Come coltivare la Washingtonia

Come coltivare la Washingtonia

La Palma californiana o Palma americana (Washingtonia H. Wendl., 1879) è una specie arborea della famiglia delle Arecaceae. Il nome Washingtonia fu scelto in onore di George Washington ed è originaria della California e dell’Arizona, dove raggiunge i 30 m di altezza.
In questa scheda vedremo come coltivare la Washingtonia seguendo i principali accorgimenti agronomici.
La Palma californiana è una pianta adatta a climi diversi, soprattutto delle aree temperate èd è una pianta, dal punto di vista estetico, ideale per parchi e grandi giardini con caratteristiche esotiche.
La Washingtonia è una pianta sempreverde che si presenta con un tronco slanciato negli esemplari adulti, più basso e frastagliato in quelli più giovani. Al vertice del fusto si trovano le foglie a ventaglio dalle lobature a punta, molto simili alle foglie della palma cinese.
Esistono alcune varietà di questa palma: ricordiamo la Washingtonia Filifera, con foglie a ventaglio verde-grigio con lobi a punta filamentosa che nel periodo estivo produce mazzi di fiori piccolissimi e con colorazione crema ed in inverno produce delle bacche di color nero; è abbastanza diffusa anche la Washingtonia Robusta, che è molto simile alla precedente, ma con foglie palmate con punte meno filamentose.
La Washingtonia è una palma che può essere propagata per seme. La propagazione va realizzata in un semenzaio protetto con terreno soffice e umido. Le piante cresciute andranno successivamente trapiantate in piena terra nel periodo primaverile.
Per la scelta del terreno più adatto ci si deve orientare per terreni ricchi, asciutti e drenati con sabbia e pietra pomice. Cresce comunque bene in suoli arenari, sciolti e mal sopporta i suoli umidi.

Per l’esposizione, viste anche le sue origine, è opportuno scegliere un ambiente luminoso con sole diretto, ma apprezza anche le zone con alcune ore d’ombra durante la giornata.
La Washingtonia è una pianta che si adatta comunque ai climi più diversi, sopportando bene quelli caldi ma adattandosi a vivere con climi più freddi dove riesce a sopportare anche le gelate più intense.
L’unica accortezza è di non piantarla in aree sottoposte a venti gelidi e forti in quanto la pianta ne soffrirebbe a livello vegetativo. Per questo, in aree più fredde, va posta in zone più riparate dai venti freddi.
L’irrigazione è necessaria solo per le piante di pochi anni, dopodiché le piante adulte si accontentano dell’acqua piovana; comunque si consiglia di irrigarle nei periodi più siccitosi. Ovviamente in inverno l’irrigazione è superflua e potrebbe risultare dannosa per l’insorgere di marciumi.
Per la concimazione si consiglia di fornire dell’abbondante concime organico, quale letame maturo, nella fase di impianto. Il concime andrebbe miscelato al 50 % col terreno tolto dalla buca. Successivamente si può intervenire ogni anno, nel periodo di fine inverno, apportando sempre sostanza organica e miscelandola con i primi strati di suolo. Non usare assolutamente azoto nitrico.
La Washingtonia, come altre palme, non va potata; bisogna avere solo l’accortezza di di rimuovere periodicamente le foglie secche e malate, anche per una questione di natura estetica.
Tra le malattie ed i parassiti, anche le palme californiane vanno soggette all’attacco del punteruolo rosso. Questo parassita è molto pericoloso è può condurre la pianta alla morte anche nel giro di un solo anno. Per le caratteristiche di questo insetto, se si dovesse accertare la sua presenza è fatto obbligo di farne comunicazione agli uffici fitopatologici competenti per territorio.




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