Kaempferolo

Kaempferolo

Il kaempferolo, il cui nome nella nomenclatura ufficiale IUPAC è: 3,4 ′, 5,7-tetraidrossiflavone e la cui formula bruta o molecolare è: C15H10O6 è un flavonolo naturale che si presenta in forma di solido cristallino giallo con un punto di fusione di 276–278 °C.
Il kaempferolo è leggermente solubile in acqua e altamente solubile in etanolo caldo ed eteri ed agisce come antiossidante riducendo lo stress ossidativo.
Si trova in molte piante ed alimenti ottenuti da queste.
Tra le piante ricordiamo: Aloe vera, Coccinia grandis, Cuscuta chinensis, Euphorbia pekinensis, Glycine max, Hypericum perforatum, Pinus sylvestris, Moringa oleifera, Rosmarinus officinalis, Sambucus nigra, Toona sinensis, Ilex ed altre.
Gli alimenti comuni che contengono il kaempferolo sono: mele, uva, pomodori, tè verde, patate, cipolle, broccoli, cavoletti di Bruxelles, zucche, cetrioli, lattughe, indivia, fagiolini, pesche, more, lamponi, e spinaci.

Molti studi suggeriscono che il consumo di kaempferolo può ridurre il rischio di vari tumori ed è attualmente considerato come un possibile trattamento per il cancro.
Altri studi hanno dimostrato che il kaempferolo e alcuni glicosidi derivati del kaempferolo svolgono una vasta gamma di attività farmacologiche, tra cui antiossidanti, antinfiammatori, antimicrobici, antitumorali, cardioprotettivi, neuroprotettivi, antidiabetici, antiosteoporotici, estrogenici / antiestrogenici, ansiolitici e antiallergici.
Il kaempferolo viene ingerito come glicoside, assorbito nell’intestino tenue, di solito per diffusione passiva a causa della lipofilia del kaempferolo e metabolizzato in varie aree del corpo. Nell’intestino tenue, il kaempferolo viene metabolizzato in glucuronidi e solfoconiugati dagli enzimi intestinali. Può anche essere metabolizzato dalla microflora del colon che può idrolizzare i glicosidi in agliconi o formare semplici composti fenolici. Questi composti possono essere assorbiti o escreti. Il Kaempferolo è anche ampiamente metabolizzato nel fegato per formare forme coniugate con glucurono e zolfo. Queste forme e il kaempferolo stesso possono quindi essere espulse con le urine. In media circa il 2,5% del kaempferolo ingerito viene escreto nelle urine.

Avvertenza: le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico.



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