Come coltivare la Camelia

Come coltivare la Camelia

La camèlia (Camellia L., 1753) è un genere di piante che appartiene alla famiglia delle Theaceae, originaria delle zone tropicali dell’Asia. Il nome del genere, scelto da Linneo, deriva dal nome latinizzato del missionario gesuita Georg Joseph Kamel (1661-1706), botanico, che per primo importò la pianta dal Giappone. Di questo genere esistono numerose varietà. Alcune sono senza profumo mentre altre sono molto profumate. I colori più diffusi per le camelie sono il bianco, il rosa e il rosso.
In questa scheda vedremo come coltivare la Camelia, seguendo le indicazioni agronomiche e gli accorgimenti più utili, ricordando che si tratta di una pianta subtropicale che cresce quindi con estati piovose ed inverni asciutti ma che è anche resistente al freddo.
La camelia è una pianta che predilige suoli con pH acido o almeno neutro per cui è bene scegliere terreni con questa reazione o, se coltivata in vaso, creare un substrato per piante acidofile.
È bene inoltre, sia in vaso che in piena terra, aggiungere della sabbia silicea per migliorare il drenaggio e la permeabilità; ricordiamo che le camelie crescono molto bene nei terreni vulcanici. Infatti la camelia non ama i ristagni acquosi. Nel caso di coltivazione in vaso, inoltre, è bene cerare alla base dello stesso uno strato molto drenante costituito da ghiaia grossa o perlite, inoltre il sottovaso non deve mai essere colmo di acqua.
Sia che si coltivi in vaso che in piena terra è opportuno scegliere una posizione non molto soleggiata, dando preferenza a zone di penombra. Infatti il sole troppo forte in estate potrebbe bruciare le foglie della camelia.
Potrete piantare la camelia vicino a dei grandi alberi che con contribuiranno a mantenere l’aria umida. La camelia non sopporta il gelo intenso dunque sconsigliamo la coltivazione all’aperto in zone dove gli inverni sono molto freddi e comunque suggeriamo di posizionare la camelia in una zona del giardino riparata sia dal freddo che dal vento.

Inoltre nelle zone molto fredde la coltivazione in ambiente esterna può risultare alquanto difficile; in questi casi si può scegliere un ambiente riparato anche in serra ombreggiata; in ogni caso anche quelle coltivate in vaso vanno rientrate in ambiente più riparato e caldo. Per quanto riguarda le camelie da coltivare in vaso, date la vostra preferenza a varietà di camelia che crescono lentamente e che rimangano piuttosto basse; inoltre dovete rinvasare la pianta ogni due anni. Dal punto di vista delle dimensioni della pianta dovrete regolarvi grazie alle potature.
Andiamo alle concimazioni. In piena terra è bene mescolare nel periodo della ripresa vegetativa del fertilizzante organico nei primi strati di terreno, avendo cura di non danneggiare le radici. Questa operazione va fatta ogni anno. In vaso si possono utilizzare fertilizzanti anche liquidi ed in ogni caso, durante il rinvaso va scelto un contenitore più ampio in cui rinnovare il substrato con una buona dotazione di sostanza organica.
Per quanto riguarda gli apporti di acqua si consiglia l’uso di acque non calcaree; è ottimale l’uso di acqua piovana o demineralizzata per fare in modo che il pH del terreno non superi il valore di 6.5. Infatti in caso di pH neutro o eccessivamente alcalino la camelia ne soffre, iniziano a manifestarsi anche clorosi (difficoltà di assorbimento di ferro e microelementi).
Innaffiate comunque la camelia regolarmente soprattutto in estate, dirigendo l’acqua direttamente alla base della pianta e senza bagnare i fiori e le foglie per non rovinarli.
Infine un suggerimento anche per l’aspetto estetico della pianta; è bene tenere sotto osservazione la crescita della camelia, potando i rami vecchi all’inizio della primavera per favorire la nascita di nuove gemme.




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