Tuber excavatum

Tuber excavatum

La Trifola di legno (Tuber excavatum Vittad., 1831) è un fungo ipogeo appartenente alla famiglia delle Tuberaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Fungi, Divisione Ascomycota, Classe Pezizomycetes, Ordine Pezizales, Famiglia Tuberaceae e quindi al Genere Tuber ed alla Specie T. excavatum.
È sinonimo obsoleto il termine Tuber aestivum var. excavatum.

Etimologia –
Il termine Tuber proviene dal latino da túber tubero, tartufo in Plinio e altri autori. L’epiteto specifico excavatum dal latino scavato.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
Il Tuber excavatum è un tartufo che cresce nei boschi di latifoglie ed aghifoglie, in simbiosi con: Simbiosi in natura con: Quercus pubescens Willd., Q. ilex L., Q. ilex L. subsp. ballota (Desf.) Samp., Fagus selvatica L., Ostrya carpinifolia Scop., Carpinus betulus, L., Corylus avellana L., Betulla sp., Popolus sp., Pinus nigra Arnold, Picea abies (L.) Karst., Abies alba Miller e Cedrus sp..
Il suo habitat è soprattutto quello dei terreni sciolti e argilloso-calcarei, anche a poca profondità nello strato umico. Lo si ritrova fino a 1450 m s.l.m. con esposizione sud, solitario e gregario, dove fruttifica tutto l’anno ma soprattutto tra luglio e dicembre.
L’areale di crescita è tra il 40° e il 58° parallelo di altitudine nord. Cresce in Spagna, Francia, Gran Bretagna (Sud Inghilterra), Belgio, Olanda, Svezia, Russia, Repubblica Ceca, Repubblica Slovacca, Austria, Ungheria, Romania, Svizzera, Marocco. In Italia è presente in: Piemonte, Lombardia, Trentino Alto Adige, Veneto, Emilia Romagna, Liguria, Toscana, Marche, Umbria, Lazio, Campania, Basilicata, Sardegna.

Riconoscimento –
Il Tuber excavatum si riconosce per avere un carpoforo:fino a 4 cm di diametro, di forma subsferica, o deforme, papilloso, di colore ocraceo, con l’apertura basilare che tipicamente rientra nell’interno.
Il peridio è liscio con delle cavità che si sviluppano sia all’esterno che all’interno.
La gleba è dura, secca e legnosa, di color ocra chiaro fino al bruno-rossastro, con venature biancastre. L’odore è aromatico.
Al microscopio si notano delle spore di 35-43 x 22-39 µm, ellittiche, di colore giallo-brune, areolate da un reticolo.

Coltivazione –
Questo tartufo per crescere ha bisogno delle specie sopradescritte e di terreni sciolti e di natura argilloso-calcarei. Lo si ritrova fino a 1450 m s.l.m. con esposizione prevalente sud.

Usi e Tradizioni –
Tuber excavatum, conosciuto anche come Durone o Balton è una specie praticamente inconfondibile; si riconosce per i colori, tendenzialmente bruno-rossastri del peridio, la base sempre con apertura crateriforme e la consistenza estremamente coriacea delle sue carni che, purtroppo, nonostante l’odore, sono la causa della sua commestibilità molto scadente se non addirittura dell’impossibilità d’uso in cucina.
Le specie che più si avvicinano ad esso sono: Tuber fulgens, da alcuni considerato alla stregua di forma di T. excavatum ma ben differenziato da questo per avere colorazioni più cariche, ma soprattutto, le spore di forma subsferica e Tuber rufum che oltre a possedere carne meno coriacea, microscopicamente, presenta spore ad ornamentazione completamente differente, essendo queste contornate da spine aghiformi anziché da verruche crestate.
La commestibilità, come detto, è scadente; purtroppo spesso viene mischiato al Tuber Aestivum da commercianti disonesti per ricavarne un maggiore guadagno.

Modalità di Preparazione –
Tuber excavatum per la consistenza delle sue carni, pur se di buon aroma, trova difficoltà di impiego in cucina.

Guido Bissanti

Fonti
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Cetto B., 2008. I funghi dal vero, Saturnia, Trento.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.



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