Agroecologia

Agroecologia

L’agroecologia consiste nell’applicazione dei principi di tutela ecologica per la produzione di alimenti, carburante, fibre e farmaci, nonché alla gestione di agro sistemi, secondo gli Indirizzi dell’Organizzazione Mondiale per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) sull’agroecologia.
L’agroecologia è un sistema di produzione agricola che, traendo i principi fondamentali dall’ecologia, ne ricalca, in maniera quanto più fedele possibile, i criteri, trasferendoli al settore agricolo, zootecnico e forestale.
L’agroecologia è una disciplina che però non si ferma solo agli aspetti organizzativi e produttivi ma deve, necessariamente, rivolgersi anche ai rapporti tra la produzione ed il consumo, all’educazione agroalimentare, ai trasporti, alle filiere ed ai processi di distribuzione.
Non si possono pertanto applicare idonei criteri di agroecologia senza rispettare i criteri della Sovranità Alimentare, così come enunciata per la prima volta nell’aprile del 1996 alla conferenza internazionale della coalizione, svoltasi a Tlaxcala (Messico), per poi essere proposta in modo ufficiale durante il Forum parallelo al World Food Summit della FAO a Roma, nel novembre dello stesso anno.

L’agroecologia è quindi un modello organizzativo che, coinvolgendo ecosistemi, territori e socialità li accomuna in una unica visione, realizzando così, in maniera completa ed integrata il concetto di Sviluppo Sostenibile.
Nell’agroecologia si viene finalmente a realizzare il perfetto equilibrio della Natura, abbandonando definitivamente l’uso della chimica e dei biocidi, quali regolatori di sistemi produttivi non in linea con i principi termodinamici dell’ecosistema, che sono fondati sulla biodiversità, sulla mutualità, sulla sussidiarietà e sulla condivisione dei ruoli energetici.
Nei sistemi agroecologici si realizzano inoltre modelli produttivi a minimo impatto ambientale, a basso dispendio energetico e ad alta efficienza dei rendimenti di processo.
L’agroecologia è l’unico modello produttivo in grado di garantire il fabbisogno alimentare del futuro ed in grado di assicurare un cibo sano, nutriente e culturalmente appropriato, alle risorse per produrlo e alla capacità di mantenere se stesso e le società che lo adottano.
Per ottemperare ai dettami dell’agroecologia è necessario, gioco forza, cambiare pertanto anche le abitudini nutrizionali, abbandonando il desueto criterio delle specializzazioni agricole ed alimentari che impoveriscono umanità e Pianeta.

Guido Bissanti




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