Come potare il Kumquat

Come potare il Kumquat

Il kumquat o cumquat (Citrus japonica tobbese Thumb., 1784), conosciuto anche come mandarino cinese o kingen, è un piccolo albero da frutto della famiglia delle Rutacee.
Si tratta di un piccolo agrume che richiede,pertanto, per la sua dimensione e conformazione una forma di allevamento e tecniche di potatura diverse rispetto ad altri agrumi.
In questa scheda vedremo quindi come potare il Kumquat ed i periodi più adatti.
Diciamo subito che la dimensione del Kumquat consente di poterlo coltivare agevolmente anche su vasi di dimensioni medie dove lo sviluppo della pianta è simile a quello di una pianta coltivata in piena terra.
In ogni caso la giovane piantina va subito formata impalcandola ad un altezza variabile tra 30 e 40 cm. Ciò significa che sull’astone principale lasceremo tre branche distanziate tra loro di 120° e con una inclinazione ottimale di 60°.
Questi tre rami daranno forma all’intera impalcatura della pianta avendo cura di darle una conformazione a globo pieno ed eliminando tutti i rametti che si intersecano tra di loro.
Nel Kumquat, come negli altri agrumi la fruttificazione avviene sui rami dell’anno precedente e l’accrescimento dei rami si verifica normalmente in tre periodi: primavera, inizio estate e autunno.

L’induzione fiorale delle gemme comincia durante il periodo di riposo invernale, mentre il massimo contenuto di sostanze di riserva nelle foglie e nei rami lo si ha nei mesi di febbraio e marzo. L’allegagione dei fiori è in funzione della quantità di sostanze di riserva presenti nella pianta. La potatura, dunque, non andrebbe mai eseguita in febbraio e marzo, quando si ha l’accumulo delle sostanze di riserva. E vanno ugualmente evitati i periodi in cui le temperature sono molto basse o molto alte. Inoltre non bisogna mai esagerare con le potature.
La potatura va eseguita ogni anno orientativamente nel mese di maggio, con oscillazione del periodo tra aprile ed agosto in funzione della latitudine dove viene coltivato. Si anticipa ad aprile nei climi caldi e si posticipa ad agosto nei climi più freddi. La potatura si esegue recidendo i rami secchi, i succhioni sterili, che crescono sui rami, ed eventuali polloni basali che assorbono gran parte dell’energia della pianta.
In genere, queste piante vengono tenute ad alberello, con chioma a globo e quindi la potatura è molto facile: si effettua per mantenere la chioma uniforme, eliminando tutti i rametti fuori sagoma, esauriti o disseccati.
Siccome i kumquat sono piante che, a seconda delle zone d’Italia, entrano in fioritura da giugno ad agosto. Per garantire una migliore fruttificazione, è consigliabile raccogliere i frutti durante la primavera. I fiori, che compaiono soprattutto in estate, sono singoli o riuniti in piccole infiorescenze. I frutti sono piccoli, ovali e con una buccia arancione, liscia e ricca di olii essenziali; la polpa è acidula. I frutti si mangiano interi.
Attenzione anche alla raccolta dei frutti, questi vanno prelevati tagliando il picciolo con un paio di cesoie.

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