Come coltivare la Pfeiffera

Come coltivare la Pfeiffera

La Pfeiffera è una pianta del Genere Pfeiffera Salm-Dyck, 1845, della famiglia delle Cactaceae e diffuse nelle Ande, dalla Bolivia all’Argentina occidentale.
Il nome di questo genere è stato dato in onore al naturalista e scienziato tedesco Ludwig Karl Pfeiffer (1805-1877).
Le Pfeiffera sono piante succulente epifite o litofite, caratterizzate da fusti nastriformi, ramificati, a sezione triangolare, areole pelose e di colore rossastro con al centro delle spine giallognole.
I fiori di queste piante sono lunghi circa 2 cm, di color malva o bianco-rosa.
I frutti sono piccoli e rotondi di colore rosso e molto succulenti.
Fanno parte di questo genere due specie:
– Pfeiffera ianthothele (Monv.) F.A.C. Weber;
– Pfeiffera miyagawae Barthlott & Rauh.
In questa scheda vedremo come coltivare la Pfeiffera seguendo le sue esigenze climatiche e pedologiche.

Preliminarmente è importante la scelta del substrato di coltivazione. In questo senso è bene coltivare queste piante in terreni molto porosi e drenati composti da terra concimata torba e sabbia grossolana.
Per la scelta dell’esposizione è meglio quelle a mezzo sole ma dove ci sia luminosità per l’intera giornata.
Per gli aspetti climatici si ricorda che essendo una pianta di origine del sud America, sebbene possa sopportare il freddo, è meglio che la temperatura si mantenga non sotto i 12 – 14 °C. In ambienti particolarmente freddi le Pfeiffere vanno coltivate o in serra o comunque protette in ambienti climatizzati.
Per le irrigazioni bisogna provvedere con cadenze regolari, permettendo al substrato di asciugarsi tra un turno e l’altro. Nel periodo invernale gli apporti idrici vanno sospesi del tutto per poi riprenderle alla ripresa vegetativa.
La Pfeiffera è una pianta che si moltiplica in qualunque stagione, per talea di fusto, che deve essere lasciata asciugare e interrata in un substrato composto da sabbia pura ad una temperatura intorno ai 21 °C.
Se si vuole moltiplicare la pianta per seme, questi vanno posti in un letto di sabbia pura e fatti germogliare sempre ad una temperatura intorno ai 21 °C e lasciati così fino al raggiungimento della grandezza adeguata all’’invasamento.




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