Come coltivare la Coryphantha

Come coltivare la Coryphantha

La Coryphantha (Coryphantha (Engelm.) Lem., 1868) è una specie succulenta della famiglia delle Cactaceae, originaria del Messico.
Questa pianta ha una forma globosa con una caratteristica posizione dei fiori che crescono sulla cima della stessa.
Il fiore di, grande dimensione, è situato esattamente sulla sommità del fusto, con colori molto vivaci, gialli oppure arancioni. Di solito ogni fusto presenta un fiore unico, più raramente se ne possono trovare due o più.
Il fusto non ha costolature ma è costituito da una serie di tubercoli alternati o disposti a spirale. Le spine sono molto numerose e partono dal centro di ogni tubercolo e con dimensione media o piccola: raramente superano i 40 cm di altezza. Le Coryphantha hanno una grossa radice fittonante e sono molto simili, esteticamente, alle piante del genere Mammillaria.
In questa scheda vedremo come coltivare la Coryphantha, seguendo gli accorgimenti più opportuni per questa pianta e considerando che è una cactacea a crescita lenta che richiede mezzo sole (o pieno sole, se l’ambiente è ben ventilato), innaffiature frequenti ma leggere e una temperatura mai sotto ai 5°C.
Tra le varietà e specie molteplici che costituiscono questo genere ricordiamo soprattutto:
– Coryphantha cornifera: varietà con spine di colore chiaro che crescono in una posizione particolare, radiante rispetto al proprio centro e quasi parallele rispetto al fusto della pianta, tanto che sembrano quasi ingabbiare la pianta al suo centro. Ad esse si possono aggiungere delle spine di colore più scuro e più grosse, che partono solo dai tubercoli superiori della pianta, una per ogni tubercolo, ben diritte verso l’esterno della pianta;
– Coryphantha palmeri: pianta di piccole dimensioni con fiore dai petali bianchi allungati e stami centrali gialli così che nel complesso ricorda vagamente una margherita;
– Coryphantha runyonii: in questa varietà i tubercoli sono molto pronunciati e si possono gonfiare e allungare ciascuno in misura molto diversa, fornendo alla pianta un aspetto bizzarro e irregolare.

Per quanto riguarda la loro coltivazione diciamo subito che, a differenza di alcune piante succulente, non presenta particolari difficoltà.
Importante è scegliere, innanzitutto, una esposizione a mezzo sole, dato che queste piante temono i raggi diretti del sole estivo. Piante già adulte (con almeno due anni di età) possono essere sistemate anche in pieno sole, purché siano in posizione ventilata.
La temperatura, come detto, deve essere superiore ai 5 °C ma è importante che durante l’inverno sia sufficientemente fresca, cosa che garantirà una buona vernalizzazione, che assicurerà fioriture più rigogliose in primavera.
Attenzione invece a come la Coryphantha viene innaffiata; come per altre piante succulente bisogna evitare i ristagni d’acqua; si consiglia pertanto di innaffiare in maniera frequente (ogni 2-3 giorni) ma con apporti minimi in modo da dare modo al terreno di asciugarsi completamente fra l’una e l’altra. In autunno le innaffiature possono essere ridotte fino ad essere del tutto sospese in corrispondenza con la vernalizzazione.
Per quanto attiene al substrato si consiglia di creare una miscela di terra concimata, sabbia grossolana e ghiaia, inoltre, sia al fondo del vaso che alla sua superficie va posto uno strato di ghiaia di fiume che garantirà sia il drenaggio che la protezione del substrato ad una evaporazione eccessiva.
Vediamo le concimazioni. Al solito se la pianta è coltivabile all’aperto (per i climi particolarmente miti, questa può essere fatta, all’inizio del periodo vegetativo primaverile, con sostanza organica ben umificata, miscelata nei primi strati di terreno; se coltivata in vaso le concimazioni possono essere fatte una volta ogni 15 giorni durante primavera ed estate con un prodotto specifico per cactus.
Infine la riproduzione: diciamo subito che la forma globosa di queste piante rende alquanto difficile la riproduzione per talea.
Per questo motivo si opta per la riproduzione per seme. I semi devono essere interrati in una miscela di terriccio molto leggero da tenere costantemente umido in posizione ombreggiata e con una temperatura sopra i 20°C.
In alcune specie, che producono alla base dei polloni, si possono prelevare questi per la riproduzione, riducendo molto i tempi rispetto a quelli necessari per le piante riprodotte da seme.
Per il rinvaso di queste piante si ricordi che le Coryphantha possono essere rinvasate solo una volta ogni 3 anni, facendo particolare attenzione a non danneggiare il fittone. Il rinvaso si rende spesso necessario per via delle loro radici che divengono col tempo molto lunghe.

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