Curculio nucum

Curculio nucum

Il balanino della nocciola (Curculio nucum Gyllenhaal, 1836) è un coleottero appartenente alla famiglia dei Curculionidi.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Animalia, Sottoregno Eumetazoa, Phylum Arthropoda, Subphylum Tracheata, Superclasse Hexapoda, Classe Insecta, Sottoclasse Pterygota, Coorte Endopterygota, Superordine Oligoneoptera, Sezione Coleopteroidea, Ordine Coleoptera, Sottordine Polyphaga, Infraordine Cucujiformia, Superfamiglia Curculionoidea, Famiglia Curculionidae, Sottofamiglia Curculioninae, Tribù Curculionini e quindi al Genere Curculio ed alla Specie C. nucum.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
Il Curculio nucum è un coleottero di medie dimensioni le cui larve si sviluppano nelle nocciole (Corylus avellana L., 1753) in varie parti del mondo. È presente in gran parte dell’Europa, dalla Svezia meridionale, dalla Finlandia e dalla Gran Bretagna al Mediterraneo.

Morfologia –
L’adulto del Curculio nucum ha dimensioni variabili mediamente da 6 a 8,5 mm, senza il rostro.
Questo, nelle femmine, è sottilissimo e può raggiungere anche la lunghezza del corpo. Nei maschi il rostro è invece più corto.
Il corpo di questo insetto è di colore castano ed è ricoperto da una fitta peluria giallo-grigia. Le larve sono apode, carnose e con forma arcuata; di colore biancastro con capo e protorace di colore nocciola.

Attitudine e Ciclo biologico –
Gli adulti del balanino della nocciola compaiono a primavera e durante la bella stagione si alimentano sulle piante di nocciolo. La larva si sviluppa all’interno della nocciola. La larva matura si lascia cadere al suolo e si impupa sotto terra.
Nello specifico questo insetto sverna come larva nel terreno, a circa 20 cm di profondità. Giunta la primavera la larva si impupa e quindi, a partire dal periodo di aprile-maggio, si ha lo sfarfallamento degli adulti. A questo punto gli adulti si portano sulla pianta ed iniziano attivamente a nutrirsi, forando giovani frutti e foglie.
Una volta raggiunta la maturità sessuale questi insetti si accoppiano; successivamente, verso la seconda metà di maggio e giugno, le femmine ovidepongono.
Normalmente ogni femmina depone un solo uovo per ogni frutto, praticando, nella nocciola, un foro con il rostro. Le larve nate dopo circa 10 giorni, si nutrono divorando il seme; raggiunta la maturità, dopo circa 30 giorni, abbandonano la nocciola caduta al suolo praticando un foro tondo di uscita; successivamente si interrano per svernare. Alcune larve possono rimanere nel terreno e sfarfallare negli anni successivi. Il Balanino delle nocciole compie quindi una sola generazione all’anno.

Ruolo Ecologico –
L’attività degli adulti del Curculio nucum provoca dei danni causati dalle gallerie di nutrizione che avviene bucherellando le foglie e praticando, con il rostro, dei forellini nei frutti.
Le nocciole così colpite possono ammuffire; in ogni caso si ha una cascola precoce. Successivamente i semi vengono divorati dalle larve, nate dalle uova deposte internamente al frutto. In caso di alte infestazioni le perdite possono essere anche molto ingenti.
La lotta principale deve essere quella agronomica che deve consistere soprattutto nell’attuazione di pratiche che tendono a ridurre il potenziale di infestazione come:
– la raccolta e la distruzione delle nocciole cadute precocemente, che contengono le larve;
– effettuare frequenti lavorazioni del terreno allo scopo di disturbare lo svernamento delle larve e renderle più vulnerabili nei confronti dell’azione del clima e degli eventuali nemici naturali.
Anche se negli anni passati il controllo di base veniva effettuato poi allo sfarfallamento degli adulti, anche con l’ausilio di insetticidi (quali ad esempio Methomyl, Thiacloprid o Deltametrina) nei Paesi che hanno le maggiori produzioni di nocciole, come la Turchia, l’Italia, la Francia e la Spagna, stanno lavorando su metodi alternativi di controllo.
Alcune ricerche suggeriscono che potrebbe essere possibile utilizzare, in aggiunto a tecniche agronomiche ed agroeologiche, nematodi entomopatogeni come l’ Heterorhabditis indica. Questo nematode risulta letale per le larve che vivono nel terreno sotto la chioma degli alberi. Un altro utile accorgimento può essere quello dell’utilizzo della Beauveria bassiana, un fungo che può anche essere utile come agente di controllo. La ricerca in Italia ha dimostrato che questo fungo, se applicato nel terreno bene, uccide quasi tutte le larve. Questo fungo va comunque applicato quando le larve iniziano ad impuparsi nel terreno.

Guido Bissanti

Fonti
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Russo G., 1976. Entomologia Agraria. Parte Speciale. Liguori Editore, Napoli.
– Tremblay E., 1997. Entomologia applicata. Liguori Editore, Napoli.

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