Tricholoma acerbum

Tricholoma acerbum

Il Durello o castagnolo (Tricholoma acerbum (Bull.) Quél., 1872) è un fungo basidiomicete appartenente alla famiglia delle Tricholomataceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Fungi, Divisione Basidiomycota, Classe Basidiomycetes, Ordine Agaricales, Famiglia Tricholomataceae e quindi al Genere Tricholoma ed alla Specie T. acerbum.
Sono sinonimi e binomi obsoleti i termini: Agaricus acerbus Bull (1792), Tricholoma acerbum var. acerbum Bull. (1872), Gyrophila acerba Bull. (1886) e Gyrophila acerba var. acerba Bull. (1886).

Etimologia –
Il termine Tricholoma proviene dal greco ϑρίξ, τριχóϛ thríx, trichόs capello, pelo, treccia e da λῶμα loma orlo: con peluria lungo l’orlo. L’epiteto specifico acerbum per via del sapore amarognolo o aspro della carne.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
Questo fungo cresce gregario, ed abbastanza comune, sotto strati di foglie di querce e castagni dove cresce nel periodo autunnale. Il suo areale di distribuzione è alquanto ampio ed è diffuso in Europa e nel Nord America.

Riconoscimento –
Il Tricholoma acerbum si riconosce dal cappello di forma emisferica e massiccia di 3–15 cm di diametro, carnoso, contraddistinto da evidenti rugosità perimetrali sul margine a lungo fortemente involuto. Il colore è variabile e va dal biancastro-crema, avorio, paglierino, fino a poter essere sfumato con lievi toni rosati ed, inoltre facilmente sporcabile al tatto. La cuticola asportabile fino a due terzi del raggio.
Le lamelle sono fitte anche per via della presenza di lamellule, biancastre e con puntinature che a maturità è di color ruggine; queste sono adnate-smarginate ed appena decorrenti.
Il gambo è leggermente più chiaro del cappello.
La carne è bianca, di consistenza soda e compatta su tutto il carpoforo, con odore assente e sapore tannico che sa di frutta acerba.
Al microscopio si notano delle spore bianche in massa, di 4–6 x 3–4 µm, di forma da subglobose a ovali.

Coltivazione –
Il Durello non è un fungo coltivato.

Usi e Tradizioni –
Il Durello è un fungo abbastanza comune che, anche se viene citato e descritto come un buon commestibile è in realtà un fungo amarognolo, un po’ piccante e considerato lievemente tossico; infatti in soggetti sensibili può irritare la mucosa gastrica.
È una specie di facile riconoscibilità per le caratteristiche macroscopiche ed all’assaggio anche se si può confondere con il Tricholoma roseoacerbum che si distingue per la colorazione del cappello bruno-rosato marcato, il gambo corto e il sapore mite, e con Tricholoma apium che però si trova sotto pino e profuma intensamente di sedano.

Modalità di Preparazione –
Questo fungo, commestibile con riserva, in cucina si consuma fresco, dopo aver tolto la cuticola, oppure trifolato insieme con altri funghi; si conserva sott’olio mantenendo la cuticola.
In ogni caso esprime al meglio le sue qualità organolettiche nella conservazione sott’olio dove ha una buona resa.

Guido Bissanti

Fonti
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Cetto B., 2008. I funghi dal vero, Saturnia, Trento.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.

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