus Linnaeus, 1758) è un uccello appartenente alla famiglia Haematopodidae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al Regno Animalia, Phylum Chordata, Subphylum Vertebrata, Superclasse Tetrapoda, Classe Aves, Sottoclasse Neornithes, Ordine Charadriiformes, Famiglia Haematopodidae e quindi al Genere Haematopus ed alla Specie H. ostralegus.
Sono conosciute 4 sottospecie che sono:
– Haematopus ostralegus ostralegus Linnaeus, 1758
– Haematopus ostralegus longipes Buturlin, 1910
– Haematopus ostralegus osculans Swinhoe, 1871
– Haematopus ostralegus buturlini Dementiev, 1941

Distribuzione Geografica ed Habitat –
La beccaccia di mare è un trampoliere nidificante nell’Europa occidentale, nell’Eurasia centrale, nella Kamchatka, in Cina e nella costa occidentale della Corea. La beccaccia di mare delle Isole Canarie (Haematopus meadewaldoi) si è estinta. Precedentemente era considerata una specie distinta; in realtà potrebbe essere stata una sottospecie isolata o una popolazione distinta della beccaccia di mare.
In Europa sono presenti due sottospecie: H. o. ostralegus, lungo le coste dell’Europa settentrionale e centrale e del Mediterraneo, e H. o. longipes distribuita nel Mar Nero e dall’Ucraina verso la Siberia alla quale probabilmente appartiene anche la popolazione italiana. In Italia la colonia principale si trova nel Delta del Po, che ben rappresenta il suo habitat ideale.
Il suo habitat per la nidificazione è rappresentato dagli ambienti costieri sabbiosi, lagune, delta, cave di sabbia. Durante la migrazione però può fermarsi anche in zone umide o coltivate dell’interno.

Descrizione –
La beccaccia di mare è un grande trampoliere con piumaggio stagionale e giovanile differenziati e sessi con colorazione simile (femmine con becco mediamente più lungo e sottile di quello dei maschi); è lungo 40–45 cm, con un’apertura alare di 80–86 cm ed un peso di 300-745 gr.
Il piumaggio è nero sul capo e sul dorso ed è candido sul petto, nella parte inferiore e sotto le ali. Molto pronunciato il becco (una decina di centimetri) – di colore rosso o arancio acceso e particolarmente forte – con cui riesce ad aprire le conchiglie per cibarsi dei molluschi. Proprio per questa sua caratteristica la Beccaccia di mare è detta anche Ostrichiere. Ma fanno parte della sua dieta anche vermi e piccoli invertebrati.
I giovani esemplari sono di un colore tendente al marrone, con un colletto bianco e un becco più opaco.
È un uccello inconfondibile in volo, con toppe bianche sulle ali e sulla coda, altrimenti parti superiori nere e parti inferiori bianche.

Biologia –
La beccaccia di mare nidifica nel periodo primaverile ed è in questo periodo che vive più appartata, anche se i nidi, costruiti tra i banchi di sabbia, non vengono posti troppo lontani l’uno dall’altro. I nidi vengono posti sui ciottoli, nei banchi di sabbia, dentro piccole conche bordate di conchiglie o fili d’erba.
La femmina depone dalle due alle quattro uova, che vengono covate da ambo i sessi tra 24 e 27 giorni. Dopo due giorni dalla nascita i pulcini sono già pronti a uscire dal nido.

Ruolo Ecologico –
Questo volatile, dal comportamento fortemente gregario, si riconosce per la livrea bianca e nera e per il lungo becco, robusto e appiattito, che le permette di aprire con facilità i gusci dei molluschi, anche se nonostante il suo nome, le ostriche non fanno gran parte della sua dieta.
Di fatto la sua dieta si compone di vermi e molluschi che cattura abilmente e apre col becco, forte e robusto.
Si tratta di uccelli sono molto socievoli al di fuori della stagione riproduttiva.
A causa del suo numero elevato e del comportamento facilmente identificato, la beccaccia di mare è una specie di indicatore importante per la salute degli ecosistemi in cui si riunisce.
La beccaccia di mare è l’uccello nazionale delle Isole Faroe.
Secondo l’IUCN è un uccello da ascrivere a quelli con leggere livello di minaccia.

Guido Bissanti

Fonti
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– C.Battisti, D. Taffon, F. Giucca, 2008. Atlante degli uccelli nidificanti, Gangemi Editore, Roma.
– L. Svensson, K.Mullarney, D. Zetterstrom, 1999. Guida agli uccelli d’Europa, Nord Africa e Vicino Oriente, Harper Collins Editore, Regno Unito.



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