Rhyzopertha dominica

Rhyzopertha dominica

Il Bostrico o Cappuccino dei cereali (Rhizopertha dominica L.) è un coleottero appartenente alla famiglia dei Bostrichidae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Animalia, Sottoregno Eumetazoa, Ramo Bilateria, Phylum Arthropoda, Subphylum Tracheata, Superclasse Hexapoda, Classe Insecta, Sottoclasse Pterygota, Coorte Endopterygota, Superordine Oligoneoptera, Sezione Coleopteroidea, Ordine Coleoptera, Sottordine Polyphaga, Infraordine Bostrichiformia, Superfamiglia Bostrichoidea, Famiglia Bostrichidae, Sottofamiglia Bostrichinae, Tribù Bostrichini e quindi al Genere Rhizopertha del alla Specie R. dominica.
Sono sinonimi i termini:
– Apate pusilla Fairmaire 1850;
– Apate rufa Hope 1845-47;
– Bostrychus moderatus Walk.;
– Dinoderus frumentarius Motschulsky 1857;
– Dinoderus pusillus Horn 1878;
– Ptinus fissicornis Marsham 1802;
– Ptinus picus Marsham 1802;
– Rhizoperta dominica (F.);
– Rhizopertha dominica Lesne 1896;
– Rhizopertha pusilla Stephens 1830;
– Rhizopertha rufa Waterhouse 1888;
– Rhyzopertha pusilla Fabricius;
– Synodendron dominica Fabricius;
– Synodendron dominicum Fabricius 1792;
– Synodendron pusillum Fabricius 1798.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
Il Cappuccino dei cereali è un coleottero originario dei Paesi tropicali e subtropicali che è stato introdotto, in Italia, nel 1938 ed è oggi una specie cosmopolita, dove gli adulti, assai longevi, superano in nocività le larve, risultando i maggiori responsabili per le gallerie scavate nei prodotti attaccati che sono ammassati nei magazzini di cereali (frumento ,mais, avena, orzo, riso, ecc), nonché nelle farine, paste alimentari, biscotti dove viene considerata come uno tra i principali flagelli.

Morfologia –
Gli adulti della Rhizopertha dominica sono dei piccoli coleotteri di circa 2-3 mm di lunghezza, che hanno un colore bruno-rossiccio, con antenne e zampe tendenti al giallo. II capo è nascosto dal pronoto ampio, convesso e rugoso.
Il nome Cappuccino dei cereali è dovuto alla forma del pronoto che può ricordare il cappuccio di un frate.
Le elitre presentano righe di depressioni puntiformi ben definite.
Le larve sono lunghe circa 2,5-3 mm e sono oligopode; sono di colore biancastro e di forma convessa; il capo è di colore brunastro.

Attitudine e Ciclo biologico –
Le femmine della Rhizopertha dominica possono deporre, nell’arco di alcune settimane, fino a 500 uova che vengono poste all’esterno delle cariossidi. Le larve appena fuoriuscite iniziano a scavare dentro le cariossidi dove penetrano, nutrendosi dell’amido del seme fino alla maturità, quando si impupano; in uno stesso seme vi possono essere anche più larve.
Il ciclo di sviluppo, in condizioni di temperature alte si può compiere anche in un mese circa; in condizioni di temperature moderate invece il ciclo si completa in 2 o 3 mesi.
In Italia normalmente si hanno tre generazioni.
Il Cappuccino dei cereali si nutre in profondità, fino a 12 metri dalla superficie, negli ammassi di derrate alimentari

Ruolo Ecologico –
Il danno di questo insetto è determinato sia dalle larve che dagli adulti che attaccano le cariossidi dei cereali, svuotandole, i loro derivati e le farine. Inoltre gli adulti sono molto longevi e possono attaccare anche le strutture legnose eventualmente presenti nei magazzini (comprese le stive delle navi) causandovi gravi danni oltre che ricavare nicchie entro cui proteggersi.
Per il contenimento di questo insetto bisogna attuare delle tecniche di prevenzione e lotta che devono seguire alcune regole.
È importante, preliminarmente, che i locali destinati a magazzino devono essere perfettamente impenetrabili dagli insetti; anche porte e finestre devono possedere accorgimenti che ne consentano la chiusura ermetica; in particolare le finestre devono essere dotate di reti di metallo o di nylon, a maglia fine, per impedire l’ingresso degli insetti adulti.
Identici accorgimenti devono essere presi per le fondazioni dei fabbricati che devono essere isolate ed ermetiche per consentire le eventuali fumigazioni di disinfestazione, anche in pressione
Ulteriori accorgimenti possono prevedere che nei magazzini e nei locali di lavorazione trovano efficace applicazione:
– trappole alimentari;
– trappole luminose a scarica elettrica;
– trappole sessuali: queste sono particolarmente efficaci contro i Lepidotteri.
Le trappole sono inoltre importanti sia:
– per la cattura massiva, in modo da diminuire la consistenza numerica della popolazione, mediante la cattura dei maschi che non possono più compiere gli accoppiamenti;
– per la cattura di monitoraggio: in questo modo si individua l’entità della popolazione e si segue il ciclo di sviluppo allo scopo di determinare la soglia di intervento. Questa consente di individuare il momento più propizio per intervenire con prodotti disinfestanti e solo quando l’entità della popolazione è tale da provocare un reale danno economico.
La soglia di intervento varia da 1 a 2 insetti per trappola e la disinfestazione viene effettuata con fumiganti o con insetticidi ad azione residuale; essa può essere fatta sia con infestazioni in atto che con i locali vuoti, a scopo preventivo.
L’ausilio alla tecnica di fumigazione deve essere effettuate da personale specializzato, previa autorizzazione della Questura, dell’A.S.L., o della Capitaneria di Porto.
Per quanto riguarda le dosi e i periodi di esposizione devono essere rigorosamente rispettati per evitare che il prodotto immagazzinato assuma odori che poi si trasmettono anche al pane e agli altri derivati.
Si comprende bene come però queste tecniche. In contesto di limitazione dei residui negli alimenti vadano cambiate in favore di altre che evitino l’effetto residuale.
Attualmente, infatti, si va verso la conservazione delle derrate alimentari tramite l’impiego di due nuove tecnologie: l’atmosfera controllata e la refrigerazione; queste nuove tecniche che tendono a sostituire i prodotti chimici consentono di limitare le infestazioni e di ottenere prodotti conservati senza residui chimici.
Queste tecniche prevedono ambienti appositamente costruiti e naturalmente a tenuta stagna.

Guido Bissanti

Fonti
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Russo G., 1976. Entomologia Agraria. Parte Speciale. Liguori Editore, Napoli.
– Tremblay E., 1997. Entomologia applicata. Liguori Editore, Napoli.

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