Perdix perdix

Perdix perdix

La Starna, o Pernice grigia, soprannominata anche Pernice ungherese (Perdix perdix, (Linnaeus 1758) è un uccello appartenente alla famiglia dei Phasianidae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Animalia, Phylum Chordata, Classe Aves, Ordine Galliformes, Famiglia Phasianidae, Sottofamiglia Perdicinae e quindi al Genere Perdix ed alla Specie P. perdix.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
La Starna frequenta habitat molto diversificati, che comprendono sia colline che pianure. È un volatile che frequenta usualmente le distese coltivate, delle zone agricole utilizzate in modo tradizionale, della vegetazione erbacea incolta e ricca di cespugli.
In genere questo uccello si concentra in are altimetriche tra i 600 e gli 800 metri ma può spostarsi a quote inferiori quando la densità delle coppie diviene eccessiva, o all’arrivo dei primi freddi. In Italia, la Starna è diffusa quasi esclusivamente nelle zone collinari. Negli altri Paesi, occupa anche pianure coltivate ove però necessita di adeguate zone a macchia, cespugli o boschi in cui ripararsi in caso di pericolo. Complessivamente, gli ambienti frequentati dalla specie sono accomunati dall’abbondante presenza di colture di cereali, dalla scarsa copertura arborea e da un’altitudine massima di 600 metri.
Perdix perdix è un uccello originario di steppe fredde,normalmente l’Italia centrale e i balcani sono l’areale più meridionale in cui vive. Studi condotti su starne centroeuropee dimostrano infatti che una temperatura media superiore a 22 °C durante il periodo estivo fa aumentare la mortalità dei pulcini fino all’80%. Le popolazioni di starna più cospicue si trovano nel nord e lungo l’Appennino centro settentrionale.
La starna o pernice grigia è una specie politipica. La sua distribuzione è prevalentemente euroasiatica anche se nei primi del Novecento è stata introdotta in Canada e negli Stati Uniti settentrionali per scopi venatori. Nella zona eurasiatica si riconoscono tre specie del genere Perdix ognuna tipica di un distinto areale geografico: P.durice si trova nelle steppe mongole e in Russia; P.hodgsoniae è tipica di Nepal, Cina e India; e in Europa si trova la specie P.perdix. All’interno della specie P.perdix sono generalmente riconosciute 7 sottospecie anch’esse tipiche di specifiche zone geografiche.
– P.p.hispaniensis (Pirenei e porzione settentrionale della penisola iberica)
– P.p.sphagnetorum (Olanda e Germania nord occidentale)
– P.p.lucida (Finlandia ed Europa orientale)
– P.p.armoricana (Bretagna, Normandia e Francia centrale)
– P.p.canescens (Turchia, Caucaso, Iran e zona transcaucasica)
– P.p.perdix (Scandinavia, isole britanniche ed Europa centrale fino ai balcani)
– P.p.robusta (dal fiume Ural alla Siberia nord occidentale)
Alcuni autori riconoscono anche una sottospecie italica più piccola delle popolazioni centroeuropee.

Descrizione –
La Starna è un piccolo uccello dell’ordine dei galliformi. lunga appena 30 centimetri, con apertura alare di circa 45–48 cm. e con corpo paffuto che presenta una coda piccola e corte ali arrotondate.
Il peso medio è di poco superiore a 400 gr, con lievi differenze tra maschi e femmine a seconda della fase del ciclo annuale. Presenta un dimorfismo sessuale relativo soprattutto ad alcune caratteristiche della livrea. Il maschio infatti ha una macchia bruno scura sul petto a forma di ferro di cavallo comune anche al 50% delle femmine anche se in queste ultime la macchia è più chiara e solitamente incompleta. Per poter stabilire il sesso con sicurezza si devono osservare la colorazione e la striatura delle penne scapolari, le femmine presentano una striatura a forma di croce lorenese. Oppure durante il periodo riproduttivo la striscia periorbitale arancione dei maschi. Il piumaggio è principalmente di color grigio azzurro e castano rossiccio, i giovani sono più chiari degli adulti. I pulcini hanno una colorazione fulva con punteggiature e strisce nere.

Biologia –
La starna è un volatile stanziale e gregario con dimensioni del gruppo che hanno andamento stagionale.
Nel periodo invernale, per razionalizzare lo sfruttamento delle scarse risorse alimentari, si possono fondere più gruppi familiari per formare brigate composte da più di 30 individui.
La fase pre-riproduttiva inizia intorno al mese di febbraio con la formazione delle coppie e la disgregazione delle brigate invernali. In questo momento comincia un’intensa attività di canto e si crea una forte territorialità.
Giunti nel periodo tra aprile e maggio avviene la nidificazione. Il nido è costruito al margine di boschi o campi coltivati, in una buca scavata nel terreno, messa al riparo da cespugli e ben foderata da erba secca. Dopo circa 25 giorni di cova, vengono deposte dalle 10 alle 20 uova, di colore bruno-grigiastro. La deposizione avviene a intervalli regolari di uno-due giorni. Le uova sono covate principalmente dalla femmina. Le nascite sono concentrate in giugno, ma le schiuse possono andare avanti fino ad agosto. I pulcini saranno poi accuditi da entrambi i genitori. I pulcini sono nidifughi, e il gruppo familiare rimane omogeneo fino a 60 giorni dalla schiusa; dopo tende a includere adulti soli, o coppie che non si sono riprodotte.

Ruolo Ecologico –
Perdix perdix è un uccello che si nutre principalmente di semi e germogli, ma la componente animale (piccoli invertebrati) ha un’importanza notevole nelle prime tre settimane di vita dei pulcini e durante la fase riproduttiva. Le preferenze ambientali della starna riguardano solitamente spazi aperti in cui colture tradizionali di cereali e foraggiere siano intervallati da piccoli frutteti e vigneti; molto importante è che vicino alle aree di foraggiamento vi siano degli incolti erbosi o cespugliati, con siepi basse e piccoli boschi, che non superino un terzo della grandezza del territorio.
Questo volatile si muove sul terreno con una tipica andatura raccolta. In caso di pericolo, si appiattisce rapidamente al suolo, e resta immobile in attesa che la minaccia sia passata. Non ama il volo, a meno che non si senta in pericolo immediato ma, anche in questo caso, tornerà molto presto a posarsi a terra. Il volo è comunque radente, veloce, con l’alternarsi di rapidi battiti a brevi planate. Le ali durante il volo sono arcuate.
La voce è tipica: una nota bassa metallica, stridente e ritmica.
Questa specie è generalmente elusiva e timida come il congenere Pernice rossa ed in inverno ama riunirsi con altri simili, con cui forma folti gruppi, mentre nel resto dell’anno mostra abitudini più solitarie.
Alla Pernice rossa la accomuna anche il fatto di essere una specie terricola. In quanto tale, si muove all’interno di aree con vegetazione erbacea prativa non troppo alta e fiancheggiata da siepi, margini boschivi, folte macchie di arbusti che possano offrire riparo e luogo adatto di nidificazione. Non disdegna, soprattutto a scopo alimentare, neppure terreni privi di vegetazione; evita tuttavia aree totalmente desertiche, rocciose o con dirupi; così come gira alla larga da paludi, coste marine, margini lacustri e foreste.
Un censimento di una ventina di anni, svolto sulla starna, ne stimava una quantità tra 15000 e 16000 esemplari divisa in 14 sottopopolazioni. La maggior parte delle sottopopolazioni sono mantenute in equilibrio dai continui ripopolamenti per scopi cinofili.
Purtroppo in Italia la starna si trova in uno stato di decremento continuo perdurante da mezzo secolo. I motivi del declino della specie sono riscontrabili nell’aumento di superficie agricola coltivata a monocoltura intensiva nelle zone di pianura, nell’abbandono dei terreni agricoli collinari e montani.

Guido Bissanti

Fonti
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– C.Battisti, D. Taffon, F. Giucca, 2008. Atlante degli uccelli nidificanti, Gangemi Editore, Roma.
– L. Svensson, K.Mullarney, D. Zetterstrom, 1999. Guida agli uccelli d’Europa, Nord Africa e Vicino Oriente, Harper Collins Editore, Regno Unito.

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