Come coltivare la Fritillaria

Come coltivare la Fritillaria

Le Fritillarie sono un genere di piante (Fritillaria L., 1753) della famiglia delle Liliaceae, originarie del Sudafrica; questo genere comprende piante bulbose distribuite nelle regioni temperate dell’emisfero settentrionale.
In questa scheda vedremo come coltivare la Fritillaria seguendo gli accorgimenti più opportuni per ottenere una buona fioritura.
Si tratta comunque di una pianta coltivabile sia in vaso che in giardino. Tra le Fritillari ricordiamo: Fritillaria affinis, Fritillaria camschatcensis, Fritillaria imperialis, Fritillaria lusitanica, Fritillaria meleagris, Fritillaria pyrenaica e Fritillaria tenella.
La Fritillaria si riconosce in quanto la parte aerea della pianta è formata da steli eretti, alti da 25 cm fino a 1,20 m a seconda della specie, con ciuffi di foglie alterne arcuate, nastriformi, appuntite, di colore verde scuro, lucide.
Nella parte apicale del ciuffo di foglie, a partire dalla tarda primavera, sbocciano dei fiori campanulati, penduli, riuniti in una vistosa corona circolare, con corolle composte da vistose infiorescenze di colore giallo, verde, blu, arancio, rosso, in tinta unica o screziati.
Successivamente alla fioritura le fritillarie producono dei lunghi baccelli contenenti numerosi semi fertili. Giunto il periodo invernale poi la parte aerea dissecca e i bulbi entrano in dormienza.
Per l’impianto di una Fritillaria, se si opera in giardino, bisogna scegliere un luogo semi ombreggiato, in modo che le piante ricevano alcune ore di sole al mattino; non sono piante che temono il freddo.
La scelta del terreno in cui coltivarla deve ricadere in suoli ricchi, sciolti, non calcarei, con buon drenaggio. Ottimi sono i suoli sabbiosi, ricchi di sostanza organica e di natura silicea.
Prima di interrare i bulbi è bene considerare che necessitano di un ampio spazio per svilupparsi al meglio, per cui è bene predisporre delle buche ampie in cui immettere humus di lombrico miscelato al 50 % con sabbia silicea. Un terriccio simile va preparato per la coltivazione in vaso.

I bulbi di fritillaria si impiantano a fine autunno in terreno soffice e in buche profonde circa 10-15 cm.
La concimazione della Fritillaria va fatta in funzione se viene coltivata in giardino o in vaso. In giardino scegliere sempre fertilizzanti di origine naturale, organici, come humus di lombrico o letame bovino maturo da somministrare al momento dell’impianto dei bulbi o prima della ripresa vegetativa, miscelandolo insieme ai primi starti di terreno.
Nei vasi si consiglia la somministrazione di un concime specifico per piante da fiore, ricco in potassio (K), nel periodo della ripresa vegetativa. Questo concime va somministrato ogni quattro mesi; se invece utilizzate un concime liquido per piante fiorite, normalmente va messo ogni 15-20 giorni, opportunamente diluito nell’acqua delle annaffiature.
In termini di fabbisogno irriguo le Fritillarie necessitano di regolari e costanti irrigazioni a partire dal periodo primaverile fino all’appassimento dei fiori; l’apporto idrico va fatto regolarmente attendendo sempre che il terreno o il terriccio del vaso asciughi tra un’annaffiatura e l’altra; per sospendere le annaffiature ci si può regolare quando le foglie cominciano ad ingiallire.
Per quanto riguarda la propagazione la Fritillaria si propaga per seme e mediante la divisione dei bulbi. Il periodo della semina, anche direttamente a dimora, è quello di fine inverno – inizio primavera in funzione del clima dove la coltivate (può essere anticipato al sud e posticipato al nord).
Se eseguite la moltiplicazione tramite la divisione dei bulbilli, che si formano accanto al bulbo principale, questa si effettua staccandoli delicatamente dal bulbo centrale.
In riferimento invece a malattie e parassiti la Fritillaria è una pianta molto resistente sia a insetti, acari che malattie fungine. Può andare soggetta all’erosione fogliare da parte delle lumache.

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