Camefite

Camefite

Col termine camefite, nella classificazione delle forme biologiche proposta da C.C. Raunkaier, sono classificate le piante prostrate, a caule lignificato, persistente, con gemme svernanti poste a breve distanza, al massimo fino a 25 cm, dal suolo.
Alle camefite appartengono piante particolarmene diffuse nei climi freddi e secchi e che rappresentano complessivamente il 9 per cento della flora mondiale.
Le camefite vengono a loro volta suddivise in sottoclassi.
– Camefite suffrutticose: a questa sottoclasse appartengono quelle piante che vedono, durante la stagione sfavorevole, la propria parte aerea disseccarsi e le parti legnose rimanere in vita. Appartengono a questo gruppo, per es. l’Artemisia, l’Elicriso, l’Euphorbia e la Ruta.
– Camefite scapose: a questa sottoclasse appartengono le piante che sono caratterizzate da assi fiorali lunghi, semilegnosi, in genere privi di foglie.

Appartiene a questo gruppo, per es. il Centocchio.
– Camefite succulente: a questo gruppo appartengono le piante succulente che sono caratterizzate da foglie e fusti specializzati nell’immagazzinamento di acqua. Appartengono a questo gruppo, per es. il Sedum ed il Sempervivium.
– Camefite pulvinate: a questa sottoclasse appartengono le specie vegetali caratterizzate da un modesto sviluppo in altezza, con chioma tondeggiante e portamento a cuscinetto. Rientrano in questo gruppo, per es. la Silene a cuscinetto, l’Androsace dei ghiacciai e l’Androsace emisferica.
– Camefite fruticose: gruppo si piante di dimensioni modeste dimensioni con portamento arbustivo. Appartengono a questo gruppo, per es. il Mirtillo nero, il Senecio, la Bocca di leone ed il Salice reticolato.
– Camefite a portamento strisciante: si tratta di piante con portamento basso e strisciante a cui appartengono per es. la Vinca, il Timo e l’Erba medica.




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