Levisticum officinale

Levisticum officinale

Il levistico o sedano di montagna (Levisticum officinale W.D.J. Koch, 1824) è una specie erbacea perenne della famiglia delle Apiaceae.

Sistematica –
Dal punto di vista sistematico appartiene al Dominio Eukaryota, Regno Plantae, Sottoregno Tracheobionta, Divisione Magnoliophyta, Classe Magnoliopsida, Sottoclasse Rosidae, Ordine Apiales, Famiglia Apiaceae e quindi al Genere Levisticum ed alla Specie L. officinale.

Etimologia –
Il termine Levisticum deriva da un’alterazione di ligusticum, ligure, della liguria, pur non avendo nulla a che fare con la Liguria. L’epiteto specifico officinale proviene da offícina laboratorio medioevale: usabile in farmaceutica, erboristeria, liquoristica, profumeria e simili.

Distribuzione Geografica ed Habitat –
Il Levistico è una specie erbacea perenne con probabili origini dal sud-ovest asiatico. Si tratta di una pianta rustica che si trova fino ai 1800 m s.l.m., in terreni incolti ed in orti dove a volte si naturalizza. In Italia è una specie comunque rara.

Descrizione –
Il Levisticum officinale è una specie erbacea perenne con fusto eretto che può crescere fino a 2 metri. Ha foglie 2-3 pennatosette, divise in segmenti romboidali e dentati al margine. I fiori sono di colore giallognolo, riuniti in ombrelle con fino a 20 raggi. I frutti (chiamati semi) sono degli acheni ellittici e muniti di costole.

Coltivazione –
Il sedano di montagna si può coltivare a partire dalla semina che viene fatta in vasi, o semenzai, contenenti terriccio leggero, utilizzando le sementi dell’anno precedente. Quando le piantine sono sufficientemente sviluppate vanno trapiantate in vasi più grandi o terra piena, in zona semiombrosa. La moltiplicazione di questa pianta può essere eseguita anche dividendo le ceppaie nel periodo autunnale. Per i dettagli della tecnica di coltivazione si rimanda alla seguente scheda.

Usi e Tradizioni –
Il levistico, o Sedano di montagna, era abbondantemente usato nella cucina dell’antica Roma. Lo si ritrova infatti in molte delle ricette di Apicio, ad esempio nel De re coquinaria. Nei tempi passati era anche molto apprezzato dai monaci benedettini che, nel Medioevo, lo diffusero negli orti e nelle corti, soprattutto del nord Europa dove oggi è ancora molto usato.
Di questa pianta si utilizzano le foglie, da usare fresche, in risotti, brodi, carni, stufati, pollo, baccalà; il seme maturo di questa pianta si usa nei liquori, nelle insalate, nelle schiacciate; l’aroma della pianta è simile al sedano, ma ha un sapore vicino al sedano, ma con un profumo molto più intenso, più pungente che lo rende molto gradevole. Il levistico è utilizzato come sostituto di una spezia indiana, l’Ajowan, essendo il primo più comune in Europa.
Il Levisticum officinale ha proprietà terapeutiche: depurative, eupeptiche, digestive, carminative e diuretiche.
Da questa pianta si può ottenere un infuso, indicato per i reumatismi e può essere applicato alle ferite come antisettico, o bevuto per stimolare la digestione. Il levistico è secondo solo ai capperi per contenuto di quercetina.

Modalità di Preparazione –
Per il suo consumo, le foglie del Levistico vanno raccolte durante il periodo vegetativo e utilizzate fresche. Le radici devono essere estirpate nel periodo autunnale, lavate, tagliate a pezzi ed essiccate. Le ombrelle vanno tagliate quando sono mature, essiccate, per poi raccogliere i frutti (semi) sbattendole.
Le foglie fresche vengono usate per dare sapore a frittate, insalate, minestroni, formaggi freschi e pesci. Le radici servono per preparare liquori aromatici. I semi si usano per aromatizzare marmellate e dolci.

Guido Bissanti

Fonti
– Acta Plantarum – Flora delle Regioni italiane.
– Wikipedia, l’enciclopedia libera.
– Treben M., 2000. La Salute dalla Farmacia del Signore, Consigli ed esperienze con le erbe medicinali, Ennsthaler Editore
– Pignatti S., 1982. Flora d’Italia, Edagricole, Bologna.
– Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (a cura di), 2005. An annotated checklist of the Italian vascular flora, Palombi Editore.

Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, non rappresentano in alcun modo prescrizione di tipo medico; si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.



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