Furfurolo

Furfurolo

Il furfurolo, noto anche come aldeide furilica, furfurale o 2-furancarbossialdeide, è un composto eterociclico con formula bruta molecolare: C5H4O2. Il furfurolo è un liquido incolore, volatile e chimicamente poco stabile in quanto tende ad ossidarsi e a resinificare.
Il furfurolo è un prodotto di sintesi biochimica presente in natura. È contenuto in alcuni prodotti, ed in riferimento al peso di sostanza secca lo troviamo in: tutoli di granoturco, 23,4%; gusci di avena, 22,3%; sanse di olivo esauste, 16,0%; bagasse di canna da zucchero, 17,4%; bagasse di sorgo (Algeria), 15,9%; lolla di riso, 11,4%.
Nel processo di estrazione industriale del furfurolo si raggiungono valori tra il 55 e il 65% del contenuto analitico.
Vista l’applicazione e l’utilizzo del furfurolo per varie applicazioni negli questo composto viene estratto a partire da vari prodotti o sottoprodotti, come materie prime di cascami agricoli; tra questi si può estrarre furfurolo a partire dalla lolla di riso e da sanse esauste con processi in autoclave. Altri processi industriali sono stati messi comunque a punto per l’estrazione utile del furfurolo da altri prodotti.
Una delle principali applicazioni e quindi utilizzi del furfurolo è quella che lo vede impiegato come solvente selettivo per oli lubrificanti nell’industria petrolchimica, oppure come materia prima per resine fenoliche furfuriliche e per altri prodotti chimici.

Il primo impiego in tal senso si è avuto nella purificazione della colofonia. Prodotti scuri, e quindi poco pregiati, sono sciolti in benzina e trattati con furfurolo. Riscaldando si ottiene una soluzione omogenea, che per raffreddamento si divide in due strati; nello strato furfurolico sono contenute le sostanze coloranti. La soluzione superiore, allontanando per distillazione il solvente, dà un prodotto molto più chiaro e pregiato di quello di partenza.
Più recentemente il furfurolo è stato usato anche nel trattamento di altre frazioni petrolifere, per esempio per purificare prodotti destinati ad alimentare impianti di cracking.
Nell’ultima guerra il furfurolo veniva impiegato per la produzione di gomma sintetica a base di butadiene. Il butadiene infatti può essere prodotto per piroscissione dei gas di raffineria contenenti idrocarburi a 4 atomi di carbonio. Per la trasformazione in gomma sintetica è però necessario avere butadiene al 98,5÷99,5% di purezza. Nella piroscissione, invece, si formano insieme al butadiene anche butileni che sono difficilmente allontanabili; la separazione tuttavia può essere fatta abbastanza agevolmente effettuando una distillazione frazionata della miscela in una colonna di rettifica nella quale si fa entrare dall’alto il furfurolo che agisce come solvente selettivo e modifica sensibilmente la volatilità relativa dei componenti.
Il furfurolo viene altresì impiegato, per le sue proprietà solventi, nel trattamento degli olî vegetali semiessiccativi o essiccativi. Infatti trattando con furfurolo le soluzioni di tali oli in benzina vengono estratti di preferenza i gliceridi degli acidi contenenti due o più doppi legami. Così un olio semiessiccativo può essere diviso in due frazioni costituite rispettivamente da un olio essiccativo e da uno non essiccativo.
Infine, per il suo elevato potere solvente, il furfurolo è anche impiegato come “sverniciante” per rimuovere i vecchi strati di vernice.

Avvertenza: le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico.



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