Lepista personata

Lepista personata

La Lepista personata (Lepista personata (Fr.Fr.) Cooke) è un fungo basidiomicete appartenete alla famiglia delle Tricholomataceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Fungi, Phylum Basidiomycota, Classe Basidiomycetes, Ordine Agaricales, Famiglia Tricholomataceae e quindi al Genere Lepista ed alla Specie L. personata.

Etimologia –
Il termine Lepista proviene dal greco λεπιστόϛ lepistós sbucciato, nel significato di nudo, pelato: fungo privo di particolari ornamenti. L’epiteto specifico personata deriva da persōna maschera teatrale: mascherato, mistificato, contraffatto, in precedenza scambiato per qualcos’altro.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
La Lepista personata è una specie che appare tardiva in quanto tiene molto bene il freddo, quindi di solito fruttifica tra il mese di novembre fino all’inverno. Il suo habitat naturale sono i prati montani; predilige i cespugli ed appare nei boschi di latifoglie.

Riconoscimento –
La Lepista personata si riconosce per il cappello di 8-10 cm di diametro che è inizialmente umbonato ottuso e poi emisferico e convesso ed infine piano-depresso; ha margine ondulato, spesso anche involuto, di colore nocciola oppure grigio-caffellatte, che con l’età schiarisce e diventa rosa-slavato con tonalità di grigio.
Le lamelle sono molto fitte, di colore da bianche a grigio-chiare che col tempo assumono una colorazione rosata per via delle spore.
Il gambo è tozzo e cilindrico che risulta essere più corposo alla base, piuttosto fibroso con evidenti tonalità violacee oppure lilla.
La carne è di consistenza elastica, di colore biancastro con tonalità lilla, odore fruttato, intenso e sapore mite e delicato.
Al microscopio si individuano delle spore di colore rosate in massa.

Coltivazione –
La Lepista personata non risulta essere coltivata.

Usi e Tradizioni –
Questo fungo tardo autunnale come aspetto ricorda la Lepista nuda anche se possiede una livrea completamente differente. Oltre alla Lepista nuda, altre specie con cui potrebbe essere scambiata sono alcune specie del genere Cortinarius di colore viola o lilacino che hanno, in genere però odore “rafanoide”.
È comunque un fungo di discreta commestibilità.

Modalità di Preparazione –
La Lepista personata può essere preparata e cucinata in maniera del tutto simile ad altre lepiste con tutti gli accorgimenti adottati per questi funghi.

Guido Bissanti

Fonti
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Cetto B., 2008. I funghi dal vero, Saturnia, Trento.
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.

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