Aphidius colemani

Aphidius colemani

L’Aphidius colemani (Aphidius colemani Viereck , 1912) è un piccolo Imenottero appartenente alla famiglia dei Braconidae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Animalia, Sottoregno Eumetazoa, Superphylum Protostomia, Phylum Arthropoda, Subphylum Tracheata, Superclasse Hexapoda, Classe Insecta, Sottoclasse Pterygota, Coorte Endopterygota, Superordine Oligoneoptera, Sezione Hymenopteroidea, Ordine Hymenoptera, Sottordine Apocrita, Sezione Terebrantia, Superfamiglia Ichneumonoidea, Famiglia Braconidae e quindi al Genere Aphidius ed alla Specie A. colemani.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
L’Aphidius colemani è un piccolo imenottero, parassitoide solitario; è una specie cosmopolita che parassita oltre 41 specie di afidi ospiti e che svolge il ciclo larvale all’interno del corpo di questi e che può controllare in vari ambienti quali: giardini, colture agricole, paesaggi urbani, ecc..

Morfologia –
Gli adulti dell’ Aphidius colemani misurano 2-3 mm, di struttura esile, con corpo nerastro, zampe brune e con le antenne lunghe tipiche dei braconidi.

Attitudine e Ciclo biologico –
L’Aphidius colemani è un parassitoide solitario, che svolge il ciclo larvale all’interno del corpo di alcuni afidi. Il ciclo biologico di questo insetto si svolge con le fasi di uovo, larva, pupa, adulto.
Le femmine, che sono dotate di una elevata capacità di ricerca, frequentano i siti di insediamento degli afidi ed una volta individuato l’afide depongono un uovo al suo interno. La femmina che depone il proprio uovo all’interno del corpo dell’afide, può parassitizzare sia neanidi che adulti.
L’afide parassitizzato non muore subito.
L’afide parassitizzato, infatti, continua ad alimentarsi normalmente per 3 gg (il tempo della schiusura dell’uovo al suo interno); a questo punto la piccola larva dell’A. colemani inizia ad alimentarsi degli organi interni non vitali. Dopo 7 gg dalla parassitizzazione (con temperature medie di a 21°C) il parassitoide fissa l’ospite sulla foglia e forma una pupa che fa rigonfiare l’afide attaccato che assume, a questo punto, un colore bruno-dorato con aspetto cartaceo (mummia). Quattro giorni più tardi (con temperature di 21°C) l’adulto di A. colemani sfarfalla attraverso un foro rotondo. Il periodo di sviluppo preimmaginale dura ca. 14 gg (a 21°C), che è più lungo di quello degli afidi in circostanze ottimali (6-9 gg). Tuttavia questo è largamente compensato dalle centinaia di uova deposte dal Braconide per la maggior parte nei primi 4 gg dallo sfarfallamento.
Un adulto di A. colemani può vivere per 2-3 settimane. Il parassitoide identifica la pianta attaccata da afidi tramite i segnali chimici emessi dalla pianta stessa. A distanze minori è la melata che lo conduce verso la sua vittima. Gli adulti di A. colemani si nutrono di melata. Con la presenza dei parassitoidi all’interno di una colonia di afidi, questi cominciano ad emettere dei feromoni di allarme. Allertati, gli afidi si agitano e spesso si lasciano cadere al suolo dove di solito muoiono.

Ruolo Ecologico –
Il parassitoide Aphidius colemani è un Imenottero Braconide in grado di agire efficacemente contro M. persicae e A. gossypii ed, in generale, di afidi di grosse dimensioni, mentre nei confronti degli afidi di piccole dimensioni come Macrosiphum euphorbiae e simili è molto poco efficace. È lo stato larvale di Aphidius colemani a determinare il controllo biologico, mentre gli adulti si nutrono di melata.
Questo parassitoide esplica la migliore azione con temperature intorno ai 20 °C e trova uso sia in agricoltura biologica che in lotta integrata su diverse colture orticole, floricole e ornamentali.
Il buon livello di parassitizzazione e la specificità nei confronti dell’ospite rendono l’impiego di Aphidius colemani molto valido nei programmi di lotta biologica-integrata, attuando una distribuzione dell’insetto tramite più lanci, da 0,5-2 individui/mq, in modo da ottenere subito un buon equilibrio tra l’afide ed il suo antagonista.
Dal momento che gli afidi si riproducono molto rapidamente è necessario che i lanci vengano effettuati molto presto. In molte colture è consigliabile iniziare lanci nei periodi suscettibili (o anche dopo il trapianto) al dosaggio di 0,5 fino a 10 A. colemani/m2, continuando i lanci per 3-4 settimane.
L’ Aphidius colemani si comporta bene anche a temperature al di sotto di 20°, quindi si può essere molto preventivi nei lanci. A volte il lancio di A. colemani può essere inficiato dagli iperparassiti che vivono a spese di larve e di pupe dell’ausiliare. Dalla mummia, con un certo ritardo, non sfarfalla un Braconide, ma un adulto di iperparassita. Il metodo più facile per il riconoscimento è quello di controllare il foro di sfarfallamento; quando è uscito un iperparassita il foro è laterale e seghettato (non rotondo e centrale).
Le tecniche d’impiego del parassito ide variano a seconda della coltura da proteggere, della specie di afide da controllare e dell’ambiente in cui si opera.
In coltura protetta le strategie più comuni sono:
– ripetute introduzioni alla comparsa dei primi afidi;
– lanci preventivi nelle situazioni più a rischio;
– impiego di “banker plants” (cioè piante di graminacee su torba e su lana di roccia su cui sono presenti afidi che vivono e si riproducono solo su queste piante senza che ci sia il pericolo che questi attacchino la coltura).
In estate, a causa delle persistenti alte temperature, la specie risulta meno efficace per cui:
– si aumentano le quantità da introdurre;
– si impiega A. colemani assieme ad altri entomofagi;
– oppure si decide di usare un altro entomofago.
In generale si riportano alcune indicazioni per le principali culture.
Cucurbitacee (melone, cocomero, cetriolo, zucchino):
– 6-10 individui/ m2 ripartiti in 4-6 lanci a cadenza settimanale dal momento che viene individuato il primo attacco; in caso di difesa “preventiva”, nei periodi solitamente più a rischio di infestazione, lanciare 0,5 individui/m2 a cadenza settimanale per 4-6 volte; alla comparsa degli afidi incrementare il quantitativo unitario di lancio
Peperoni:
– 4-8 individui/m2 distribuiti in 4-6 lanci a cadenza settimanale alla comparsa dei primi afidi.
Melanzane:
– 6-10 individui/m2 distribuiti in 4-6 lanci a cadenza settimanale alla comparsa dei primi afidi.

Guido Bissanti

Fonti
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Russo G., 1976. Entomologia Agraria. Parte Speciale. Liguori Editore, Napoli.
– Tremblay E., 1997. Entomologia applicata. Liguori Editore, Napoli.

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