Scutellinia scutellata

Scutellinia scutellata

La Peziza ciliata (Scutellinia scutellata ( L. ) Agnello) è un fungo ascomicete appartenente alla famiglia delle Humariaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Fungi, Divisione Ascomycota, Sottodivisione Pezizomycotina, Classe Pezizomycetes, Ordine Pezizales, Famiglia Pyronemataceae e quindi al Genere Scutellinia ed alla Specie S. scutellata.
È sinonimo il termine Patella scutellata (L.) Morgan.

Etimologia –
Il termine Scutellinia è il diminutivo di scutella scodella: scodellina, per il carpoforo a forma di coppetta. L’epiteto specifico scutellata proviene da scutella scodella: a forma di ciotola o scodella.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
La Scutellinia scutellata è un fungo molto raro che cresce su legno fradicio e marcescente; comunque è una specie comune in Nord America ed Europa ed è stata registrata in tutti i continenti. Si sviluppa in prevalenza nei boschi di latifoglie, crescendo in piccoli gruppi, a volte formando grappoli, ed è presente dalla pianura alla montagna. Fruttifica nel periodo tra l’estate e l’autunno.

Riconoscimento –
Si riconosce per avere il corpo fruttifero che inizialmente è di forma globosa, simile, pertanto, a un piccolo disco appuntito. La superficie interna è liscia e brillante, mentre quella esterna è finemente rugosa. Dal margine si dipartono lunghi peli rigidi e acuminati, talvolta biforcuti, di colore nero.
La colorazione interna del corpo fruttifero varia dall’arancio carico al rosso vivo. Ha odore e sapore lievi e gradevoli.

Coltivazione –
La Peziza ciliata è un fungo di nessun interesse per la coltivazione.

Usi e Tradizioni –
La Scutellinia scutellata è un fungo di discussa edibilità; secondo alcuni è immangiabile, secondo altri è un fungo buon commestibile da bollito in quanto da crudo ha consistenza troppo gommosa e non è commestibile.
In questo fungo è interessante il contenuto in carotenoidi. Uno studio del 1965 riportò la composizione di carotenoidi di questo fungo, che conteneva un’alta percentuale di carotenoidi monociclici con un solo anello del cicloesene, come il beta-carotene. Inoltre erano presenti quantità minori di xantofilla, una molecola strutturalmente correlata ai caroteni.

Modalità di Preparazione –
Pur se un fungo di possibile commestibilità dopo bollitura se ne sconsiglia comunque la raccolta soprattutto per la rarità dei ritrovamenti dello stesso.

Guido Bissanti

Fonti
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Cetto B., 2008. I funghi dal vero, Saturnia, Trento.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.



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