Carya illinoensis

Carya illinoensis

Il Pecan o noce pecan (Carya illinoensis (Wangenh.) K. Koch) è una specie arborea da frutto della famiglia delle Juglandaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Plantae, Divisione Magnoliophyta, Classe Magnoliopsida, Ordine Juglandales, Famiglia Juglandaceae e quindi al Genere Carya ed alla Specie C. illinoensis.

Etimologia –
Il termine Carya proviene dal greco κᾰρύα carya, nome attribuito al noce, Juglans regia, i cui frutti erano chiamati κάρυον cáryon. L’epiteto specifico illinoensis per le sue origini dell’Illinois, negli USA.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
Il Pecan è una specie originaria della parte orientale degli Stati Uniti d’America (sud degli stati dell’Illinois e dell’Iowa, del Kansas, del Missouri, dell’Oklahoma, del Texas e della Virginia) che si è adattata e diffusa in tutta la parte settentrionale del continente americano. Oggi viene coltivata soprattutto nel sud degli Stati Uniti, in Brasile, Austraria e Israele. La sua introduzione in Europa avvenne nel XIX secolo, ma ebbe una scarsa diffusione. Viene coltivata nell’Italia meridionale in piccoli appezzamenti specializzati in Sicilia e in alcune aree della Puglia.

Descrizione –
La Carya illinoensis è una specie arborea alta mediamente 20-25 m. ma che può raggiungere i 40 m, con tronco di 6 metri di circonferenza. Si tratta di una pianta caducifoglia e latifoglia, monoica e autofertile, con spiccata dicogamia nella maggior parte delle cultivar.
Le foglie hanno una lunghezza di 35 a 60 cm. In primavera produce fiori maschili allungati, e femminili tondeggianti su lunghe spighe.
Il frutto è una drupa, ma la noce di pecan, che di fatto è il seme, ha forma variabile, generalmente ovoidale, più o meno allungata; esteriormente ha aspetto liscio e colore bruno; misura da 3 a 4 cm in lunghezza e si attesta sui 2 cm di diametro.
La parte edule (seme) è commercializzata spesso all’interno del guscio (che è l’endocarpo, la parte più interna del frutto) ed è circondata da una pellicola di colore rosso chiaro. Il suo sapore assomiglia a quello della noce.
L’esocarpo esterno (la buccia) misura da 2 a 3 mm di spessore.
Il Pecan è una pianta a rapido accrescimento e molto longeva.

Coltivazione –
Il Pecan si adatta a diversi ambienti pedoclimatici, purché caldi, a causa dell’elevata lunghezza del periodo vegetativo e resiste bene alle basse temperature invernali (fino a -10 °C).
La pianta viene allevata a vaso pieno a vento con sesti molto ampi 6-8 x 6-8 m ) date le elevate dimensioni che assume la pianta adulta. Necessita di limitati interventi irrigui e richiede una particolare attenzione per quanto riguarda la potatura, che deve favorire l’emissione di una buona ramificazione nella parte basale della pianta. La propagazione è per innesto.
La raccolta avviene in ottobre-novembre e può essere anche meccanizzata.
Le varietà coltivate in Italia sono: Kiowa, Wichita e Shoshoni. Per i dettagli della tecnica di coltivazione si rimanda alla seguente scheda.

Usi e Tradizioni –
Il maggior produttore (tra l’80 e il 95% della produzione totale) è rappresentato dagli Stati Uniti; all’interno degli USA i grandi Stati produttori sono: Texas, Georgia, Alabama, Louisiana e Oklahoma.
Fuori dagli USA il Pecan viene coltivato in Brasile, Australia e Israele.
Le numerose varietà (circa 500) vengono distinte in orientali (adatte ai climi caldo-umidi) o occidentali (che resistono meglio alla siccità).
Le noci pecan sono apprezzate per il guscio tenero e il gheriglio saporito. Esse contengono tra il 65 e il 70 % di olio. Di questo, il 73 % è composto da acidi grassi oleici monoinsaturi e per il 17% da acidi grassi linoleici polinsaturi.

Modalità di Preparazione –
Per via della loro alta percentuale di grasso, le noci pecan dovrebbero essere conservate in contenitori ermetici e tenute in frigorifero per evitare il deterioramento.
Con le noci pecan, oltre al consumo diretto, si preparano degli ottimi biscotti al miele, zucchero di canna; inoltre possono essere utilizzate per varie ricette e pietanze.
Una delle ricette più note a base di noci pecan è la pecan pie.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.



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