Come coltivare l’Echinofossulocactus

Come coltivare l’Echinofossulocactus

Il genere Echinofossulocactus Lawr. è costituito da piante succulente della famiglia delle Cactacee, originarie del Messico.
Queste piante sono dei cactus di forma globulare che a piena maturità assumono una forma colonnare, con numerose costolature in rilievo marcato, ondulate, e con areole disposte disordinatamente e che presentano poche spine robuste.
I fiori sono piccoli ma particolarmente belli: hanno forma di imbuto, colori screziati dal bianco al rosa pallido, fino al violetto, con stami centrali di colore giallo. Spuntano di solito dalla cima del cactus in gruppetti di 3, 5 o più – secondo l’età e la grandezza dell’esemplare.
Al genere Echinofossulocactus appartengono due specie, che sono:
– Echinofossulocactus confusus (Britton) P.V. Heath;
– Echinofossulocactus rosasianus (Pechanek) P.V. Heath.
In questa scheda vedremo come coltivare l’Echinofossulocactus, seguendo le caratteristiche pedologiche e climatiche che queste piante prediligono.

L’ Echinofossulocactus può essere coltivato sia in vaso che in piena terra, in quest’ultimo caso bisogna tener conto che la temperatura minima che queste piante sopportano non deve scendere sotto i 4 °C.
Per la scelta del substrato bisogna scegliere o crearne uno molto poroso che sia composto da terra fibrosa e molta sabbia, anche grossolana, mista a pietrisco in modo da dare alla pianta un ottimo drenaggio.
Per la scelta dei vasi si consiglia di utilizzare quelli di piccole dimensioni, appena più grandi della base della pianta, e possibilmente in terracotta.
Sia che si coltivi in vaso o in piena terra l’ Echinofossulocactus ha bisogno di posizioni in pieno sole, o comunque soleggiata per molte ore al giorno, evitando, all’aperto, aree soggette a venti provenienti da nord e freddi.
Per le annaffiature si consiglia di procedere in maniera regolare, evitando eccessi ed attendendo che tra un apporto idrico e l’altro il terreno sia perfettamente asciutto. Le annaffiature andranno poi sospese nel periodo invernale per poi riprenderle con la ripresa vegetativa del periodo primaverile.
L’ Echinofossulocactus è una pianta, inoltre, che si può moltiplicare, abbastanza agevolmente per seme. La moltiplicazione per seme avviene con la messa a dimora, in un letto di sabbia umida, dei semi, avendo cura di mantenere la temperatura intorno ai 20-22 °C ed in posizione ombreggiata; condizione che va mantenuta anche fino alla formazione delle giovani piantine.
Altra forma di moltiplicazione attuabile è quella tramite polloni. L’emissione di polloni però è più rara, se comunque alla base della pianta vedrete germogliare dei polloni questi possono essere tagliati con una lama precedentemente sterilizzata e usati come talea.




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