Turdus merula

Turdus merula

Il Merlo (Turdus merula Linnaeus, 1758) è un uccello passeriforme appartenente alla famiglia dei Turdidae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Animalia, Sottoregno Eumetazoa, Superphylum Deuterostomia, Phylum Chordata, Subphylum Vertebrata, Superclasse Tetrapoda, Classe Aves, Sottoclasse Neornithes, Superordine Neognathae, Ordine Passeriformes, Sottordine Oscines, Infraordine Passerida, Superfamiglia Muscicapoidea, Famiglia Turdidae e quindi al Genere Turdus ed alla Specie T. merula.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
Il Merlo, dopo il passero, è l’uccello più diffuso in Europa, con l’esclusione della Scandinavia settentrionale, ed in Italia. È inoltre presente in Asia, in Africa nord-occidentale, nelle Canarie e nelle Azzorre.
L’habitat naturale del merlo è il bosco, ma si adatta a vivere in ogni ambiente in cui vi siano le condizioni per nidificare: lo si può infatti trovare in frutteti e vigneti e in aree urbane a contatto ravvicinato con l’uomo.
Il Turdus merula si riproduce in Europa, Asia e Nord Africa, ed è stato introdotto in Australia e Nuova Zelanda.
Ha un certo numero di sottospecie legate ai diversi habitat del globo, tra queste ricordiamo:
– T. m. merula , la sottospecie nominata, che cresce comunemente in gran parte dell’Europa. Una piccola popolazione cresce nella valle del Nilo ed è presente nel Mediterraneo tra cui Cipro e Nord Africa. Gli uccelli introdotti in Australia e Nuova Zelanda sono di questa sottospecie.
– T. m. azorensis è una piccola razza che alleva nelle Azzorre . Il maschio è più scuro e più lucido di un merula .
– T. m. cabrerae , che troviamo a Madeira e nelle isole Canarie occidentali.
– T. m. mauretanicus, che troviamo nel Marocco centrale e settentrionale, nell’ Algeria costiera e nella Tunisia settentrionale.
– T. m. aterrimus che vive in Ungheria, sud della Grecia, Creta, nord della Turchia e nord dell’Iran.

Descrizione –
Il Turdus merula si riconosce per alcuni caratteri essenziali, pur avendo un certo dimorfismo sessuale. Il maschio è lungo fino a 25 centimetri e presenta un piumaggio in genere completamente nero o marrone scuro, con becco e contorno degli occhi di un colore giallo acceso che tende all’arancione. Le zampe sono brune e squamose.
La femmina è invece più piccola e lunga dai 15 fino ai 22 cm circa, con colorazione bruno scura, con la gola più chiara, striata. I giovani e le femmine presentano una colorazione bruna del becco, anziché gialla o aranciata. Negli esemplari maschi sono a volte presenti fenomeni di leucismo, che si evidenzia con il colore bianco di parte delle remiganti primarie o delle caudali.
Possono essere presenti, in certi casi, fenomeni di albinismo che danno origine ad individui dal corpo bianco e occhi rossi.

Biologia –
I merli sono uccelli che generalmente vivono in coppie isolate ma, durate le migrazioni, tendono a diventare più sociali e radunarsi in stormi.
In condizioni naturali la vita di un merlo è di 2 o 3 anni, ma se allevati in cattività e in condizioni favorevoli possono vivere anche molto più a lungo, potendo raggiungere i 15-20 anni.
Si tratta di animali onnivori che si cibano principalmente di frutta, bacche e piccoli invertebrati, quali scarafaggi, lombrichi ecc.
Per la sua riproduzione il merlo femmina costruisce un nido sui rami degli alberi, fra i cespugli o in buche nel terreno.
All’interno di questo la femmina depone da 4 a 6 uova di colore azzurro-grigio e maculate in modo irregolare con puntini grigi tre volte l’anno.
A una attenta osservazione, si può notare che il nido viene realizzato ad altezze dal suolo variabili a seconda che si tratti di prima, seconda o terza nidiata.
Il periodo di incubazione delle uova va dai quattordici ai quindici giorni e la cova è principalmente curata della femmina, anche se, di rado, anche il maschio può collaborare.
Durante il periodo invernale il merlo si trasferisce dai paesi più settentrionali a quelli più caldi, mentre nelle zone temperate, come l’Italia, è presente tutto l’anno.

Ruolo Ecologico –
Il merlo maschio protegge e difende il suo territorio di riproduzione, scacciando altri maschi attuando un rituale che consiste in una corsa breve, dove la testa viene prima sollevata e poi piegata unitamente alla coda.
Se si verifica una lotta tra merli maschi, di solito l’intruso viene ben presto cacciato via.
Anche il merlo femmina può essere aggressivo, in particolar modo nel periodo primaverile quando compete con altre femmine per un buon territorio di nidificazione, e anche se i combattimenti sono meno frequenti, tendono ad essere più violenti.
Finché nel periodo invernale, sarà disponibile, sia il maschio che la femmina rimarranno nel proprio territorio per tutto l’anno, pur occupando aree diverse. Le specie di Turdus merula migranti sono più socievoli, viaggiano in piccole gruppi e si nutrono nei terreni di svernamento. Il volo degli uccelli migratori è caratterizzato da momenti di rapidi battiti delle ali intervallati da momenti in cui planano o si sostengono nelle correnti d’aria.

Guido Bissanti

Fonti
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– C.Battisti, D. Taffon, F. Giucca, 2008. Atlante degli uccelli nidificanti, Gangemi Editore, Roma.
– L. Svensson, K.Mullarney, D. Zetterstrom, 1999. Guida agli uccelli d’Europa, Nord Africa e Vicino Oriente, Harper Collins Editore, Regno Unito.



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