Tallo

Tallo

Il tallo (dal greco ϑαλλός: “ramicello”, “fronda”), in botanica, è un complesso di pseudo tessuti riuniti in modo vario, non differenziati in fusto e foglie, ed aventi la struttura assai semplice.
Il tallo costituisce il corpo vegetativo di organismi unicellulari, coloniali o anche pluricellulari. Col termine tallo l’Acharius (1810) designava solo il corpo vegetativo dei licheni; più tardi questo nome fu usato per contraddistinguere ogni tipo di struttura non differenziata in membri morfologici e, generalizzando, furono dette tallofite tutte le piante fornite di tallo.
La distinzione tra tallo e cormo non è sempre agevole come per esempio in alcune alghe.
Piante fornite di tallo sono le Alghe, i Fungi, i Licheni e le Briofite (Muschi ed Epatiche).

Nelle alghe il tallo può essere inquadrato in categorie sulla base della complessità che lo caratterizza:
– cenobio: definisce una colonia di aggregazione di cellule, dove il numero delle stesse può variare da poche unità 2, 4, o 8 (es. genere Chroococcus) a molte (es. genere Merismopedia).
– tallo ad organizzazione tricale: dopo la divisione cellulare le cellule rimangono unite da plasmodesmi. Un esempio è Ulva lactuca.
– tallo ad organizzazione sifonocladale: quando l’alga è pluricellulare, ma ogni cellula è plurinucleata (es. Valonia e Caulerpa).
– talli eterotrichi: formati da intrecci di filamenti cellulari, come in Coleochaete.
– talli cormoidi: nei quali la complessità è tale da poter distinguere strutture analoghe a foglie (filloidi), fusti (cauloidi) e radici (rizoidi).
Nei funghi si osservano diversi tipi di tallo, microscopico ed unicellulare in alcuni Chytridiomycota e nei lieviti, mentre nei funghi più evoluti il tallo è rappresentato da un micelio filamentoso.
Nei Licheni il tallo ha struttura molto varia, formato da un intreccio di ife di funghi con alghe, intimamente uniti.




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