Aquila rapax

Aquila rapax

L’aquila rapace (Aquila rapax (Temminck, 1828)) è un uccello rapace appartenente alla famiglia degli Accipitridae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Animalia, Phylum Chordata, Classe Aves, Ordine Accipitriformes, Famiglia Accipitridae, Sottofamiglia Aquilinae e quindi al Genere Aquila ed alla Specie A. rapax.
Vengono riconosciute tre sottospecie:
– A. r. belisarius (J. Levaillant, 1850) – presente in Marocco, Algeria e Mauritania meridionale fino all’Etiopia e al sud-ovest dell’Arabia Saudita e a sud fino alla R. D. del Congo, all’Uganda e al Kenya;
– A. r. rapax (Temminck, 1828) – diffusa dal Kenya meridionale e dalla Rep. Dem. del Congo fino al Sudafrica;
– A. r. vindhiana Franklin, 1831 – presente in Pakistan, India e Nepal.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
L’aquila rapace è un volatile diffuso nell’Africa sub sahariana ed in India. Questo rapace è ripartito in tre popolazioni ben separate l’una dall’altra, con la prima che vive nell’Africa nord-occidentale (Maghreb), la seconda diffusa nel continente africano, dalle regioni meridionali del Kenya e della Repubblica Democratica del Congo fino all’Angola, alla Namibia e al Sudafrica ed, infine, la terza presente esclusivamente in Asia dove è diffusa dall’Iran sud-orientale alla Birmania, passando per l’India e il Pakistan.
Questo uccello, a prescindere dall’areale, è particolarmente comune nelle zone aperte con presenza di acacie, nelle savane leggermente alberate, nelle steppe e nelle praterie in cui crescono alcuni alberi sparsi.
Nello Zambia sono presenti anche nelle regioni dove si trovano grandi animali e capi di bestiame. Nel subcontinente indiano le aquile rapaci occupano invece le pianure aride punteggiate di vegetazione, le foreste più secche e le zone coltivate. Diversamente che in Africa, dove possono essere avvistate anche nelle zone montuose, rimangono confinate nelle regioni di pianura e di bassa quota.

Descrizione –
L’ Aquila rapax ha una lunghezza di 60-70 cm circa, con un’apertura alare di 160-185 cm ed un peso che può oscillare tra 1,6 e 3,1 Kg.
Gli adulti si presentano con una colorazione non uniforme, con un piumaggio che, tralasciando le varie fasi, si presenta con diverse sfumature dal marrone scuro al marrone chiaro.
Particolarmente vistosi e caratteristici sono gli individui più scuri in quanto esibiscono una bella sfumatura fulva che non è presente in nessun’altra specie di aquila.
Le remiganti e la coda sono di colore nerastro, mentre linee e strisce chiare ornano le copritrici alari.
Nella parte bassa del dorso troviamo una colorazione nettamente più chiara rispetto al resto della livrea.
L’iride è di colore marrone ed il becco è giallo con la punta nera.
Questo volatile presente un determinato dimorfismo sessuale con le femmine molto più grandi dei maschi ma con piumaggio è identico.
Gli individui più giovani e quelli immaturi del primo anno presentano un piumaggio meno contrastante rispetto a quello dei loro genitori, che è molto chiaro, quasi biancastro, specialmente sulle parti inferiori.
L’ Aquila rapax è un uccello normalmente silenzioso tranne che nei casi in cui venga infastidito o durante le parate nuziali.
Possono inoltre gridare durante i loro atti di parassitismo ai danni di altre specie e le femmine quando sono nel nido emettono dei richiami per reclamare il cibo.
Il grido viene descritto col verso rude: kwok kwok.

Biologia –
L’aquila rapace, escluso il periodo della nidificazione, è un uccello molto gregario.
In presenza di abbondanti fonti di cibo questi uccelli formano grandi assembramenti che possono essere composti almeno da una ventina di individui, tranne che nella regione etiopica dove è raro avvistarne più di due o tre insieme.
In generale trascorrono poi la maggior parte della loro giornata vicino a specchi d’acqua dove possono dissetarsi in tutta tranquillità. Durante il giorno, specialmente quando ci sono forti precipitazioni, le aquile rapaci restano appollaiate sugli alberi, altrimenti, in presenza di belle giornate, si alzano in volo, soprattutto se le correnti termiche favoriscono la loro tecnica di volo planato.
Come per la maggior parte delle altre aquile, questi rapaci hanno un’attività diurna.
La coppia dell’ Aquila rapax, che stabilisce un legame per tutta la vita, occupa la stessa zona di influenza per diversi anni consecutivi e talvolta anche per più di un decennio.
Le varie coppie hanno territori piuttosto distanziati tra loro e qualsiasi sovrapposizione è rigorosamente impossibile. Di norma la loro superficie varia da 25 a 100 chilometri quadrati, con una maggiore frequenza tra 35 e 55 chilometri quadrati.
La fase che precede l’accoppiamento si riconosce in quanto il maschio esegue un volo ondulato, dopo di che i due partner planano assieme. Nel momento più cruciale della parata, si possono osservare voli circolari, da soli o in coppia, al di sopra del sito del nido. Il maschio può quindi effettuare delle discese in picchiata e la femmina può girargli intorno e presentare gli artigli, che lui può serrare con i suoi. L’accoppiamento ha sempre luogo in prossimità del nido o al suo interno.
Dopo di che la femmina depone mediamente 2 uova e l’incubazione dura circa 45 giorni.

Ruolo Ecologico –
L’aquila rapace è un uccello predatore molto opportunista che si nutre di tutto ciò che riescono a trovare.
La dieta di questo volatile è comunque esclusivamente carnivora; questa è rappresentata da una vasta gamma di piccoli mammiferi (principalmente roditori), uccelli (soprattutto gallinacei), rettili, insetti (comprese le termiti) e carogne di tutti i tipi.
Questi uccelli frequentano regolarmente i bordi delle strade per approfittare degli animali lasciati uccisi dalle collisioni con i veicoli, inoltre praticano il cleptoparassitismo ai danni di altre specie di rapaci, in particolare dei falchi giocolieri. Inoltre si avvicinano anche alle abitazioni, dove frugano regolarmente nei bidoni della spazzatura. Le aquile rapaci cacciano a partire dai posatoi, inseguendo le loro vittime in aria ed eventualmente camminando sul terreno.
In certe situazioni vengono viste radunare in gran numero attorno agli incendi della boscaglia per catturare gli animali che fuggono in preda al panico.
Questo uccello è un grande predatore riuscendo, come succede in Kenya, ad uccidere piccole antilopi che pesano il doppio di loro.
La stragrande maggioranza delle popolazioni di questo rapace, sia in Africa che in Asia, sono sedentarie. Tuttavia, dopo la dispersione dal gruppo familiare, i giovani effettuano dei brevi spostamenti al di fuori dell’area di nidificazione.
Dal punto di vista della sua diffusione, anche se da qualche tempo sta subendo un declino piuttosto significativo in Sudafrica, è un uccello ancora abbastanza diffuso in tutto il suo territorio, subcontinente indiano compreso.
Il declino delle popolazioni dell’ Aquila rapax è legato a fenomeni di avvelenamenti fortuiti o intenzionali, ai colpi delle armi da fuoco o all’annegamento nei serbatoi dell’acqua piovana. Spesso, durante i loro tentativi di caccia ai bordi delle strade, questi rapaci rimangono uccisi.
Attualmente la popolazione complessiva globale è stimata in circa 100.000 individui. Nel 1990, in Sudafrica, furono registrate 5000 coppie nidificanti, ma questo numero è in diminuzione.

Guido Bissanti

Fonti
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– C.Battisti, D. Taffon, F. Giucca, 2008. Atlante degli uccelli nidificanti, Gangemi Editore, Roma.
– L. Svensson, K.Mullarney, D. Zetterstrom, 1999. Guida agli uccelli d’Europa, Nord Africa e Vicino Oriente, Harper Collins Editore, Regno Unito.



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