Apion carduorum

Apion carduorum

L’Apione del carciofo (Apion carduorum Kirby, 1808) è un piccolo coleottero appartenente alla famiglia Brentidae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Animalia, Sottoregno Eumetazoa, Ramo Bilateria, Phylum Arthropoda, Subphylum Tracheata, Superclasse Hexapoda, Classe Insecta, Sottoclasse Pterygota, Coorte Endopterygota, Superordine Oligoneoptera, Sezione Coleopteroidea, Ordine Coleoptera, Sottordine Polyphaga, Infraordine Cucujiformia, Superfamiglia Curculionoidea, Famiglia Brentidae, Sottofamiglia Apioninae e quindi al Genere Apion ed alla Specie A. carduorum.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
L’apione del carciofo è un piccolo coleottero originario dell’Europa che vive su Cardo, Carciofo ed il Topinambour.

Morfologia –
L’ Apion carduorum è un piccolo Curculionide in cui l’adulto è lungo da 2,8 a 3,4 mm, con colore blu nerastro brillante sullo strato dorsale e nero sullo strato del ventre; le larve sono bianche, curve, apodi, con testa gialla globulosa armata di mandibole dentate.

Attitudine e Ciclo biologico –
Gli adulti dell’ Apion carduorum svernano nei coltivi fra le piante ospiti ed ovidepongono nel periodo tra fine aprile e maggio dentro gli steli e nelle nervature fogliari, scavandovi un pozzetto con il rostro boccale. Le larve neonate scavano gallerie negli steli e nelle grosse nervature fogliari determinando uno sviluppo irregolare e stentato dei capolini e della vegetazione in genere.
Questo fitofago svolge una sola generazione all’anno.
Le foglie invase da questi insetti presentano delle macchie pallide, poi ingialliscono e si decompongono, soprattutto quelle alle base della pianta. I capolini si sviluppano male, e non raggiungono neanche la dimensione normale.

Ruolo Ecologico –
L’Apione del carciofo è un insetto che svolge il suo ciclo biologico su Carciofo, Cardo e sul Topinambour (Helianthus tuberosus); in queste piante gli adulti si nutrono delle foglie mentre le larve scavano delle gallerie longitudinali nei piccioli, nelle grosse nervature delle foglie e sull’asse dei capitoli; inoltre queste creano un pupario in giugno nelle gallerie.
La lotta contro questo insetto si effettua intervenendo contro gli adulti svernanti prima che questi ovidepongano sulle piante ospiti.

Guido Bissanti

Fonti
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Russo G., 1976. Entomologia Agraria. Parte Speciale. Liguori Editore, Napoli.
– Tremblay E., 1997. Entomologia applicata. Liguori Editore, Napoli.



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