Abies numidica

Abies numidica

L’abete numidico (Abies numidica de Lannoy ex Carrière) è una specie arborea appartenente alla famiglia delle Pinaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Plantae, Divisione Pinophyta, Classe Pinopsida, Ordine Pinales, Famiglia Pinaceae e quindi al Genere Abies ed alla Specie A. numidica.
Sono sinonimi i termini:
– Abies baborensis;
– Picea numidica;
– Pinus baborensis.

Etimologia –
Il termine abies, è il nome classico latino (Virgilio, Egloghe) che proviene dalla radice sanscrita abh sgorgare, per via della resina; secondo invece un’interpretazione etimologica, potrebbe derivare dalla parola greca ἄβιος = longevo.
L’epiteto specifico numidica è in riferimento all’antico nome della Numidia, regione che corrispo all’attuale Algeria.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
L’abete numidico è un albero che vegeta sui monti dell’Algeria settentrionale in un areale molto ristretto, che ha un’estensione di circa 30 km², ma presente in maniera molto rada e raramente in formazioni pure, nei pressi del massiccio del Djebel Babor nella porzione di Atlante costiera che attraversa la Piccola Cabilia, regione nel nord dell’Algeria.

Descrizione –
L’ Abies numidica è un albero che può raggiungere i 20-25 m, con un tronco di 0,5-0,8 m di diametro, a crescita monopodiale.
La chioma ha forma piramidale, densa ma irregolare.
La corteccia è di colore grigio da giovane per divenire con l’età fessurata e scalinata, e di colore tendente al marrone.
Presenta rami inferiori curvati verso il basso, mentre quelli superiori si estendono orizzontalmente, tendendo poi verso la sommità.
I ramoscelli apicali sono solidi, robusti, grigio-marroni o giallastri e portano delle gemme lisce, glabre, di colore verde-marrone e poco resinose.
Ha foglie aghiformi, di colore verde scuro, lunghe 1,5-2,5 cm, di colore argentato vicino all’apice e con la superficie inferiore percorsa da due bande biancastre.
I fiori maschili (microsporofilli) sono di colore rosso,portati alla base dei rami,quelli femminili ( macrosporofilli ) sono di colore verde, portati in grappoli eretti separati sulla stessa pianta.
Gli strobili sono di forma cilindrica, lunghi 15-20 cm, larghi fino oltre 5 cm, con scaglie di 3 cm.
I semi sono di colore marrone chiaro, lunghi circa 1 cm, con ali oblunghe di 1-1,5 cm.

Coltivazione –
Per la coltivazione di questa pianta si tenga conto che l’abies numidica resiste bene alla siccità estiva . È adatto a scopo ornamentale per la sua lussureggiante, chioma verde. Può essere tagliato con successo e quindi utilizzato per operazioni di copertura.

Usi e Tradizioni –
L’abete numidico è una pianta proviene dall’Algeria, dove occupa un’area dei Monti Babor e Talahor nella catena Cabilia da 1300 a 2000 m. di altitudine. Spesso si confonde con Quercus mirbecki, Cedrus atlantica, Taxus baccata, Ilex aquifolium e altre specie.
In realtà su una superficie complessiva forestale di circa 27 km², solamente meno di un km² è occupato da A. numidica questo perché le formazioni pure sono rare, riscontrandosi molto più frequentemente formazioni miste con Cedrus atlantica, Quercus faginea, Acer obtusatum, Populus tremula, Sorbus aria e Sorbus torminalis, con Taxus baccata in maniera occasionale.
Queste sono particolari associazioni forestali tipiche di un clima umido montano (1.500-2.000 mm annui), ad un’altitudine poco inferiore o uguale a 2.000 m, con estati secche e inverni umidi e nevosi. Per quanto concerne il sottobosco, a livello di arbusti le associazioni più frequenti sono con Daphne laureola, Lonicera kabylyca e Rosa sicula; tra le piante erbacee, si riscontrano (tra le altre) Asperula odorata, Paeonia corallina e Silene atlantica.
Per quanto riguarda il rischio di questa specie, nonostante che l’areale dell’abete numidico faccia parte della Djebel Babor Nature Reserve, riserva integrale con accessi interdetti e monitorati, esistono diverse minacce esterne per la sopravvivenza di questa specie, la cui popolazione è molto ridotta in numero e sbilanciata a favore di individui maturi, con scarsa presenza di giovani esemplari; fra le minacce ricordiamo soprattutto: incendi boschivi, la raccolta di legna per uso combustibile e il pascolo di mandrie di ovini che se non adeguatamente limitati, potrebbero condurre all’estinzione in natura di questo abete. Per questo motivo la specie è considerata in pericolo critico di estinzione da parte della Lista rossa IUCN.

Modalità di Preparazione –
L’Abies numidica non ha particolari utilizzi di tipo alimentare o farmaceutico e comunque, vista la sua esigua presenza nel suo ristretto habitat, anche gli usi per l’impiego della legna per vari fini è vietata.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.




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