Come coltivare il Cefalotasso

Come coltivare il Cefalotasso

Il Cefalotasso o Tasso prugna è un genere di alberi e arbusti sempreverdi (Cephalotaxus Siebold & Zucc. ex Endl.) simili al Tasso ma con aghi più lunghi, con origini dalla Cina e dal Giappone: queste piante sono state introdotte in Europa nel XIX secolo come specie ornamentali.
In questa scheda vedremo come coltivare il Cefalotasso seguendo gli accorgimenti agronomici più idonei a questa specie.
Il genere comprende le seguenti specie: Cephalotaxus fortunei Hook., Cephalotaxus griffithii Hook.f., Cephalotaxus hainanensis H.L.Li, Cephalotaxus harringtonii (Knight ex J.Forbes) K.Koch, Cephalotaxus lanceolata K.M.Feng ex C.Y.Cheng W.C.Cheng & L.K.Fu, Cephalotaxus latifolia W.C.Cheng & L.K.Fu ex L.K.Fu & R.R.Mill, Cephalotaxus mannii Hook.f., Cephalotaxus oliveri Mast. E Cephalotaxus sinensis (Rehder & E.H.Wilson) H.L.Li.
I Cefalotassi hanno foglie aghiformi morbide, disposte a pettine sui rametti, di colore verde; queste piante sono generalmente dioiche che portano fiori maschili formati da microsporofilli riuniti in piccoli strobili coniformi o pseudoamenti lungo i rametti all’ascella delle foglie e fiori femminili formati da macrosporofilli disposti a coppie, contenenti ciascuno due ovuli e posti alla base dei rami.
I frutti sono delle pseudodrupe carnose che generalmente hanno un colore rossastro.

Queste piante raggiungono un’altezza di 5 m.
Per la coltivazione di questa pianta bisogna scegliere delle zone del parco o giardino a mezz’ombra, possibilmente al riparo dell’ombra di alcune ore del giorno di alberi a grande chioma ma distanziati per non entrare in competizione radicale.
Dal punto di vista pedologico il Cefalotasso predilige terreni alquanto fertili, che si mantengano freschi anche nel periodo estivo e con pH non alcalino.
All’atto dell’impianto, da realizzare mediante una buca idonea ad ospitare l’apparato radicale, va posto sul fondo di questa del letame maturo, avendo cura di ricoprirlo con un ulteriore strato di terra e su cui porre la giovane piantina.
Per quanto riguarda la forma di allevamento, il Cefalotasso può essere allevato sia in forma di alberello che in forma arbustivo-cespugliosa per formare delle barriere schermanti che danno un valore aggiunto al piccolo paesaggio del vostro giardino, o all’interno di un parco.
Il Cefalotasso è una pianta che può essere potata anche in maniera energica per dargli la forma che più si ritiene idonea. Dal punto di vista ecologico si consiglia però di assecondare la sua naturale tendenza limitandosi alla eliminazione dei rami secchi, danneggiati o che affollanno eccessivamente l’interno della pianta.
Per gli apporti idrici ricordarsi di irrigare subito dopo l’impianto, in maniera abbondante, e riservare apporti periodici, soprattutto nei primi anni, nel periodo tra aprile-maggio e l’autunno; successivamente quando la pianta avrà sviluppato il suo apparato radicale, se avete scelto bene l’ombreggiamento e la freschezza del vostro terreno non avrà più necessità di acqua di irrigazione di soccorso, se non in stagioni straordinariamente siccitose.




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