Gelbvieh

Gelbvieh

La Gelbvieh, o Gialla di Franconia, è una razza bovina (Bos taurus Linnaeus, 1758) originaria della regione della Franconia in Germania, a duplice attitudine per la produzione di carne e per il latte.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Animalia, Sottoregno Eumetazoa, Superphylum Deuterostomia, Phylum Chordata, Subphylum Vertebrata, Infraphylum Gnathostomata, Superclasse Tetrapoda, Classe Mammalia, Sottoclasse Theria, Infraclasse Eutheria, Superordine, Laurasiatheria, Clade Ungulata, Ordine Artiodactyla, Sottordine Ruminantia, Infraordine Pecora, Famiglia Bovidae, Sottofamiglia Bovinae e quindi al Genere Bos, alla Specie Taurus ed alla Razza Gelbvieh.

Distribuzione Geografica ed Areale –
La Gelbvieh è una razza bovina allevata, oltre che in Germania in altri Paesi del mondo; è stata introdotta, in particolare, in Spagna, Portogallo, Gran Bretagna, Canada, Stati Uniti, Australia e Sud Africa, principalmente attraverso l’uso di inseminazione artificiale e alcune esportazioni dal vivo. Attualmente, fuori dalla Germania, è la sesta razza bovina più grande in Canada con 3500 capi registrati ogni anno e negli Stati Uniti ci sono 45.000 capi di Gelbvieh registrati.

Origini e Storia –
La Gelbvieh o Gialla di Franconia ed il cui nome internazionale è German Yellow) è una razza originaria della Franconia in Germania.
Questa razza prende origine da diversi distretti della Baviera introno alla metà del XVIII secolo. In origine la Gelbvieh era conosciuta come razza rosso-gialla della Franconia, con provenienza da diverse razze locali.
All’inizio la Gelbvieh era allevata come razza a triplice attitudine, oggi questi bovini vengono allevati principalmente per la produzione di carne.
I bovini di razza Gelbvieh sono stati ottenuti attraverso incroci al fine di migliorare alcune caratteristiche della razza. Ma la purezza della razza orifiginaria non deve scendere sotto l’88%, altrimenti vengono classificati come Gelbvieh “impuri”. Il percorso per la formazione di questa razza parti, a metà del 19° secolo, tramite l’incrocio di diverse razze locali tedesche fino all’ottenimento dei caratteri stabili della Gelbvieh.
Alla formazione di questa razza hanno contribuito alcune razze fondamentali tra cui: la Pezzata Rossa, incrociata con bestiame svizzero, tra cui la bruna. Alla sua formazione sembra abbia partecipato anche la South Devon e la Shorthorn. La razza è stata definita già stabile nel 1872 e la relativa associazione è stata creata nel 1897. Successivamente dopo la seconda guerra mondiale sono stati effettuati anche incroci con la Rossa Danese.

Morfologia –
Le caratteristiche morfologiche della Gelbvieh risente delle razze originarie che l’hanno formata, infatti sono evidenti sia il mantello bruno con zoccoli scuri e pigmentazione uniforme del corpo.
In generale il mantello è di colore uniforme bruno chiaro, con un musello che è in genere roseo e le corna corte.
Sono animali di statura media, molto muscolosi e con ossa robuste.
Le femmine adulte hanno un peso che si aggira tra 650 e 800 kg ed un’altezza al garrese di 134-140 cm.

Attitudine produttiva –
La Gelbvieh è una razza a duplice attitudine, sia latte che carne ma con prevalenza per la produzione di carne.
Questa razza dimostra una buona attitudine per la produzione di carne con elevate rese al macello; infatti sono animali noti per la loro capacità di trasformazione dei pascoli e dei mangimi e sono stati selezionati per raggiungere una rapida maturità, con buona lunghezza del lombo, magrezza, docilità e longevità. Sono inoltre in grado di adattarsi a molti diversi pascoli e condizioni climatiche
Le femmine di Gelbvieh sono molto materne con una forte fertilità, buona conformazione delle mammelle e una buona produzione di latte. Inoltre essendo il vitello più piccolo alla nascita rende più facile il parto di questi animali.
La produzione lattifera si attesta su 4.700 kg/lattazione, con 3,9% di grasso e 3,5% di proteine.

Guido Bissanti

Fonti-
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Roberto Parigi Bini, 1983. Le razze bovine, Pàtron editore, Bologna.
– Daniele Bigi, Alessio Zanon , 2010. Atlante delle razze autoctone. Bovini, equini, ovicaprini, suini allevati in Italia, Edagricole-New Business Media, Bologna.




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