Come coltivare la Pachyveria

Come coltivare la Pachyveria

La Pachyveria è una pianta, le cui specie appartengono alla famiglia delle crassulacee. Il nome deriva da pachyphytum e echeveria ed infatti si tratta di un ibrido creato tra due generi affini.
Le Pachyveria sono piante sempreverdi dal fusto breve, che tende a lignificare con l’età, e dal quale spuntano delle foglie succulente lunghe, strette rispetto ad altre crassulacee ed appuntite; queste crescono raggruppate in splendide rosette che possono farsi anche molto ricche.
Le foglie hanno un colore di solito verde chiaro o verde-azzurro, con le punte che sfumano talvolta sul rossastro. Una maggiore esposizione ai raggi del sole accentua questa caratteristica, che può invece restare anche nascosta nelle piante che crescono senza luce diretta.
Dal centro di ogni rosetta spuntano lunghe infiorescenze, dai colori poco appariscenti, che di solito vanno dal verde al giallo.
Tra le specie coltivate ricordiamo:
– Pachyveria clavifolia – è un ibrido ottenuto da “Pachyphytum bracteosum” e “Echeveria rosea”, con foglie appuntite e acuminate, coperte di pruina biancastra;
– Pachyveria pachyphytoides – ibrido ottenuto da “Pachyphytum bracteosum” e Echeveria gibbiflora metallica”, è simile alla “clavifolia” ma ha un fusto grosso e carnoso che termina con rosette e le sue foglie sono coperte da pruina cerosa;
– Pachyveria scheideckeri – ibrido formato da “Pachyphytum bracteosum” e “Echeveria secunda”, il suo fusto è più corto di quello di altre specie e le foglie sono molto carnose e strette, leggermente concave e di colore grigio-celeste.
In questa scheda vedremo come coltivare la Pachyveria seguendo le sue esigenze climatiche e vegetazionali.
In generale le Pachyveria sono piante facili da coltivare a condizione che si scelgano posizioni in pieno sole per ottenere una pianta più bella e innaffiate regolarmente in primavera ed estate con bagnature abbondanti ma non troppo ravvicinate.
Per la coltivazione, quindi, si deve partire dalla scelta di una posizione in pieno sole per ottenere una pianta più sana e più bella. In questo modo si otterranno delle rosette molto più compatte con foglie che si coloreranno delle tipiche sfumature rossastre.

Soprattutto se coltivata all’aperto bisogna stare attenti alle temperature che, nel periodo invernale, non dovranno mai scendere sotto i 7°C circa.
Gli apporti di acqua vanno fatti regolarmente ogni 2-3 giorni nel periodo che va dalla primavera all’ estate anche con annaffiature abbondanti, interrompendo questi nel periodo invernale.
Bisogna porre attenzione a non bagnare le rosette perché l’acqua stagnante al loro interno potrebbe farle marcire.
Per questo motivo è bene che la scelta o la composizione del substrato sia del tipo sabbioso (meglio se con sabbia a granulometria più grossa) miscelata con terriccio fertile.
È importante, comunque, che si tratti di un s non troppo ricco e molto drenante.
Per la concimazione si consiglia di fertilizzare il suolo, in piena terra, con letame maturo all’inizio della primavera, avendo cura poi di miscelare e ricoprire lo stesso con parte del terreno di coltivazione. Se la pianta viene coltivata in vaso concimare in primavera, una volta al mese, con un prodotto specifico per piante grasse.
Per quanto riguarda i possibili rinvasi si ricorda che le Pachyveria crescono piuttosto rapidamente per cui bisogna scegliete vasi sufficientemente capienti e procedere al rinvaso ogni 1 – 2 anni.
Vediamo adesso la moltiplicazione. Questa tecnica va effettuata nel periodo primaverile, per talea, staccando una rosetta apicale e mettendola a radicare in un letto di sabbia e torba ad una temperatura di circa 18 °C; il fusto da cui è stata staccata la rosetta, metterà altri germogli formando fusti nuovi. Possono essere utilizzate anche singole foglie, ma lo sviluppo sarà più lento e difficoltoso.
Si ricorda che molte delle piante coltivate sono simili all’una o all’altra specie da cui è stato composto l’incrocio e facilmente si sviluppano a forma di creste più o meno abnormi. Questo genere di piante sono molto ricercate dai collezionisti e dagli specialisti.




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