Come coltivare l’Echeveria

Come coltivare l’Echeveria

Il genere Echeveria (Echeveria DC., 1828) è caratterizzato da piante succulente della famiglia delle Crassulacee.
Il genere è originario e presente nelle aree aride e semi aride del continente americano, dal sud-ovest del Texas, al Centro America e alla parte settentrionale del Sud America.
Questo genere è maggiormente presente in Messico dove si trovano oltre un centinaio di specie endemiche.
Il genere Echeveria è caratterizzato da piante con foglie piatte e carnose, disposte a rosetta; i fusti in età adulta si ramificano producendo una gran quantità di plantule le quali possono essere staccate dalla pianta madre per generare nuove piantine.
Al genere Echeveria appartengono circa 170 specie tra cui ricordiamo:
– Echeveria agavoides – con rosette fogliari molto rigide e carnose, appuntite all’apice che assume una colorazione rossastra. I fiori hanno una colorazione rossa bordata di giallo;
– Echeveria coccinea – è una pianta ramificata con all’apice dei rami una rosetta composta da foglie sottili e leggermente panciute, i suoi fiori sono rossi con margine giallo;
– Echeveria derenbergii – caratterizzata da rosette con foglie corte marginate di rosso; questa pianta forma dei cespuglietti ed è molto adatta alla coltivazione in vaso. I fiori sono di color arancione;
– Echeveria elegans – ha foglie concave e ricoperte di una patina biancastra che serve da protezione, i fiori sono rosa-corallo;
– Echeveria pubescens – pianta con rosette di colore verde ricoperte di una leggera peluria argentea, i fiori sono rossi o arancione.
In questa scheda vedremo come coltivare l’Echeveria sia in vaso che in piena terra seguendo le esigenze pedologiche e climatiche di questo genere di piante.

Per la coltivazione le Echeveria hanno bisogno di substrati molto porosi composti da terra concimata mista a sabbia molto grossolana e a una parte di polvere di carbone; in questo modo si ottiene un substrato molto drenante ed allo stesso tempo fertile.
Queste piante devono essere coltivate in zone con buona illuminazione e, per molte specie in pieno sole. Bisogna, per alcune specie, porre attenzione alle temperature invernali che possono danneggiare i tessuti di queste piante e quindi non dovrebbero mai scendere sotto i 4 °C.
In ogni caso uno dei motivi per cui l’Echeveria è apprezzata, oltre che per i fuori colorati, è la facilità con cui la si può coltivare. Inoltre, come detto, si può coltivare sia in vaso che in fioriera, quasi sempre, senza differenze nei risultati, ma anche in piena terra.
Inoltre l’Echeveria si adatta a molti terreni ed è adatta per quelli rocciosi.
Per quanto riguarda gi apporti idrici si ricorda che le annaffiature dovranno essere regolari nel periodo estivo mentre in inverno queste andranno completamente sospese o ridotte se la temperatura è tenuta sopra i 4 °C.
Nel governo delle piante si deve tenere conto che i fusti nel periodo invernale tendono ad allungarsi per cui nel periodo primaverile dovranno essere tagliati per permettere alla pianta una nuova rigogliosità. La moltiplicazione può avvenire molto facilmente per talea, ma anche per seme. I semi messi a dimora nel periodo primaverile in terra leggera andranno mantenuti ad una temperatura di 21 °C.
La fioritura dei queste piante inizia dalla primavera in poi, a volte anche in piena estate, sono in cima a lunghi steli e hanno una forma a campanula. Sono inodori e possono essere, come detto, gialli o arancioni, oppure anche rosa o rossi, singoli o a grappoli.



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